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Come si identifica un linfedema?
La diagnosi di linfedema è essenzialmente clinica: il medico linfologo specialista farà un’anamnesi, un esame obiettivo e poi un’eventuale diagnosi di linfedema.
Quali sono gli esami che possono essere prescritti a supporto della diagnosi?
- Se si tratta di linfedema primario, in quanto malattia ereditaria, si svolgono esami genetici.
- Se si tratta di linfedema secondario (generalmente dovuto a interventi di chirurgia, molto spesso di tipo oncologico), vengono effettuate TAC e risonanze magnetiche per individuare la sede del tumore primitivo, e un’eventuale costrizione estrinseca del sistema linfatico.
Infine, si può valutare la possibilità dell’ecodoppler (un esame strumentale di semplice esecuzione e non invasivo che si basa sul principio dell’ecografia) o la linfoscintigrafia (esame diagnostico non invasivo utile per lo studio del sistema linfatico e per la visualizzazione dei linfonodi), nel caso il medico sospettasse dei danni terziari dovuti al linfedema.
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