Portale della Fondazione Opera San Camillo - Dettaglio News - Torino
Inaugurazione della cucina domotizzata per la Terapia Occupazionale
Oggi è stata ufficialmente inaugurata, presso il nostro Presidio, la nuova cucina domotizzata del Servizio di Terapia Occupazionale. L’intervento ha dato vita a un ambiente tecnologicamente avanzato, progettato per integrare i percorsi di riabilitazione di pazienti con patologie neurologiche e ortopediche, puntando al recupero concreto della loro autonomia quotidiana.
La realizzazione di questo spazio è stata possibile grazie al generoso contributo della Fondazione Cottino, che ha scelto di investire nel potenziale terapeutico dell’innovazione. L’evento ha visto la partecipazione attiva dei vertici della Fondazione, rappresentata dal Direttore, dott. Giuseppe Dell’Erba, e dal Vicepresidente, dott. Enrico Di Bari. Accanto a loro, Massimo Di Bari, Consigliere della Fondazione ed ex paziente del reparto, che ha promosso l'iniziativa trasformando la propria esperienza personale in un impegno concreto a favore della comunità.
La presentazione si è svolta alla presenza della Direzione del San Camillo, composta dal Direttore Generale dott. Marco Salza, dal Direttore Amministrativo dott. Gianluca Manzo, dal Direttore Sanitario dott. Francesco Arnoletti, dal Responsabile delle Risorse Umane dott. Massimo Pone e dalla Responsabile SC RRF dr.ssa Gabriella Paglia, insieme a una folta rappresentanza di terapisti occupazionali, medici e operatori SITRA (Servizio Infermieristico, Tecnico e Riabilitativo).
Perché questa cucina è uno strumento di cura e riabilitazione
Quando si affronta la riabilitazione dopo un ictus o in presenza di una patologia neurologica, l'immaginario comune si concentra soprattutto sul recupero del movimento. In realtà, il quadro clinico è molto più complesso: oltre agli aspetti motori, possono essere coinvolte anche le capacità cognitive, comunicative, relazionali ed emotive.
È qui che entra in gioco la Terapia Occupazionale: attraverso le attività della vita quotidiana, aiuta la persona a recuperare l’indipendenza, allenando non solo le funzioni motorie ma anche quelle cognitive e comportamentali.
Tra tutte le attività quotidiane, preparare un pasto è una delle più complete:
- richiede coordinazione motoria e pianificazione dei movimenti;
- impegna attenzione, memoria e problem solving;
- si svolge in un contesto familiare, carico di significato personale.
Per questo la cucina non è un accessorio: è uno strumento clinico a tutti gli effetti, che consente al terapista di osservare le abilità residue del paziente e di intervenire con strategie personalizzate.
Le caratteristiche della cucina domotizzata Scavolini
La nuova cucina del San Camillo non è una cucina comune. È un ambiente progettato per essere accessibile e altamente funzionale, con ogni dettaglio pensato per rispondere ai bisogni di persone con ridotta autonomia. Il cuore tecnologico del progetto risiede nell'automazione, grazie a pensili motorizzati gestibili tramite telecomando e una cappa con comandi a distanza, soluzioni che eliminano ogni sforzo fisico e rischio di caduta. L'ergonomia è garantita da un piano di lavoro sospeso, studiato per consentire l’accostamento frontale della carrozzina, e da elettrodomestici collocati ad altezza ribassata per essere facilmente accessibili anche da posizione seduta. Completa la dotazione un sistema di pensili a estrazione manuale, ideale per agevolare l'utenza geriatrica, rendendo ogni operazione quotidiana, dal cucinare al riordinare, un gesto semplice e sicuro.
L'impatto sul paziente
La nuova cucina è un laboratorio di vita reale progettato per il ritorno alla quotidianità. L'attività agisce su tre livelli: stimola le funzioni motorie e cognitive attraverso la gestione dei compiti, favorisce il benessere psicologico ricostruendo il senso di autosufficienza e promuove la partecipazione sociale, preparando il paziente a riprendere un ruolo attivo nella famiglia e nella comunità.
Questi i partecipanti all’evento
Fondazione Cottino
Dott. Giuseppe Dell’Erba - Direttore Fondazione
Dott. Enrico Di Bari - Vicepresidente Fondazione
Massimo Di Bari - Consigliere Fondazione ed ex paziente
Direzione San Camillo
Dott. Marco Salza - Direttore Generale
Dott. Gianluca Manzo - Direttore Amministrativo
Dott. Francesco Arnoletti - Direttore Sanitario
Dott. Massimo Pone - Responsabile delle Risorse Umane
Dr.ssa Gabriella Paglia - Responsabile SC RRF
Dr.ssa Enza Baglieri - Dirigente S.I.T.R.A.
Dott. Pietro Cerrato - Specialista in Geriatria
Dott. Piero Bottino - Specialista in Geriatria
Dr.ssa Cristina De Stefanis - Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa
Dr.ssa Francesca Bardesono- Specialista in medicina Fisica e Riabilitativa
Servizio di Terapia Occupazionale Presidio
Dr.ssa Elena De Toma – Coordinatrice
Dott. Alessio Ferrari
Dr.ssa Anna Vittone
Dott. Andrea Giordano
Dott. Federico Stella
Dott. Samuele Francisetti
Dr.ssa Arianna Rogolino
Dr.ssa Caterina Unio
Servizio Infermieristico, tecnico e riabilitativo SITRA
Dott. Gianluca Ruffin - Coordinatore Fisioterapia
Dott. Marco Aimone- Coordinatore Fisioterapia
Dr.ssa Daniela Bui - Logopedista
Dott. Roberto Garbolino Boot - Coordinatore Infermieri
Dr.ssa Santina Carollo - Coordinatrice Infermieri
Dr.ssa Valeria Mungo - Coordinatrice Infermieri
Dr.ssa Maria Chiara Albonico - Coordinatrice Infermieri
Dr.ssa Jessica Autuori - Infermiera Continuità Assistenziale
Dr.ssa Carmela Panico - Coordinatrice Tecnici di Radiologia
Dr.ssa Alessia Donati - URP
La Terapia Occupazionale: attraverso le attività della vita quotidiana, aiuta la persona a recuperare l’autonomia, allenando non solo le funzioni motorie ma anche quelle cognitive e comportamentali.
La stipsi è un disturbo comune che può essere causato da abitudini alimentari scorrette o problemi funzionali del pavimento pelvico. Diagnosi precoce e trattamenti corretti possono migliorare notevolmente le condizioni del paziente.
Esplora i nuovi orientamenti della neuroriabilitazione moderna che garantiscono un monitoraggio costante nel tempo e programmi di esercizi domiciliari per ogni paziente.