La nuova frontiera della teleriabilitazione

2020-10-07
La nuova frontiera della teleriabilitazione

Un ramo della telemedicina che si sta imponendo sempre maggiormente è la teleriabilitazione, ovvero un nuovo modo di seguire gli esercizi riabilitativi che il paziente può fare a casa da solo, sempre in sicurezza per l’assiduo controllo a distanza del fisioterapista. Inoltre  possono essere registrati, oltre alle modalità di esecuzione del movimento, anche i parametri fisiologici, e corretti eventuali errori o la difficoltà degli esercizi, proprio come se il fisioterapista fosse presente.

Fino a pochi anni fa, queste metodiche erano considerate difficili da applicare sia per una questione di costi elevati ma anche che per una resistenza culturale e scarsa dimestichezza da parte dei professionisti e dei pazienti al mondo telematico. 

Per il Presidio Sanitario San Camillo di Torino le nuove tecnologie e in particolare la teleriabilitazione, rappresentano invece già da diversi anni, ben prima dell’epidemia di COVID 19, un ambito di grande interesse e sviluppo. 

Numerosi sono stati  i progetti svolti, a partire da “HEAD” nel triennio 2015-2017 con la creazione di una piattaforma di teleriabilitazione con esercizi terapeutici rivolti a pazienti in ambito neurologico con esiti di Stroke, malattia di Parkinson e sclerosi multipla. Il progetto fu composto da una prima parte di scouting delle tecnologie esistenti per poter effettuare una scelta basata  non solo sulle performance tecnologiche, ma anche sulla usability e i costi a carico dei pazienti.  

Il progetto internazionale “Rehub” invece è nato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino ed è rivolto ai pazienti con esiti di protesi d’anca una volta terminata la riabilitazione in Struttura.

La teleriabilitazione con l’action observation per le persone con malattia di Parkinson” è stato avviato grazie al cofinanziamento della Fondazione CRT per il Bando VIVO MEGLIO 2019 e ha permesso la creazione di una web application di facile utilizzo domestico da parte dei pazienti.

L’ultima forma di teleriabilitazione sperimentata presso il Presidio si è concretizzata durante il periodo di lockdown con delle dirette online gestite dai fisioterapisti  mentre un gruppo di pazienti selezionati svolgevano gli esercizi a domicilio davanti al proprio pc e con la webcam accesa che permetteva di controllare la corretta esecuzione

A oggi, in un contesto di pandemia che ha stravolto gli stili di vita e le abitudini,  la teleriabilitazione è un’imperativa necessità, uno strumento che deve poter dare il suo contributo fra le proposte riabilitative rivolte ai pazienti, affiancando la riabilitazione in presenza in un’ottica di complementarietà.

Degenza

Il Presidio sanitario San Camillo, in qualità di ospedale specializzato in Recupero e rieducazione funzionale...

Day Hospital

La degenza a ciclo diurno presso il Presidio sanitario San Camillo consiste in un ricovero programmato...

Prenotazione prestazioni private

In questa sezione potete richiedere la prenotazione per una prestazione ambulatoriale privata...

Convenzioni

Il Presidio Sanitario San Camillo è convenzionato con assicurazioni, fondi e casse integrative per l'erogazione...

L'attività di ricerca del Presidio Sanitario San Camillo e la collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino hanno permesso lo sviluppo di due importanti protocolli sperimentali nel campo della neuropsicologia.

Dopo la presentazione del Bilancio Sociale sui dati 2019, quest'anno seguirà l'intervento scientifico dedicato al tema della fragilità e dell'innovazione tecnologica in campo riabilitativo.

Quest'anno l'appuntamento con il Bilancio Sociale sui dati 2019, insieme all'intervento scientifico "L'innovazione e la fragilità" si terrà il 26 novembre a partire dalle ore 16.00. L'evento sarà interamente online. Qui tutte le informazioni per iscriversi e partecipare.