Neuropsicomotricità

Il Servizio di Neuropsicomotricità del Presidio Sanitario San Camillo prende in carico in regime ambulatoriale, privatamente, soggetti in età evolutiva con disturbi del neurosviluppo, nello specifico:

  • ritardo psicomotorio (Disturbo Evolutivo Specifico Misto)
  • disturbo specifico della funzione motoria (disprassia e disturbi della coordinazione)
  • disturbi specifici dell’apprendimento (in particolare disgrafia)
  • disturbi non specifici legati ad altri disturbi del neurosviluppo (ADHD, Disabilità Intellettiva, Funzionamento Intellettivo Limite, Disturbi dello Spettro Autistico,..)

 

PRESTAZIONI
Le linee guida attuali prevedono una particolare attenzione per la diagnosi e la presa in carico precoce. È fondamentale intervenire il prima possibile, in rete con le altre figure professionali che si occupano del paziente.

  • valutazione neuropsicomotoria: test formali con cui valutare lo sviluppo psicomotorio, le difficoltà eventuali nella motricità globale e fine, la presenza di difficoltà grafomotorie
  • stesura piano di intervento: obiettivi a breve e a lungo termine condivisi, prima dell'attuazione dell'intervento, con il soggetto e con la famiglia
  • trattamento riabilitativo individuale (o in piccolo gruppo)
  • verifica intervento: riproposizione della valutazione iniziale allo scopo di analizzare il raggiungimento, o meno, degli obiettivi prefissati
  • consulenza e supporto alle famiglie ed agli insegnanti del bambino

 

Aree di Intervento - Riabilitazione Neuropsicomotoria:

  • Ritardo Psicomotorio

L’ICD-10 definisce il Disturbo Evolutivo Specifico Misto o ritardo psicomotorio come categoria diagnostica per quadri in cui sono presenti più disturbi evolutivi specifici (es.: della funzione motoria, dell’eloquio e del linguaggio) senza che alcuno di essi prevalga in maniera tale da rappresentare la diagnosi principale. La sovrapposizione di tali disturbi specifici può determinare un inadeguato funzionamento cognitivo.
La diagnosi di ritardo psicomotorio deve essere posta entro i primi 3 anni di vita, dal momento che il quadro sintomatologico evolutivo tende a modificarsi col passare del tempo talvolta verso una spontanea risoluzione, spesso verso una stabilizzazione della sintomatologia ascrivibile ad altri disturbi del neurosviluppo, spesso infatti questa categoria diagnostica viene definita “diagnosi di attesa”.

 

  • Disturbo della funzione motoria

L'ICD 10 parla di disturbo evolutivo specifico della funzione motoria (F82) ed elenca in tale disturbo: la sindrome del bambino goffo, i disturbi evolutivi della coordinazione e la disprassia evolutiva.

I bambini con questo disturbo risultano impacciati, scoordinati, lenti nel loro movimento. Hanno una seria difficoltà nell’ideazione del movimento, nella sua programmazione motoria o nell’esecuzione. Tutto ciò ha ripercussioni significativamente negative sulle attività della vita quotidiana, sulla produttività scolastica, sul tempo libero e sul gioco, sulle relazioni sociali e, nel tempo, sulle attività preprofessionali e professionali, sulla guida di autoveicoli.

Questo disturbo, se identificato, diagnosticato e trattato precocemente, ha buone possibilità di miglioramento. Questo può avvenire già negli anni della Scuola per l’Infanzia, allo scopo di prevenire o ridurre l’insorgere di difficoltà negli apprendimenti scolastici relativi, in modo particolare, alla letto-scrittura.

Del trattamento di questo disturbo si occupa prevalentemente il Tnpee (Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva) che, attraverso il gioco e il movimento, lavora anche sulle competenze motorie, al fine di migliorare l’ideazione, la programmazione e l’esecuzione del gesto.

 

  • Disturbi Specifici dell’apprendimento

Con il termine Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche, in particolare a: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

  • Dislessia: consiste principalmente nella difficoltà a leggere correttamente e velocemente
  • Disortografia: è la difficoltà a tradurre correttamente i suoni in simboli grafici. Le principali manifestazioni consistono nella presenza di numerosi errori ortografici nella scrittura, sia sotto dettatura sia spontanea
  • Disgrafia: è la difficoltà a produrre simboli grafici e può manifestarsi con difficoltà nell’orientamento nello spazio grafico (ad es. margini, righe, distanze, altro), scarso rispetto nelle dimensioni delle lettere, difficoltà nella copia e riproduzione di oggetti, scrittura difficilmente decifrabile
  • Discalculia: è la difficoltà ad automatizzare i meccanismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri (quantificazione, seriazione, calcolo mentale, calcolo scritto, altro)

I DSA possono riguardare uno solo degli ambiti sopra descritti, ma più frequentemente si manifestano in associazione tra loro. Tali disturbi riguardano i processi automatici dell’apprendimento e non sono correlati con disabilità intellettiva né problemi sensoriali o neurologici.

I DSA si manifestano nell’età evolutiva con diversi gradi di difficoltà, hanno natura neurobiologica e, per le numerose caratteristiche presentate, necessitano di una diagnosi eseguita in équipe multidisciplinare.

Per essere considerati tali, nei DSA il livello di abilità in lettura, scrittura e calcolo deve essere significativamente distante da quello dei coetanei e il disturbo deve essere persistente e deve presentare conseguenze sulla scolarizzazione.

Esistono, inoltre, i Disturbi di Apprendimento, non classificabili come specifici, che si manifestano in presenza di patologie o anomalie sensoriali, neurologiche, cognitive e psicopatologiche.

Prenotazione prestazioni private

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Convenzioni

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Chi è il Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva (Tnpee)

 

Il Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva è il Professionista Sanitario dell'Area della Riabilitazione che, riconosciuto con Decreto Ministeriale 5/1997, svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione rivolte alle disabilità in età evolutiva, ovvero nella fascia di età 0 - 18 anni.

Il TNPEE partecipa all'intero processo di presa in carico dei pazienti in età evolutiva che presentano dei disordini dello sviluppo, in collaborazione con la rete di professionisti che si occupa del paziente.

L’intervento del Tnpee, attraverso un approccio globale e precoce, si prefigge di: sostenere l’integrazione delle funzioni motorie-percettive, promuovere l’organizzazione delle competenze emergenti, sviluppare le potenzialità presenti e aumentare il senso di efficacia e di autostima, sollecitare i processi di riorganizzazione funzionale contribuendo alla regolazione di uno sviluppo armonico.

Logopedia e Foniatria

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Disturbi specifici di apprendimento

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Disturbi di linguaggio in età evolutiva

I disturbi del linguaggio sono definiti specifici (DSL – Disturbi Specifici del Linguaggio) quando non sono causati...