Neuropsicologia: attività di ricerca continua e nuovi protocolli sperimentali

2020-10-28
Neuropsicologia: attività di ricerca continua e nuovi protocolli sperimentali

Il Servizio di Neuropsicologia del Presidio Sanitario San Camillo si occupa di valutazione e riabilitazione delle disfunzioni cognitive e comportamentali conseguenti a un danno cerebrovascolare, a un trauma cranico, a tumori cerebrali e a malattie di tipo degenerativo. 

Dal 2000 è attiva una collaborazione tra il Presidio San Camillo e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino che ha permesso a studenti e neolaureati della facoltà di completare la loro formazione universitaria con il periodo annuale di tirocinio.  Ogni anno il Servizio di Psicologia riesce ad accogliere una ventina di tirocinanti per lo svolgimento delle 1000 ore previste.

La dottoressa Patrizia Gindri, responsabile del Servizio, da anni collabora attivamente con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino su temi di ricerca inerenti alla consapevolezza motoria e consapevolezza corporea

A seguito di danni cerebrovascolari, come l’Ictus, possono emergere deficit nella capacità di monitorare le nostre azioni e di prevederne le conseguenze (consapevolezza motoria) oppure nella capacità di riconoscere le parti del nostro corpo distinguendole da quelle degli altri (consapevolezza corporea).

Dalla collaborazione tra il Servizio di Psicologia e il Dipartimento di Psicologia, negli ultimi anni sono state svolte 17 ricerche di grande interesse per la comunità clinica e scientifica, pubblicate su importanti riviste internazionali quali Cortex, Brain, Current Biology ecc.. che hanno messo in luce i meccanismi neurocognitivi che sottendono la consapevolezza motoria e corporea. 

In particolare, l’attività di ricerca che si svolge presso il Presidio San Camillo è caratterizzata dall'adozione di un approccio neuropsicologico, che sfrutta il comportamento patologico mostrato dai pazienti cerebrolesi come modello per comprendere aspetti che sarebbero altrimenti nascosti nel funzionamento normale del cervello. 

Grazie alla strumentazione messa a disposizione dal Dipartimento di Psicologia, le ricerche svolte su pazienti colpiti da ictus nell’ultimo decennio hanno visto l’utilizzo sia di tecniche comportamentali, come valutazioni ad hoc, test e registrazione dei tempi di reazione, sia fisiologiche, come la risonanza magnetica funzionale, l’elettroencefalogramma, l’elettromiografia e la registrazione della conduttanza cutanea

I protocolli sperimentali

Tra le varie ricerche svolte, durante il Bilancio Sociale sui dati 2019, verranno presentati due protocolli sperimentali su cui stiamo attualmente lavorando.

Il primo, sfruttando tecniche elettrofisiologiche, ha l’obiettivo di predire in pazienti con deficit motori l’outcome riabilitativo. Più dettagliatamente, stiamo indagando in pazienti affetti da emiplegia post-stroke il correlato elettrofisiologico responsabile dell’inibizione motoria (componente P300) durante un compito in cui viene richiesto di inibire dei movimenti (Go/Nogo task). 

La nostra idea è che se il sistema ha appreso di non poter muovere un arto, per il cervello diventa inutile implementare un meccanismo inibitorio, come quello che elicita la P300. Nel contesto dell’emiplegia, la presenza di una normale risposta di P300 potrebbe predire un buon outcome riabilitativo, fornendo un parametro in più in base a cui quantificare l’efficacia di un trattamento riabilitativo nel rifocalizzare il paziente sulla possibilità di muovere l’arto affetto dal deficit motorio.

Il secondo, prendendo spunto da una nota illusione percettiva, l’Illusione della Mano di Gomma, ha permesso di ideare una nuova valutazione in grado di cogliere importanti deficit della rappresentazione corporea. Nello specifico, nel setting classico dell’Illusione della Mano di Gomma si induce in individui sani la sensazione che una mano di gomma possa essere la propria mano. 

In anni recenti, portando presso il Presidio San Camillo una versione modificata di questo paradigma da sottoporre ai pazienti cerebrolesi, è stato possibile descrivere per la prima volta un disturbo subdolo della consapevolezza corporea, chiamato embodiment patologico. Questa scoperta ha permesso di mettere in luce la fragilità della consapevolezza corporea, rendendo quindi necessaria la valutazione di questi aspetti al fine di orientare il percorso riabilitativo del paziente.

Torna l’appuntamento annuale con il Bilancio Sociale sui dati 2019

2020-10-15
Torna l’appuntamento annuale con il Bilancio Sociale sui dati 2019

Giovedì 26 novembre è il giorno in cui il Presidio Sanitario San Camillo si racconterà alla città presentando il Bilancio Sociale sui dati 2019. L’appuntamento quest’anno si svolgerà online alle 16.00. A partire dalle ore 17.00, ci sarà poi l’intervento scientifico “L’innovazione e la fragilità” a cura dei relatori M. Di Monaco, P. Gindri, G. Massazza e M. Trucco.

Nella prima parte dell’evento verrà presentato il Bilancio Sociale sui dati 2019, volume che descrive quale sia stata l'attività del Presidio Sanitario nell'anno precedente. Non saranno solo dati e tabelle ad essere esposti durante l’evento: verranno narrate infatti le storie del lavoro quotidiano di tutti coloro che ogni giorno abitano il Presidio San Camillo, con un’attenzione particolare ai progetti in fase di sviluppo e a quelli conclusi con successo. 

Si prosegue quindi l’andamento iniziato con il Bilancio Sociale 2018: partire dalle storie e dalle vicende dei singoli per presentare le esperienze più significative per la struttura.

Quest’anno era forte il bisogno di partire proprio dalle voci dei principali protagonisti del Presidio San Camillo. Sottoponendo un questionario a pazienti, famiglie, dipendenti e direzione, sono stati raccolti ed elaborati i dati che hanno stabilito le priorità di ognuno. Dai risultati sono emersi valori di interesse comune, delle matrici che hanno definito i temi trattati in questo Bilancio Sociale: Salute e sicurezza del paziente, Progetti, Formazione, Matrice economica e organizzativa, Iniziative sociali, Relazioni con l'Università, Pubblicazioni, Sostenibilità, Personale e politiche del lavoro, Soddisfazione utenti e reclami.

Come partecipare

Quest'anno è possibile prendere parte all'evento in maniera telematica. Per partecipare al Bilancio Sociale sui dati 2019 insieme all'intervento scientifico "L'innovazione e la fragilità" compila il form in basso con i tuoi dati e prenota il tuo posto. 

Il giorno dell'evento invieremo sulla tua mail un link per accedere direttamente alla diretta.

La pandemia Covid-19 ha coinvolto anche il San Camillo: come potete aiutare concretamente la struttura

2020-04-08
La pandemia Covid-19 ha coinvolto anche il San Camillo: come potete aiutare concretamente la struttura

La pandemia Covid-19 ha inevitabilmente coinvolto anche il San Camillo. L'emergenza mette a dura prova tutti coloro che fanno parte del Presidio Sanitario: i malati, che affrontano un serio pericolo che si aggiunge alle problematiche già in atto; il personale medico e sanitario, che combatte con ogni forza una emergenza mai vista in Italia; il personale non sanitario, chiamato a gestire con ulteriore professionalità una situazione dai mille imprevisti.

In questa situazione il San Camillo chiede di non essere lasciato solo. Si può dare un aiuto concreto procurando materiale come mascherine chirurgiche, mascherine ffp2, mascherine ffp3, camici tnt, camici impermeabili, sovrascarpe, cuffie per la protezione dei capelli e sovraocchiali di protezione (il riferimento è Pina Nunnari, farmacia Presidio San Camillo. Tel. 0118199553 - farmacia@h-sancamillo.to.it) ed è possibile effettuare una donazione seguendo le indicazioni contenute in questa pagina. Molte persone si sono già mosse per dare una mano e le ringraziamo di cuore.

 

Intervento scientifico “L’innovazione e la fragilità”

2020-10-20
Intervento scientifico “L’innovazione e la fragilità”

Quello del 26 novembre è un appuntamento doppio: la presentazione quest’anno diventa anche un momento di formazione. Il Presidio Sanitario San Camillo di Torino considera infatti da sempre la formazione uno dei migliori investimenti per il presente e per il futuro.

Dopo la presentazione del Bilancio Sociale sui dati 2019 ci sarà quindi l'intervento scientifico "L'innovazione e la fragilità" in collaborazione con l'Università di Torino. I relatori saranno i professori Giuseppe Massazza, Marco Trucco, Marco Di Monaco e la professoressa Patrizia Gindri.

Durante l’intervento verrà esplorato il tema della fragilità in ambito sia psicologico che osseo-riabilitativo. Si parlerà di un ramo della telemedicina che si sta imponendo sempre maggiormente: la teleriabilitazione, ovvero un nuovo modo di seguire il percorso di riabilitazione del paziente che può svolgere gli esercizi riabilitativi tranquillamente a casa da solo. L’assiduo controllo a distanza del fisioterapista permette infatti un’esecuzione della terapia in completa sicurezza.

Grazie a questa modalità possono essere registrati, oltre alle modalità di esecuzione del movimento, anche i parametri fisiologici, e si possono correggere eventuali errori o difficoltà degli esercizi, proprio come se il fisioterapista fosse presente.

Ricordiamo che la presentazione quest’anno avverrà interamente online. Il giorno dell’evento riceverai sulla tua mail un link per accedere direttamente alla diretta. Per partecipare compila il form che trovi cliccando qui sotto.

“Tante storie per una storia unica”: il San Camillo presenta alla città il Bilancio Sociale 2018

2019-09-17
“Tante storie per una storia unica”: il San Camillo presenta alla città il Bilancio Sociale 2018

Mercoledì 18 settembre è il giorno in cui il San Camillo si racconta alla città. Appuntamento alle 9.30, nella sede di strada comunale Santa Margherita 136, per lpresentazione del Bilancio Sociale 2018, il volume che descrive quale sia stata l'attività del Presidio Sanitario nell'anno precedente. Non è soltanto l'esposizione di semplici dati e tabelle, ma la narrazione del lavoro quotidiano fatto da persone: chi opera nel San Camillo e chi vi si affida per risolvere i propri problemi fisici.

Per questo motivo per l'edizione 2018 si è deciso di raccontare concretamente alcune singole vicende, comsi capisce fin dal titolo: “Tante storie per una storia unica”. Sono raccolte all'interno dei cinque Capitali che compongono il bilancio e che sono la strada maestra per seguire le linee del Metodo Piemonte, come richiesto per documenti di questo tipo: Umano, Intellettuale, Sociale/Relazionale, Naturale, Economico/Finanziario e Organizzativo.

I lavori saranno moderati da Paolo Bruni, direttore sanitario del San Camillo,e prevedono gli interventi di chi ha contribuito con la propria opera alla formazione delle storie di cinque Capitoli. Parteciperanno anche Luigi Genesio, assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Enzo Lavolta, vicepresidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tegani, direttore sanitario Asl Città di Torino, don Paolo Fini, direttore della pastorale sanitaria per la diocesi di Torino, Christian Rainero, del dipartimento di Management dell'Università di Torino, e Davide Barberis, dell'ordine dei Commercialisti e Revisori Contabili di Torino.

La nuova frontiera della teleriabilitazione

2020-10-07
La nuova frontiera della teleriabilitazione

Un ramo della telemedicina che si sta imponendo sempre maggiormente è la teleriabilitazione, ovvero un nuovo modo di seguire gli esercizi riabilitativi che il paziente può fare a casa da solo, sempre in sicurezza per l’assiduo controllo a distanza del fisioterapista. Inoltre  possono essere registrati, oltre alle modalità di esecuzione del movimento, anche i parametri fisiologici, e corretti eventuali errori o la difficoltà degli esercizi, proprio come se il fisioterapista fosse presente.

Fino a pochi anni fa, queste metodiche erano considerate difficili da applicare sia per una questione di costi elevati ma anche che per una resistenza culturale e scarsa dimestichezza da parte dei professionisti e dei pazienti al mondo telematico. 

Per il Presidio Sanitario San Camillo di Torino le nuove tecnologie e in particolare la teleriabilitazione, rappresentano invece già da diversi anni, ben prima dell’epidemia di COVID 19, un ambito di grande interesse e sviluppo. 

Numerosi sono stati  i progetti svolti, a partire da “HEAD” nel triennio 2015-2017 con la creazione di una piattaforma di teleriabilitazione con esercizi terapeutici rivolti a pazienti in ambito neurologico con esiti di Stroke, malattia di Parkinson e sclerosi multipla. Il progetto fu composto da una prima parte di scouting delle tecnologie esistenti per poter effettuare una scelta basata  non solo sulle performance tecnologiche, ma anche sulla usability e i costi a carico dei pazienti.  

Il progetto internazionale “Rehub” invece è nato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino ed è rivolto ai pazienti con esiti di protesi d’anca una volta terminata la riabilitazione in Struttura.

La teleriabilitazione con l’action observation per le persone con malattia di Parkinson” è stato avviato grazie al cofinanziamento della Fondazione CRT per il Bando VIVO MEGLIO 2019 e ha permesso la creazione di una web application di facile utilizzo domestico da parte dei pazienti.

L’ultima forma di teleriabilitazione sperimentata presso il Presidio si è concretizzata durante il periodo di lockdown con delle dirette online gestite dai fisioterapisti  mentre un gruppo di pazienti selezionati svolgevano gli esercizi a domicilio davanti al proprio pc e con la webcam accesa che permetteva di controllare la corretta esecuzione

A oggi, in un contesto di pandemia che ha stravolto gli stili di vita e le abitudini,  la teleriabilitazione è un’imperativa necessità, uno strumento che deve poter dare il suo contributo fra le proposte riabilitative rivolte ai pazienti, affiancando la riabilitazione in presenza in un’ottica di complementarietà.

Domenica 11 ottobre 2020 s terrà la V Walk for Parkinson's: Spinti dal respiro

2020-09-28
Domenica 11 ottobre 2020 s terrà la V Walk for Parkinson's: Spinti dal respiro

“Da sole le terapie non bastano”: è questo il messaggio lanciato dall’Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani. È diventato uno slogan, perché oltre alle cure, c’è molto di più. Il desiderio di stare insieme, di combattere insieme, di camminare insieme. Ed è proprio l’attività fisica al centro di una bellissima iniziativa nata ormai cinque anni fa: si tratta di “Walk for Parkinson’s”, una marcia giunta alla quinta edizione e che coinvolge anche il Presidio Sanitario San Camillo Torino. Dopo aver toccato le terre di Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria, quest'anno saremo in Piemonte tra laghi, cieli azzurri ed un castello da fiaba. Cinque chilometri da percorrere in una giornata l'11 ottobre: serve una piccola impresa, ma Massimiliano Iachini, vice-presidente di Aigp e organizzatore dell’evento, e tutti i suoi compagni di viaggio sicuramente ce la faranno.

Come afferma Iachini, "l'idea è nata dallo stare insieme e dal fare movimento: le due principali prerogative per chi è malato di Parkinson. Tanti, quando viene diagnosticata la malattia, provano il desiderio di chiudersi in casa e non vedere più nessuno, ma bisogna fare esattamente il contrario. È per questo che siamo animati dall’articolo 13 dei Diritti Umani: anche noi abbiamo il diritto di muoverci nonostante le difficoltà."

Immagina un castello medievale incantevole del XII secolo, immagina poi di danzare all'interno nei fantastici saloni una pratica di Dance Well per poi osservare le bellissime terre ballerine del Comune di Montalto Dora. Pensa poi ad un lago, anzi a cinque Laghi e ad una Ristotrattoria La Monella in assoluto per le sue cene e pranzi squisiti... quest’anno Spinti dal Respiro sarà a Montalto Dora e ad Ivrea"

Camminare insieme ai nostri medici, fisioterapisti, psicologi, logopedisti..unirci in cammino per respirare e produrre nuove molecole di dopamina a km zero. 

Organizzazione aziendale della continuità assistenziale: doppio appuntamento il 6 ottobre

Organizzazione aziendale della continuità assistenziale: doppio appuntamento il 6 ottobre

Doppio appuntamento con l'organizzazione aziendale della continuità assistenziale. Se ne parlerà martedì 6 ottobre presso il Presidio Cottolengo a Torino (Via Cottolengo, 15). Il corso - gratuito e destinato a medici, infermieri e assistenti sociali dei gruppi NOCC e NDCC - ha come responsabile il dottor Paolo Bruni, direttore sanitario del San Camillo e prevede la partecipazione di docenti altamente qualificati. Al mattino, dalle 9 alle 13, si parlerà di CAVS neuropsichiatrico con riferimento a tipologia e criterio di inserimento dei pazienti, alle loro dimissioni, alle esigenze dell'ospedale, alle problematiche di budget e di percorso dopo l'uscita del paziente dalla struttura. Al pomeriggio, dalle 14 alle 18, si affronterà quindi il tema dei pazienti stranieri, con attenzione focalizzata su aspetti epidemiologici e organizzativi, diritto al welfare, problemi di budget e permesso per cure mediche. Entrambi i corsi assegnano 4 crediti ECM.

 

Il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer

2020-09-21
Il 21 settembre è la giornata mondiale dell’Alzheimer

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, che ogni anno riunisce associazioni dedicate all’Alzheimer, specialisti e pazienti, la volontà è quella di creare una coscienza pubblica riguardo le conseguenze alle quali questa malattia porta. 

Nel mondo la malattia di Alzheimer colpisce circa 36 milioni di persone, di cui un milione solo in Italia, per la maggior parte over 60 ma sembrerebbe che i numeri  siano destinati a crescere nel tempo a causa dell’aumento delle aspettative di vita.

Quando parliamo di Alzheimer intendiamo una patologia neurodegenerativa caratterizzata da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive, che porta col tempo a serie difficoltà per il paziente di condurre le normali azioni quotidiane.

 

Molti passi in avanti nel campo della ricerca sono stati compiuti, ma nuove terapie e prospettive di prevenzione necessitano di  essere sperimentate. 

Quest’anno la Società Italiana di Neurologia si esprime con fiducia sulle nuove opportunità terapeutiche che si prospettano:

“Ad oggi – ha affermato il Prof. Gioacchino Tedeschi, Presidente della Società Italiana di Neurologia - le terapie per la cura dell’Alzheimer sono in grado di mitigarne solo in parte i sintomi, ma non hanno alcun impatto sulla progressiva evoluzione della demenza, una volta che questa si sia manifestata. Abbiamo però una nuova speranza: grazie alla ricerca scientifica, la FDA ha proprio di recente accettato di esaminare gli studi condotti sul farmaco aducanumab, un anticorpo monoclonale che si è dimostrato efficace nella rimozione dell’accumulo di beta amiloide, causa della patologia, nei soggetti che si trovano in una fase molto iniziale della malattia”.

 

È importante quindi rivolgersi ad uno specialista alla comparsa dei primi sintomi come perdita di memoria e di orientamento spaziale, variazione nella personalità e difficoltà nel pianificare delle azioni, per proseguire poi con una visita neurologica che definisca una diagnosi ben precisa che orienti l’azione .

Dopo aver stabilito lo stato d’avanzamento della patologia, presso il Presidio San Camillo ci prendiamo inoltre cura del paziente affetto da Alzheimer effettuando tutte le terapie occupazionali necessarie per mantenere le competenze della vita quotidiana.

Riabilitazione al San Camillo: in ripresa dopo mesi molto faticosi

2020-09-14
Riabilitazione al San Camillo: in ripresa dopo mesi molto faticosi

Questi giorni di settembre hanno visto progressivamente riprendere le molteplici attività dell’ospedale con un’attenzione particolare alla sicurezza e alla prevenzione dell’infezione da Covid 19.

Dopo un periodo di grande preoccupazione per i pazienti e per il personale impegnato nell’assistenza, l’applicazione rigida di numerose procedure suggerite sia dagli Enti istituzionali (OMS, ISS, Unità di Crisi regionale) sia dalla Task Force della Fondazione Opera San Camillo, hanno permesso di riaprire le attività in ambulatorio, in Day Hospital e di continuare l’attività di ricovero ordinario. Quest’ultima è ancora soggetta a diversi vincoli precauzionali come la gestione di “reparti filtro” finalizzati a prevenire le possibili complicanze che un nuovo caso di infezione da Covid potrebbe causare.

In concomitanza con la riapertura delle scuole riprenderanno  le prestazioni a favore dei bambini autistici, una di quelle attività che è stata più penalizzata dal periodo di Lockdown,  con procedure diverse da quanto era ormai prassi consolidata. Questo ha costretto ad una revisione dei protocolli interni, un aggiornamento che è sempre utile attuare, e a lavorare  per garantire la massima sicurezza per operatori e bambini.

Nuovi investimenti per una struttura sempre all'avanguardia

Questi mesi hanno permesso anche alla struttura di fare investimenti importanti in radiologia con il rinnovo di diverse apparecchiature che  permetteranno al Presidio di garantire prestazioni e diagnosi più efficienti ed efficaci

Non solo la radiologia, anche le sale di riabilitazione vedranno, la prossima settimana, arricchirsi la disponibilità di nuove tecnologie. Queste permetteranno non solo di migliorare le performance riabilitative ma anche di oggettivarle misurando le prestazioni dei pazienti nella fase di recupero funzionale dando importanti feedback sia agli operatori sia ai pazienti con le comprensibili positive ricadute sul percorso riabilitativo

Tra le novità significative anche la fornitura e posa in  tutto l’ospedale di una nuova rete informatica a fibra ottica, di apparecchiature elettroniche e quadri rack finalizzati a migliorare la comunicazione interna ed esterna del Presidio rendendola più veloce e con prestazioni che faciliteranno la realizzazione di nuovi progetti quali l’  “ospedale paper less” a cui si sta lavorando da tempo. Ma non solo anche il “centralino fisico” tra pochi giorni lascerà il posto ad un nuovo strumento che dovrà migliorare la gestione delle chiamate telefoniche con i nostri utenti.

A livello strutturale è partita anche la realizzazione di una nuova area di accoglienza per le ambulanze che ci permetterà di accogliere i pazienti provenienti dagli ospedali per acuti  con una modalità più consona e garantendo loro sbalzi di temperatura meno bruschi (la così detta camera-calda).

Il San Camillo guarda al futuro 

Tutto quanto sopra descritto è stato possibile  grazie alla vicinanza sia degli operatori sanitari che hanno passato mesi molto faticosi e tuttora sono costretti a condizioni di lavoro certamente più stressanti rispetto al periodo pre-Covid, ma anche ai tanti pazienti ed “amici” del San Camillo che non hanno fatto venir meno il loro sostegno morale ed economico specie nei mesi più duri di gestione dell’ospedale. Quando, ad esempio, mancavano i DPI perché non si trovavano sul mercato, oppure quando non si riusciva ad ottenere un tampone e era impossibile fare diagnosi certe.

Fortunatamente quel periodo è passato. Altre sfide ci aspettano. L’auspicio è quello di riprendere a “correre” come abbiamo sempre fatto rispondendo a quel bisogno di riabilitazione, formazione e ricerca che hanno contraddistinto da sempre la nostra realtà e la nostra Mission con il massimo impegno e la dedizione di sempre.

 

Dottor Marco SALZA

Direttore Generale

Oggi si celebra la giornata mondiale della fisioterapia

2020-09-08
Oggi si celebra la giornata mondiale della fisioterapia

La fisioterapia: prima alleata nella fase di riabilitazione

Istituita nel 1966 dal World Confederation for Physical Therapy (WCPT), la giornata dedicata alla fisioterapia durante gli anni è cresciuta esponenzialmente nei progetti, come negli intenti, nel valore e nel numero di professionisti che la celebrano.

Quella dell’8 settembre è diventata ormai un’occasione per alimentare il confronto e il dialogo tra pazienti, sistemi sanitari di tutto il mondo e i migliaia di fisioterapisti che ne fanno parte.

Quest’anno, nello specifico, l’attenzione è rivolta al ruolo che la fisioterapia svolge nella lotta al coronavirus. Il messaggio lanciato dall’AIFI (Associazione Italiana Fisioterapisti) per la giornata mondiale pone infatti il focus sulla ripartenza, sulla volontà di tornare in movimento, e di farlo insieme:

 

“Per la Giornata Mondiale Edizione 2020 che ha come focus la riabilitazione dopo il Covid.19 e il ruolo del fisioterapisti nella gestione di persone affette da coronavirus – sottolinea Mauro Tavarnelli, Presidente nazionale A.I.FI. – abbiamo voluto identificare, sviluppare e lanciare uno slogan semplice e diretto, che fosse in grado di mettere al centro della nostra iniziativa proprio le persone assistite, che sono le voci più adeguate per raccontare e testimoniare quanto l’intervento del fisioterapista sia stato importante per tornare pienamente a vivere”.

 

L’importanza della collaborazione nel lavoro fisioterapico

La giornata mondiale della fisioterapia pone l’accento quindi sull’importanza della collaborazione tra paziente e fisioterapista nella fase di prevenzione, cura e riabilitazione, così come tra fisioterapisti e medici professionisti in altre specialità.

Ed è proprio su questo principio che si basa la proposta d’eccellenza del Presidio sanitario San Camillo di Torino. Ogni specialista è al lavoro per assistere il paziente nel percorso verso la ripresa della completa autonomia. Nel progetto riabilitativo individuale (PRI) interviene la professionalità dell’intera équipe riabilitativa composta da fisiatri, geriatri, consulenza specialistica cardiologia, ortopedica, foniatrica, infermieri professionali, operatori sociosanitari, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, neuropsicologi, psicologi, musicoterapeuta e assistente sociale.

Oltre ad essere ospedale specializzato in recupero e rieducazione funzionale (RRF) e fornire attività di riabilitazione intensiva, svolgiamo interventi terapeutici quali terapia fisica strumentale, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia, terapia neurocognitiva.

Basi di PNL per imparare a comunicare con se stessi e con i pazienti in ambito riabilitativo

2020-08-26
Basi di PNL per imparare a comunicare con se stessi e con i pazienti in ambito riabilitativo

Basi di PNL è il corso introduttivo per imparare le basi della Programmazione Neuro-Linguistica applicata alla comunicazione con se stessi e con i pazienti, e i diversi componenti dell’équipe riabilitativa. Cosa rende alcuni professionisti più efficaci di altri? La PNL ha trovato le rispose a questa domanda. Durante il corso, che ha come docente sul fisioterapista Giuliano Mari, potranno anche essere acquisite nuove competenze sulla moderna leadership in ambito sanitario e, grazie alle esercitazioni mirate, sarà possibile utilizzare le tecniche già dal giorno successivo a quello del corso.

Le lezioni si terranno sabato 26 e domenica 27 settembre negli spazi del Presidio Sanitario San Camillo Torino.

Per informazioni e iscrizioni scarica la brochure QUI

Il metodo Pilates è un aiuto efficace alla realizzazione di una impalcatura muscolare di sostegno

2020-08-19
Il metodo Pilates è un aiuto efficace alla realizzazione di una impalcatura muscolare di sostegno

La pratica riabilitativa per la correzione e il sostegno del rachide deve restituire la dimensione di allenamento alle masse muscolari stabilizzatrici globali e parziali dei segmenti vertebrali. Il lavoro della ginnastica vertebrale non può più essere finalizzato alla sola mobilizzazione articolare e, per garantire un efficace intervento, occorre creare un’impalcatura muscolare di sostegno.

Il principio estrapolato dal lavoro di Jospeh Pilates si propone di identificare la muscolatura profonda dell’addome attraverso respirazioni diaframmatiche e, nel contempo, di creare esercizi articolari che mirino a un allungamento assiale. Per approfondire la materia il San Camillo Torino ha organizzato il corso “Approccio con il metodo Pilates”, in programma dal 18 al 20 settembre presso il Presidio Sanitario.

Grazie alle lezioni della fisioterapista Michela Alvanini, i partecipanti conosceranno la giusta meccanica di attivazione muscolare per sviluppare forza nella muscolatura profonda, creare il supporto ideale per controllare la giusta posizione della colonna in neutro, organizzare una seduta di riabilitazione individualizzata alle esigenze e ai sintomi del cliente.

Quasi tutti i 40 esercizi originali del metodo Pilates verranno analizzati singolarmente sia in termini di corretta esecuzione sia come inquadramento in una specifica patologia. Verranno anche elaborati piani di trattamento su patologie di interesse riabilitativo. Parte fondamentale del corso è rappresentata dalle esercitazioni pratiche in cui i partecipanti svolgeranno gli esercizi per capirli e sentirli prima su loro stessi.

 

Per informazioni e iscrizioni scarica la brochure QUI

Disturbi alimentari e deficit oro-buccale: come affrontarli con la Oral Motor Therapy

2020-08-12
Disturbi alimentari e deficit oro-buccale: come affrontarli con la Oral Motor Therapy

Disturbi alimentari deficit a livello oro-buccale e facciale sono tra i rischi clinici più frequenti in cui si imbatte la persona adulta ricoverata in seguito a esiti di stroke, trauma cranico e malattie degenerative. L’Oral Motor Therapy (OMT) è una tecnica che giunge in aiuto nei confronti di chi mostri una ridotta mobilità, agilità, precisione e resistenza delle strutture orali e muscolari, influendo su articolazione, alimentazione e gestione della fase orale rispetto allo sviluppo tipico.

Grazie allutilizzo di strumenti a scopo terapeutico debitamente studiati e calibrati, al potenziamento motorio e sensoriale, si raggiunge una maggior facilità nel catturare l’attenzione e la possibilità di consolidare l’obiettivo da perseguire attraverso la ripetizione quotidiana dell’esercizio.

Il Presidio Sanitario San Camillo, nell'ambito del suo impegno nella formazione avanzata, organizza mercoledì 16 e giovedì 17 settembre, il corso di “Motor Oral Therapy nella rieducazione del paziente adulto”. Le due giornate di lavoro vogliono presentare le peculiarità dell’Oral Motor Therapy nell’interpretazione e applicazione fatta dalla docente Barbara Ramella nella sua pratica clinica dal 2001 a oggi.

 

Per informazioni e iscrizioni scarica la brochure QUI

Come prevenire il rischio della cadute: le indicazioni del San Camillo in aiuto dei pazienti

2020-07-01
Come prevenire il rischio della cadute: le indicazioni del San Camillo in aiuto dei pazienti

La caduta è un evento accidentale e improvviso. Soprattutto inaspettato, perché sorprende il singolo nella sua quotidianità. Secondo quanto riporta il ministero della Salute nel suo piano nazionale linee guida, rappresenta la prima causa di incidente domestico, nonché la prima causa di ricovero e decesso in tale casistica. Gli anziani sono la categoria a maggior rischio caduta: ogni anno quasi un terzo delle persone di oltre 65 anni ne è vittima, con una percentuale che si innalza al 50% per gli over 80.

Per questo motivo il San Camillo ha voluto redigere un opuscolo con le norme di comportamento base nella prevenzione delle cadute. Queste sono infatti il più comune evento avverso anche negli ospedali e nelle strutture residenziali, con un rischio diverso e naturalmente presente in realtà come il Presidio Sanitario, dove i pazienti si trovano in un regime di ricovero per riabilitazione, alle prese con compiti funzionali sempre più complessi per il raggiungimento e il mantenimento della statica eretta e il recupero della deambulazione.

Oltre alle conseguenze sul piano fisico, la caduta introduce poi un forte senso di insicurezza, andando a minare le possibilità di un successo della riabilitazione. Talvolta può anche subentrare una sindrome ansiosa post caduta (post fall syndrome) in cui la persona riduce movimento e attività per timore di un nuovo incidente. Le conseguenze sono la diminuzione della forza muscolare e il peggioramento della deambulazione, con un ulteriore aumento del rischio. Ma le cadute possono essere prevenute, agendo su fattori che sono modificabili grazie all'intervento coordinato dell'équipe riabilitativa multidisciplinare. 

Nei prossimi articoli vedremo quali precauzioni prendere per diminuire il rischio di cadute in struttura ospedaliera e a casa, e quali siano gli strumenti di aiuto per i pazienti con difficoltà di deambulazione.

Le misure adottate al San Camillo per evitare il rischio di cadute nella struttura ospedaliera

2020-07-22
Le misure adottate al San Camillo per evitare il rischio di cadute nella struttura ospedaliera

Nel primo articolo abbiamo raccontato quale sia le dimensione del problema delle cadute per gli anziani, una tematica affrontata dal San Camillo in un opuscolo personalizzato. In questo esponiamo quali siano le misure di prevenzione adottate al Presidio Sanitario, a cominciare dal ricovero: il “rischio di cadere” viene affrontato da un operatore professionale attraverso la compilazione di una scheda. In base al fattore di rischio, vengono fornite tutte le informazioni necessarie. Si tratta di un monitoraggio importante, che ha consentito di capire che le cadute avvengono quando i pazienti provano a svolgere in autonomia alcune attività: andare in bagno, salire e scendere dal letto o dalla carrozzina, raccogliere oggetti. E c'è anche un momento preciso in cui il pericolo di caduta è più alto: si registra alle ore della colazione e dopocena, quando il personale è impegnato nella gestione delle tante attività di reparto.

Per questo esistono alcune semplici regole per prevenire le cadute in ospedale

  • chiedere assistenza quando si sa di essere a rischio caduta
  • seguire con attenzione le indicazioni fornite
  • chiamare con il campanello se è stato sconsigliato di alzarsi da soli e in situazioni di potenziale pericolo
  • alzarsi sempre molto lentamente, aspettando seduti con le gambe fuori del letto e utilizzando appoggi stabili o gli ausili prescritti
  • indossare vestiti che non impediscano movimenti (mai troppo lunghi) e calzature chiuse con gomma di suolo antisdrucciolo (mai camminare scalzo o su pavimenti bagnati)
  • far raccogliere da altri ciò che cade a terra
  • indossare sempre occhiali o apparecchi acustici, se necessari
  • tenere sul comodino ciò che è necessario, accendendo sempre le luci a disposizione
  • utilizzare i maniglioni quando si va in bagno o si fa la doccia
  • frenare la carrozzina prima di alzarsi o sedersi

Allo stesso modo il familiare o l'assistente possono a loro volta seguire una semplice serie di regole
conoscere il rischio di caduta dell'assistito

  • fornire assistenza secondo le indicazioni ricevute dal personale di reparto o riabilitativo
  • incoraggiare il paziente ad affrontare le attività quotidiane in base alle proprie reali possibilità
  • informare il personale di reparto su potenziali rischi (ostacoli o pavimenti sporchi e/o bagnati)
  • lasciare il paziente nelle condizioni in cui lo ha trovato (sponde di protezione e oggetti necessari facilmente raggiungibili), avvertendo il personale che si sta andando via
  • rimuovere il tavolino della carrozzina solo dopo averlo chiesto al personale

Tutto questo non esenta dalla possibilità di una caduta, per quanto si possa essere attenti, seguendo tutte le indicazioni fornite. Ecco che cosa fare in caso di malaugurato incidente

  • chiamare sempre il personale con il campanello d'allarme, anche se il paziente non si è fatto male
  • non spostare chi è caduto prima dell'arrivo del personale
  • se il paziente cade da solo e non riesce a raggiungere il campanello d'allarme, chiami la persona più vicina oppure chieda aiuto a gran voce

Come gestire il rischio delle cadute una volta tornati a casa: le indicazioni studiate dal San Camillo

2020-08-06
Come gestire il rischio delle cadute una volta tornati a casa: le indicazioni studiate dal San Camillo

Dopo aver affrontato il tema delle cadute per linee generali e durante un ricovero in ospedale, in questo terzo articolo affrontiamo il momento del rientro a casa. Risulta spesso cruciale per la verifica dei traguardi raggiunti e per il confronto con la vita di tutti i giorni. È decisivo soprattutto il primo periodo.
Tre sono gli ambiti cui prestare attenzione:

  • comportamenti da adottare e attenzioni da porre nella gestione delle attività di base di vita quotidiana
  • adattamenti, disposizione dei mobili ed eventuali modifiche del domicilioa
  • scelta di eventuali ausili che talvolta si rendono necessari per garantire autonomia e/o sicurezza negli spostamenti e/o nella gestione delle attività quotidiane

Tra le misure di sicurezza da seguire ci sono quelle legate all'autonomia dello spostamento. Occorre quindi indossare calzature chiuse, con suole antisdrucciolo e senza lacci, aiutandosi - quando necessario - con l'ausilio di un bastone o di un girello, avendo l'accortezza di non modificarne il bilanciamento con carichi come sacchetti o abiti e cercando sempre appoggi fissi cui appoggiarsi. Di notte è necessario avere a portata di mano (sul comodino) tutto quanto serve, mentre l'interruttore della luce deve essere facilmente raggiungibile.

Altre avvertenze: mai chiudersi a chiave in una stanza, svolgere ogni attività da seduti (meglio se pesanti e con i braccioli), aiutarsi con un calzascarpe dal manico lungo, non passare la cera sui pavimenti, eliminare i tappeti, utilizzare telefoni mobili (su cui memorizzare i numeri di emergenza) senza farsi prendere dalla fretta quando squillano o quando qualcuno suona alla porta, non abbandonare oggetti o borse per terra, installare mancorrenti sulle scale (se presenti), utilizzare gli ausili in commercio per la raccolta di oggetti (pinze prensili) e per la messa in sicurezza del bagno (rivestimenti antiscivolo, alzawater se la tazza è bassa, sbarre di appoggio nella vasca e seggiolini nelle docce).

Al San Camillo riprendono i corsi di alta formazione con la possibilità di presenza per i partecipanti

2020-07-28
Al San Camillo riprendono i corsi di alta formazione con la possibilità di presenza per i partecipanti

Anche nei giorni complicati dell'emergenza Covid-19 non si è fermata l'attività formativa per i professionisti sanitari organizzata dal Presidio Sanitario San Camillo. Quando le tematiche lo consentivano, i corsi sono stati organizzati online, per mantenere una continuità di insegnamento.

Lo sviluppo positivo della situazione ha però possibile riprendere anche la formazione in presenza, seguendo le indicazioni del DPGR 66 della Regione Piemonte. È stato così predisposto un nuovo regolamento che permette di svolgere gli eventi, tutelando la salute dei partecipanti e di tutte le persone che afferiscono al Presidio.

E a settembre si riparte con una programmazione riaggiornata per i corsi saltati durante l'emergenza e confermata per quelli già previsti in questo periodo. Si parte con Oral Motor Therapy (16-17 settembre) per proseguire con Approccio riabilitativo con il metodo Pilates (18-20 settembre) e Basi di PNL (26-27 settembre).

 

Il San Camillo celebra un evento storico: una sua paziente potrà laurearsi in via telematica

2020-07-17
Il San Camillo celebra un evento storico: una sua paziente potrà laurearsi in via telematica

Il Presidio Sanitario San Camillo di Torino annuncia con orgoglio che una paziente ricoverata per la riabilitazione neurologica potrà esporre la sua tesi di laurea in modalità telematica, in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina e con il supporto del marito e del personale della struttura. Dopo la prima laurea in filosofia e quasi 25 anni di insegnamento nella scuola secondaria superiore, lunedì 20 luglio 2020 la paziente conseguirà la seconda laurea in Scienze Pedagogiche con una tesi di Geografia del Turismo sul Museo Egizio di Torino.

La direzione del Presidio ha accolto fin da subito questa richiesta con entusiasmo, prodigandosi perché tutte le condizioni organizzative siano favorevoli allo svolgimento della seduta, considerando che il raggiungimento di questo traguardo è una tappa psicologicamente molto importante in un percorso di riabilitazione. L'evento conferma, tra l’altro, quanto il Presidio Sanitario investa in formazione, non solo per migliorare competenze e qualifiche del personale ma anche per far crescere il contesto culturale riabilitativo all’esterno della struttura. Il lavoro viene attuato secondo la logica del miglioramento continuo che deve caratterizzare l’intero Presidio e si concretizza in una progettazione annuale di eventi formativi, in modo da utilizzare le migliori metodologie didattiche per un apprendimento efficace.

Il Presidio è convenzionato con la Provincia Piemontese dell’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, ente accreditato dalla Regione Piemonte nel corso del 2016 come provider della formazione, e collabora con diverse Università come sede di frequenza per specializzandi e come sede di tirocinio per corsi di laurea. La formazione viene organizzata secondo due linee direttive che, oltre al personale del Presidio, coinvolgono anche professionisti sanitari e medici che hanno scelto di migliorare la propria pratica clinica frequentando i corsi: la prima riguarda ciò che si deve volgere per adempiere agli obblighi di legge; la seconda è rappresentata dai corsi di approfondimento professionale della pratica clinica, all’interno della quale è sempre presente una serie di eventi legati alla parte etica e di umanizzazione delle cure.

Un forte connotato che caratterizza il Presidio è poi la rilevante presenza di studenti in formazione, in quanto negli ultimi anni si è andato a consolidare e rafforzare il legame con gli enti Universitari, quali l’Università di Torino, il Politecnico di Torino, l’Università Trieste, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Genova, l’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e il Conservatorio di Milano. In questo ambito è importante il rapporto sviluppatosi con l’Università di Torino in maniera prevalente nell’ambito formativo: per svolgere attività di tirocinio al San Camillo accede personale afferente della Scuola di Specializzazione di Medicina Fisica e Riabilitativa, di Scienze Infermieristiche, di Fisioterapia, di Logopedia, di Psicologia, di Scienze dell’Educazione. Inoltre sono state attivate collaborazioni con i Dipartimenti di Management, Neuropsichiatria Infantile e Scienze Cliniche Biologiche.

In base a tutto questo, Presidio Sanitario San Camillo può affermare di proporre una formazione a 360°, rivolta a tutti coloro che partecipano al percorso di cura del paziente: dal professionista esperto al volontario, dal caregiver allo studente in formazione professionale. L’emergenza Covid 19 ha costretto la struttura a una pausa in questo ambito, ma si sta lavorando per ripartire in sicurezza con l'obiettivo che in autunno tale mission dell’ospedale possa riprendere con soddisfazione di tutte le componenti. E la discussione di laurea della nostra paziente è un primo (e significativo) passo.

Foto: pexels.com

Il 14 luglio si festeggia san Camillo de Lellis: le opere nate dal suo carisma per il sollievo dei malati

2020-07-14
Il 14 luglio si festeggia san Camillo de Lellis: le opere nate dal suo carisma per il sollievo dei malati

Più cuore in quelle mani” è il messaggio che ha lasciato san Camillo de Lellis: un'attenzione verso i malati che andasse oltre la cura della sofferenza e che abbracciasse la persona intera. La sua opera ha segnato i secoli a cavallo tra XVI e XVII ed è giunta fino a noi, con una serie di ospedali, presidi e ambulatori che offrono un'accoglienza unica e ben identificata.

Martedì 14 luglio ricorre la festa di san Camillo de Lellis, che muore a Roma in questo giorno nel 1614, dopo un vita intensa e dedicata al prossimo. Non era sempre stato così perché Camillo, che nasce a Bucchianico (in provincia di Chieti) il 25 maggio 1550, in gioventù è un soldato di ventura, amante del gioco e di una esistenza al di là di ogni limite. La conversione avviene il 2 febbraio 1575, di ritorno al convento di Manfredonia, dove era stato accolto dai frati cappuccini: decide di diventare a sua volta frate e di dedicarsi ai malati.

È un compito che affronta con grande energia, creando la Compagnia che porta il suo nome, i cui sacerdoti si mettono al servizio degli ospedali sparsi per l'Italia. Camillo è alla base di scelte della moderna sanità, come la tecnica del cambio delle lenzuola senza spostare il malato dal letto o le regole per l'illuminazione e l'aerazione delle corsie ospedaliere. Oppure come le direttive agli infermieri, organizzati per turni e obbligati a riempire la “consegna” al termine del proprio lavoro. Innovazioni in cui il malato era sempre al centro di tutto. Come avviene oggi nelle opere camilliane.

Degenza

Il Presidio sanitario San Camillo, in qualità di ospedale specializzato in Recupero e rieducazione funzionale...

Day Hospital

La degenza a ciclo diurno presso il Presidio sanitario San Camillo consiste in un ricovero programmato...

Prenotazione prestazioni private

In questa sezione potete richiedere la prenotazione per una prestazione ambulatoriale privata...

Convenzioni

Il Presidio Sanitario San Camillo è convenzionato con assicurazioni, fondi e casse integrative per l'erogazione...

L'attività di ricerca del Presidio Sanitario San Camillo e la collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino hanno permesso lo sviluppo di due importanti protocolli sperimentali nel campo della neuropsicologia.

Dopo la presentazione del Bilancio Sociale sui dati 2019, quest'anno seguirà l'intervento scientifico dedicato al tema della fragilità e dell'innovazione tecnologica in campo riabilitativo.

Quest'anno l'appuntamento con il Bilancio Sociale sui dati 2019, insieme all'intervento scientifico "L'innovazione e la fragilità" si terrà il 26 novembre a partire dalle ore 16.00. L'evento sarà interamente online. Qui tutte le informazioni per iscriversi e partecipare.