Portale della Fondazione Opera San Camillo - Terapia occupazionale per il recupero delle abilità quotidiane - Torino
Terapia Occupazionale
CHI È IL TERAPISTA OCCUPAZIONALE
La professione del terapista occupazionale appartiene all’area sanitaria della riabilitazione. I laureati in questa classe svolgono con titolarità e responsabilità professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dai relativi profili professionali.
DI COSA SI OCCUPA
La Terapia Occupazionale è una disciplina volta a riabilitare persone di tutte le età, con malattie e disabilità fisiche e/o psichiche, attraverso specifiche attività selezionate, graduate e finalizzate allo scopo di rendere il soggetto in grado di raggiungere la massima autonomia e indipendenza in tutti gli ambiti di vita. Le attività vengono classificate in BADL (Basic Activity of Daily Living), che sono le attività basilari della vita quotidiana (lavarsi, mangiare, vestirsi, spostarsi) e IADL (Instrumental Activity of Daily Living) o attività strumentali di vita quotidiana, che comportano l’uso di oggetti e strumenti del vivere domestico, familiare e sociale (utilizzare il pc, cucinare, usufruire dei mezzi pubblici, fare acquisti nei negozi, gestire i farmaci).
COME
L’approccio del terapista occupazionale è di due tipi: restitutivo e compensativo.
Il primo mira al recupero della funzione lesa, sfrutta i fisiologici processi di rigenerazione e riparazione post lesionali e si avvale di esercizi individualizzati compito-specifici, di addestramenti mirati all’esecuzione di attività (BADL e IADL) e di mobilizzazioni articolari passive e attive-assistite.
Il secondo, laddove una restitutio ad integrum non sia possibile, sfrutta le capacità residue e, mediante l’adozione di strategie facilitanti alternative, mira a compensare il deficit funzionale.
L’obiettivo della massima autonomia si ottiene anche attraverso l’adattamento dell’ambiente domestico, che può essere modificato con alcuni semplici accorgimenti in maniera estremamente efficace.
Per raggiungere questi obiettivi il Servizio di terapia occupazionale dispone dei seguenti spazi:
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area per l’esercitazione nelle attività di vita quotidiana: camera da letto, cucina e bagno attrezzati con ausili e presidi per aumentare autonomia e sicurezza
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ampia area per il lavoro individuale con il paziente, dotata di materiale per la rieducazione di prensione e manipolazione, cucito, pittura, falegnameria, traforo, pc
MODALITÀ DI ACCESSO E PRENOTAZIONE
Si accede al servizio di Terapia Occupazionale in regime di ricovero ospedaliero ordinario o Day Hospital.
Dall’esterno è possibile accedere all’attività libero professionale a seguito dell’indicazione di un medico specialista prenotando telefonicamente al numero 0118199426 (Ufficio accettazione ambulatoriale libera professione).
PRESTAZIONI
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valutazione, indispensabile per impostare il piano di trattamento, definire gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, identificare i problemi e le risorse del paziente, selezionare gli strumenti per il trattamento e il training più appropriati
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trattamento con esercizi compito-specifici, mobilizzazioni articolari passive e attive assistite e proposta di attività mirate al recupero della funzione lesa e della massima autonomia
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reinserimento con addestramento nei compiti e nelle mansioni che sono richieste al paziente al suo rientro, addestramento all’uso di ausili, counselling con parenti e/o caregiver per la corretta assistenza da prestare al proprio assistito, consulenza su adattamenti ambientali e modifiche necessarie al domicilio
AREE DI INTERVENTO
La Terapia Occupazionale è indicata per le seguenti patologie
- patologie neurologiche (ictus, emorragie cerebrali, sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, neuropatie periferiche)
- patologie ortopedico-reumatologiche (artrite reumatoide, artrosi, osteoporosi)
- patologie traumatiche (fratture di femore, politraumi, traumi cranici)
La cucina domotica come strumento di cura e autonomia
La Terapia Occupazionale del Presidio si pone l'obiettivo di restituire autonomia, sicurezza e funzionalità ai pazienti nello svolgimento delle attività della vita quotidiana. La nuova cucina domotica rappresenta un avanzato strumento di riabilitazione: un ambiente protetto e tecnologicamente evoluto, progettato per la valutazione e il potenziamento delle abilità motorie, cognitive e relazionali della persona, favorendo il recupero dell'indipendenza. La dott.ssa Elena De Toma, Coordinatrice del Servizio di Terapia Occupazionale, ne illustra l'impianto metodologico, le specifiche tecniche e l'impatto sul percorso di recupero funzionale del paziente.
La realizzazione di questo spazio è stata possibile grazie al generoso contributo della Fondazione Cottino.
Guarda il video qui sotto per scoprire il progetto:
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