Questo Natale apri il tuo cuore ai bambini autistici: partecipa al progetto con la tua donazione

2022-11-30
Questo Natale apri il tuo cuore ai bambini autistici: partecipa al progetto con la tua donazione

Il Presidio Sanitario del San Camillo ha deciso di realizzare una stanza multisensoriale dedicata ai bambini affetti da disturbi dello spettro autistico. Questi spazi innovativi, presenti anche in altri ospedali in tutta Italia, sono pensati per aiutare i bambini nella decodifica, e nella comprensione degli stimoli sensoriali che rappresentano una delle principali aree di alterazione dei pazienti autistici.

 

Il modello Snoezelen per la realizzazione della stanza multisensoriale

Questo tipo di spazio si ispira al modello Snoezelen nato in Olanda negli anni ’70 i cui principi, a tutt’oggi, hanno importanti evidenze scientifiche e sono riconosciute a livello internazionale.

In Italia il numero di bambini diagnosticati all’interno dello spettro autistico cresce ogni anno. Su 60 milioni di abitanti, l’autismo coinvolge direttamente 600 mila persone, e le loro famiglie.

 

L’impegno del San Camillo negli anni

Già nel 2003, Il Presidio del San Camillo ha attivato il Servizio di Day Hospital riabilitativo specificamente dedicato a questa patologia, secondo i riferimenti del Programma di intervento regionale. Si occupa infatti, del percorso sanitario di presa in carico istituzionale in collaborazione con le Strutture Complesse di Neuropsichiatria infantile, i Servizi Socio-Assistenziali dei Comuni della città metropolitana e gli Istituti Scolastici.

In questi 20 anni, il Presidio è stato significativamente riconosciuto nella realtà cittadina e regionale per il suo contributo nei percorsi abilitativi e riabilitativi di eccellenza in interazione con i Referenti, gli insegnanti e le famiglie.

 

Partecipa anche tu alla realizzazione della stanza multisensoriale, dona ora

L’obiettivo di quest’anno del Servizio Autismo del Presidio San Camillo è quello di creare sempre di più luoghi inclusivi e autism-friendly, per offrire nuove opportunità ai bambini e alle loro famiglie. Tutti abbiamo bisogno di sentirci al sicuro: adattare gli spazi alle esigenze dei pazienti affetti dai disturbi dello spettro autistico aiuta a combattere il disagio, i comportamenti disadattivi, e portare serenità a persone e famiglie già in evidente difficoltà.

Ti chiediamo di partecipare con noi alla realizzazione di questo importante progetto, per poter proseguire la strada di impegno e miglioramento continuo nell’offrire servizi di riabilitazione di eccellenza. Creare ambienti nuovi significa accogliere questi bambini, prestare la migliore assistenza possibile a loro e alle loro famiglie. Il progetto per poter esser realizzato ha bisogno di un investimento di € 35.600.

 

I traguardi raggiunti con le vostre donazioni

Già in passato, grazie al sostegno di centinaia di persone generose e di buon cuore, i nostri progetti sono diventati realtà, aiutando migliaia di persone in difficoltà a ritrovare la loro autonomia. Grazie alle vostre donazioni, complessivamente di circa € 70.000 pervenute tra il 2020 e 2021, abbiamo potuto acquisire un nuovo strumento per le radiografie e dispositivi per mettere in sicurezza gli operatori sanitari e i pazienti nel periodo pandemico.

Abbiamo già ricevuto oltre € 5.000 con piccole e grandi donazioni da 50 a 1000 euro, ma per poter realizzare la stanza multisensoriale abbiamo bisogno del contributo di tutti, anche del tuo, per far sì che la tua donazione di oggi possa diventare assistenza domani.

Come donare

 

Se anche tu vuoi fare una donazione alla Fondazione San Camillo puoi utilizzare le coordinate qui sotto:
Conto corrente Intesa San Paolo S.p.A. intestato a Fondazione “Opera San Camillo”
IBAN: IT20R0306909606100000142049
BIC: BCITITMM
Causale: Donazione a favore dei progetti del Presidio Sanitario San Camillo di Torino

Grazie quindi a nome di tutta la Fondazione Opera San Camillo a tutte le persone che hanno già donato e a chi vorrà farlo. Grazie per il tuo aiuto, contribuisce ad aiutare persone estremamente fragili e a garantire le cure per chi ne ha estremo bisogno. Grazie di cuore per ogni piccolo gesto di donazione.

Bilancio Sociale 2021: la nostra attività di ricerca e sviluppo

2022-11-28
Bilancio Sociale 2021: la nostra attività di ricerca e sviluppo

Il Comitato Scientifico del Presidio di Torino è stato istituito con lo scopo di promuovere, supportare, supervisionare e guidare l’attività di ricerca che si svolge all’interno del Presidio.

 

Le scelte e le indicazioni del Comitato Scientifico sono ispirate a criteri di corretta metodologia della ricerca e di fattibilità dei progetti.

Il parere favorevole del Comitato Scientifico costituisce il primo step necessario per l’approvazione di un progetto di ricerca.

Seguono due altre necessarie autorizzazioni:

  • da parte della Direzione Generale del Presidio, che considera soprattutto gli aspetti di fattibilità e sostenibilità del progetto.
  • da parte del Comitato Etico di competenza prima dell’avvio della fase di attuazione.

 

Le attività di ricerca clinica

Il Presidio è attivo nell’ambito della ricerca scientifica con un’attività di ricerca clinica nei seguenti campi:

 

  • Malattie metaboliche dell’osso – (osteoporosi), con uno studio dei fattori di rischio correlati con le fratture e studio degli effetti prognostici connessi con il recupero funzionale dei fratturati.
  • Neuropsicologia con degli studi su:
  1. consapevolezza e rappresentazione corporea in pazienti con lesione cerebrale unilaterale
  2. l’effetto della coordinazione bimanuale spaziale nella malattia di Parkinson
  3. tecniche di riabilitazione dei disturbi dell’esplorazione spaziale
  • Logopedia ha sviluppato un approfondimento del gioco come strumento di trattamento per persone con Afasia.

 

Le pubblicazioni sulle riviste internazionali

Nel Comitato Scientifico sono coinvolte le persone che già svolgono attività di ricerca all’interno del Presidio e che hanno pubblicato numerosi lavori in riviste internazionali e negli altri principali database bibliografici.

La produzione scientifica nasce dai quesiti posti dall’attività clinica e riabilitativa quotidiana con lo scopo di migliorarla: i dati prodotti dalla ricerca e inseriti nel contesto della letteratura scientifica mondiale rappresentano la base per la definizione e l’aggiornamento dei protocolli di valutazione e trattamento all’interno del Presidio.

 

Bilancio sociale sui dati 2021: il racconto della giornata

2022-11-09
Bilancio sociale sui dati 2021: il racconto della giornata

Ieri abbiamo presentato il nostro Bilancio Sociale sui dati del 2021. È stata una giornata ricca di interventi, che hanno coinvolto i nostri medici specialisti, la direzione e i rappresentanti delle principali istituzioni piemontesi.

 

A fare da moderatore c’era il dott. Francesco Arnoletti, direttore sanitario del Presidio.

Franco Ripa, Responsabile della Programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari della Regione Piemonte, ha aperto la presentazione raccontando il progetto dell’Azienda Zero che si pone come obiettivo la miglior gestione e controllo del servizio sanitario.

 

Il canonico Don Alessandro Giraudo, Vicario Generale, ha sottolineato invece come al San Camillo, in quanto ente no profit, sia forte la volontà dei religiosi e di tutti i lavoratori di mettere al centro la persona e le sue necessità.

A seguire, il professore Marco Minetto, Direttore della Scuola di Specialità in Medicina Fisica e Riabilitativa ha portato i saluti del Rettore dell’Università, e la dottoressa Elena Teresa Tropiano, Direttore Amministrativo dell’Asl della città di Torino, auspica il completo recupero delle attività successivo al periodo Covid.

Il dottor Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari Opportunità, rilancia l’importanza del Bilancio Sociale come mezzo di collaborazione affinché nessuno sia isolato all’interno della società.

In ultimo Padre Bebber, amministratore delegato della Fondazione San Camillo, attraverso la parabola del buon samaritano incita a fermarsi ad aiutare le persone in difficoltà dando loro speranza.

 

il dottor Marco Salza, direttore generale del Presidio Sanitario San Camillo, è intervenuto sollevando la questione legata tra carisma e gestione riportando le parole di Alessandra Smerilli Segretaria ad interim del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale:

Tenere dissociato il carisma dalla gestione è un problema per un ente del terzo settore, se la gestione viene sottovalutata nasce il problema economico, se il carisma viene sottovalutato nasce il problema carismatico, quindi far parte del terzo settore non si fa con lo scopo di pagare meno tasse ma lavorare per dei valori”.

 

I principi metodologici del Bilancio Sociale sono stati espressi da Christian Rainero, professore del Dipartimento di management dell’Università di Torino, attraverso la spiegazione della matrice di materialità che mette a confronto le variabili strategiche per tutti gli stakeholder coinvolti. Attraverso questo strumento è possibile misurare l’impatto dei temi rilevanti nei confronti degli stakeholder.

 

Nel corso della mattinata sono state esposte le storie più significative che hanno coinvolto l’équipe medica del San Camillo.

 

Per la sezione dedicata alla riabilitazione, la dottoressa Silvia Di Carlo, fisiatra, ha raccontato l’evoluzione del progetto A.L.B.A la carrozzina che integra i sistemi di guida autonoma con le tecnologie della robotica controllata attraverso la voce.

 

Per la ricerca il dottor Marco Di Monaco, fisiatra, ha spiegato come è strutturato il Comitato Scientifico, ha illustrato la sua funzione strategica che contribuisce alla diffusione del sapere nella comunità scientifica e in che modo nasce un progetto di ricerca.

 

Per la formazione il professor Marco Minetto, Direttore della Scuola di Specialità in Medicina Fisica e Riabilitativa, ha raccontato come è strutturato il sistema della formazione, come sono state distribuite le borse di studio nel corso degli anni e i successi dell’area formativa che comprendono 70 specializzanti solo nel dipartimento di medicina fisica e riabilitativa con una presenza sul territorio regionale di 19 strutture.

 

In conclusione, Il dottor Gianluca Manzo, Direttore amministrativo, ha illustrato come il valore economico creato e distribuito crei un impatto positivo sul territorio.

 

Il dottor Edoardo Barberis appartenente all’Ordine dei Commercialisti e Revisori Contabili di Torino, ha illustrato la validazione professionale del processo. Sottolineando l’importanza del valore inteso come la creazione della libertà delle persone all’interno delle istituzioni che ascoltano e mettono al centro l’essere umano.

 

L'evento si è concluso con il dottore Edoardo Milano, direttore SCRRF, che ha ringraziato tutti i lavoratori del San Camillo con l’augurio di continuare a condividere i valori umani e migliorarsi sempre di più mantenendo il carattere multidisciplinare che è una ricchezza per il San Camillo.

Bilancio sociale sui dati del 2021: il programma dell’evento

2022-11-04
Bilancio sociale sui dati del 2021: il programma dell’evento

Martedì 8 novembre si svolgerà presso il Presidio Sanitario San Camillo di Torino la presentazione del Bilancio Sociale sui dati del 2021, il cui tema centrale è la sostenibilità intesa anche come Responsabilità sociale verso la città di Torino e la Regione Piemonte.

 

Il Bilancio Sociale è un appuntamento ormai ampiamente consolidato, che quest'anno ha raggiunto il traguardo dei dieci anni e che vede il Presidio tra i precursori di questo modello, grazie anche alla consolidata collaborazione con l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino e con il Dipartimento di Management dell'Università degli Studi di Torino che saranno presenti all’evento.

 

Dalla Regione Piemonte alla città di Torino, all’Università fino all’ASL: un programma ricco di interventi dei rappresentanti delle principali istituzioni piemontesi

A riprova dell’importanza che l’evento ormai ricopre nel contesto regionale, alla presentazione saranno presenti:

 

  • il dott. Luigi Genesio Icardi, Assessore alla sanità della Regione Piemonte,
  • il dott. Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare, Diritti e Pari opportunità della città di Torino
  • la dott.ssa Elena Teresa Tropiano, Direttore Amministrativo dell’ASL di Torino
  • il prof. Marco Minetto, Direttore Scuola di Specialità in medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università degli Studi di Torino,
  • Don Alessandro Girando, Vicario Generale della diocesi di Torino
  • Padre Giuseppe Rigamonti, Padre Provinciale e Presidente F.O.S.C.

 

La presentazione del Bilancio Sociale sarà quindi occasione per affrontare temi centrali della sanità regionale, di cui il Presidio San Camillo è uno dei poli d’eccellenza nel campo della riabilitazione di II livello rivolta a pazienti adulti affetti da menomazioni e disabilità, acquisite e modificabili, di natura neurologica e mio-osteo-articolare di varia gravità.

 

I progetti più significativi del San Camillo

Sarà inoltre l’opportunità per presentare alcuni dei progetti più significativi realizzati nel corso del 2021 dalle diverse équipe del San Camillo nel campo della Riabilitazione, della Ricerca e della Formazione, i tre principali cardini su cui poggia l’attività dell’ospedale, volta sempre all’eccellenza e al continuo aggiornamento delle pratiche cliniche.

 

Riabilitazione

Per la riabilitazione, la dott.ssa Silvia Di Carlo, fisiatra, ci racconterà l’evoluzione dell’innovativo progetto A.L.B.A.: una carrozzina all’avanguardia a guida autonoma, smart e controllata da remoto, in grado di assistere i pazienti ed aiutarli a superare le difficoltà di mobilità e di comunicazione a cui devono far fronte ogni giorno.

Il Presidio Sanitario San Camillo ha messo a disposizione la propria esperienza con medici, fisioterapisti e terapisti occupazionali collaborando in questi anni con numerosi partner tra cui: il Politecnico di Torino, Amazon Alexa e Teoresi Group.

 

Ricerca

Per la ricerca il dott. Marco Di Monaco, fisiatra, illustrerà il lavoro del Comitato Scientifico del Presidio, istituito con lo scopo di promuovere, supportare, supervisionare e guidare l’attività di ricerca che si svolge all’interno del Presidio.

 

Nel Comitato Scientifico sono coinvolte le persone che già svolgono attività di ricerca all’interno del Presidio e che hanno pubblicato numerosi lavori anche in riviste internazionali “peer-reviewed” indicizzate in Medline e negli altri principali database bibliografici. La produzione scientifica nasce dai quesiti posti dall’attività clinica e riabilitativa quotidiana con lo scopo di migliorarla: i dati prodotti dalla ricerca e inseriti nel contesto della letteratura scientifica mondiale rappresentano la base per la definizione e l’aggiornamento dei protocolli di valutazione e trattamento all’interno del Presidio.

 

Formazione

Per la formazione il prof. Marco Minetto, Direttore della Scuola di Specialità in Medicina Fisica e Riabilitativa, racconterà la collaborazione del San Camillo con la Rete Formativa dell’Università.

 

Il Presidio Sanitario San Camillo di Torino è infatti inserito nella rete formativa della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università degli Studi di Torino, per la formazione specialistica in medicina fisica e riabilitativa.
I medici in formazione specialistica frequentano il Presidio San Camillo per tutta la durata della loro formazione quadriennale, trovandovi opportunità di crescita professionale nei diversi setting riabilitativi offerti dal Presidio, che è altamente specializzato nelle Riabilitazione.
Il personale medico del Presidio collabora inoltre con il corpo docente della Scuola di specializzazione per le attività formative di base (attività di didattica frontale).

Vuoi partecipare alla presentazione del Bilancio? Iscriviti all’evento e partecipa alla diretta Facebook

10 anni di Bilancio sociale: l’8 novembre la presentazione ufficiale nel Presidio

2022-10-11
10 anni di Bilancio sociale: l’8 novembre la presentazione ufficiale nel Presidio

Il Presidio San Camillo vi invita martedì 8 novembre alla presentazione del Bilancio Sociale 2022 in occasione del decimo anniversario. Inizieremo alle ore 11 con la presentazione di alcune storie significative che ci hanno visto coinvolti durante lo scorso anno. A seguire verrà servito un piccolo aperitivo.

 

Sono infatti 10 anni da quando, con unintuizione ed uno stimolo importante, lallora Direttore sanitario dellOspedale, dott. Paolo Bruni, ci invitò a pensare alla redazione di un documento come il Bilancio sociale. Allepoca era unesperienza e una sfida nuova per noi, ma non solo per noi.” Queste le parole del direttore Marco Salza.

 

Oggi il Bilancio Sociale rappresenta l’attività di rendicontazione in piena trasparenza dell'impatto dell'ospedale verso i nostri stakeholder, la comunità e il territorio.

 

Che cos’è il Bilancio Sociale

 

Il Bilancio Sociale nasce dal nostro desiderio di offrire cura e assistenza sempre di alto livello ai nostri pazienti. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo quindi raddoppiato il nostro impegno per monitorare e valutare ogni attività svolta durante l’anno.

Il documento che elaboriamo racconta quindi l'attività clinica, i risultati di produzione, di organizzazione, di qualità di ricerca e di formazione della struttura. Un impegno che prosegue ormai dal 2011 e che quest’anno festeggia il decimo appuntamento.

 

Il Presidio Sanitario è stato tra i precursori nella scelta di comunicare gli obiettivi raggiunti, con la massima trasparenza possibile. Questa è garantita dalla collaborazione con l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino e con il Dipartimento di Management dell'Università degli Studi di Torino che hanno condotto e infine validato il documento.

Con lo strumento del Bilancio Sociale non si intende solo riportare un rendiconto meramente economico e organizzativo dell'anno appena trascorso, ma portare alla luce anche i valori cosiddetti intangibili, fondati sulle persone che quotidianamente vivono la struttura sanitaria.

 

I principi cardine: riabilitazione, ricerca e formazione

 

Il Presidio di Torino si pone come obiettivo strategico quello di consolidare ulteriormente il proprio ruolo di polo di riferimento per la Riabilitazione, la Ricerca e la Formazione.


In armonia con le Leggi e disposizioni nazionali e regionali nonché nello spirito Camilliano ed Evangelico che ci ricordano l’impegno a mettere “più cuore in queste mani”, il Presidio porta avanti con orgoglio questi capisaldi:

 

  • Nel settore della riabilitazione l’ospedale eroga servizi di assistenza ospedaliera in regime di Ricovero Ordinario, di Day Hospital e in regime ambulatoriale.
  • Nell’ambito nella ricerca scientifica con un’attività di ricerca clinica per le malattie metaboliche dell’osso, la neuropsicologia, la logopedia e la fisioterapia.

 

  • Nel campo della formazione, al fine di migliorare le competenze e le qualifiche del personale ma anche per far crescere il contesto culturale riabilitativo all’esterno della struttura.

 

Rinnoviamo il nostro invito per martedì 8 novembre per celebrare tutti insieme i traguardi raggiunti e festeggiare il decimo anniversario del Bilancio Sociale.

 

R.S.V.P  luciana.cottino@camilliani.net

Tel. n. 011/8199461

 

// Presentazione Bilancio Sociale

Martedì 8 novembre 2022

Dalle 11 alle 12.30

Al Presidio Sanitario San Camillo

Strada S. Margherita 136, Torino

Come curare il trauma: quando il tempo non basta le parole delle dott.sa Magli

2022-10-04
Come curare il trauma: quando il tempo non basta le parole delle dott.sa Magli

Quante volte è successo, dopo un evento che ci ha particolarmente scosso, di sentirci dire che la migliore medicina è il tempo? Ma davvero è sempre così? La dottoressa Elena Magli, psicologa, risponde alle nostre domande.

Che cos’è un trauma?

Il trauma è un evento che la persona percepisce come molto stressante perché rappresenta una minaccia all’integrità fisica, oppure all’identità psicologica.

Nel primo caso rientrano situazioni ad alto impatto emotivo come ad esempio un incidente vissuto non necessariamente in prima persona ma anche cui abbiamo assistito come spettatori. Per minaccia all’identità psicologica invece intendiamo situazioni di cambiamento che possono intaccare alcuni aspetti fondamentali della vita come un lutto, una separazione, o la perdita del lavoro.

Come reagisce il nostro organismo al trauma?

Di fronte a queste situazioni l’organismo produce una reazione che noi sperimentiamo come una risposta emotiva intensa, che determina sintomi che per la maggior parte dei casi si riducono progressivamente fino a ripristinare il normale funzionamento pre-trauma. Ma non sempre questo accade: è possibile che il nostro cervello non riesca ad elaborare quanto successo impedendo il ritorno ad una vita serena. Possono emergere sintomi come ansia, difficoltà di concentrazione, pensieri ricorrenti legati al trauma, agitazione, insonnia oppure che si sviluppino reazioni depressive, accompagnate da impotenza e sfiducia.

Di fronte a un quadro psicologico di questo tipo, la vita quotidiana può risultare compromessa a causa dell’impatto negativo dei sintomi sulla sfera personale, lavorativa e sociale.

Da cosa dipende lo stress post-traumatico?

Iniziamo a dire che NON dipende dalla nostra volontà. Quando un evento non è elaborato, la memoria traumatica lascia un’impronta nel corpo: indagini strumentali hanno mostrato come una diagnosi di PTSD (disturbo da stress post traumatico) sia associata ad una alterazione della funzionalità e dell’interazione di strutture cerebrali coinvolte nel circuito delle emozioni (tra cui l’amigdala, la corteccia prefrontale e l’ippocampo). E’ questo malfunzionamento a causare i sintomi.

Lo stress post traumatico si può curare?

I disturbi post traumatici beneficiano del trattamento con psicoterapie brevi focalizzate sul trauma come l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing). Attraverso questo tipo di intervento l’evento traumatico viene elaborato nel modo corretto, il paziente sperimenta una riduzione dei sintomi e percepisce il ricordo dell’evento come più lontano e di minore impatto emotivo.

I benefici della tecnica EMDR

La tecnica EMDR è una tecnica di riconosciuta efficacia non soltanto per il trattamento del PTSD, ma anche per un’ampia gamma di disturbi psicologici tra cui stress elevato, attacchi di panico e depressione.

Nel nostro centro è presente un’equipe esperta in EMDR che da anni opera mettendo a disposizione competenza e professionalità e costruendo percorsi individualizzati sulla base dei bisogni di chi si rivolge a noi, utilizzando approcci evidence based aggiornati ed efficaci. Tutto questo avviene in linea con i valori del Presidio San Camillo, che mettono al centro la persona ed il suo benessere.

Richiedi qui il primo colloquio psicologico

 

Dott.ssa Elena Magli 
Psicologa

10 anni di Bilancio Sociale: per un monitoraggio e miglioramento costanti

2022-11-02
10 anni di Bilancio Sociale: per un monitoraggio e miglioramento costanti

Nel 2021, a 10 anni dalla prima edizione del nostro Bilancio sociale, abbiamo voluto proseguire sulla strada precedentemente intrapresa dell’essere sempre più sostenibili.

 

Quello su cui vogliamo insistere, è spiegare che essere sostenibili non comprende esclusivamente attuare scelte più “green” a basso impatto ambientale, ma un’azienda si definisce sostenibile anche quando tiene in considerazione la cosiddetta “Responsabilità Sociale delle Imprese” (Corporate Social Responsibility).

 

Il San Camillo e in particolare questo Bilancio Sociale, è interamente incentrato sull’implementazione e sul miglioramento di anno in anno di questa Responsabilità Sociale.

Vi ricordiamo che, l’Unione Europea, aveva già offerto una definizione ufficiale in merito, pubblicando nel 2001 un Libro Verde che definisce la RSI come: «l’integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate»

 

Cercando di dare una forma a un concetto così ampio e complesso, potremmo definire la RSI come: l’adozione di una politica aziendale in grado di armonizzare gli obiettivi economici con quelli ambientali, in una prospettiva di sostenibilità, ovvero con l’obiettivo di preservare il patrimonio ambientale, sociale e umano dell’Azienda. In particolare dopo un anno difficile legato alla crisi Pandemica per il Covid 19, il nostro Presidio ha voluto attuare scelte di “business” ancora più orientate verso criteri sostenibili ESG (Environmental, Social, Governance).

 

Analizzandoli più dettagliatamente, i criteri ESG esaminano il modo in cui contribuiamo alle:

  • sfide ambientali (ad esempio: rifiuti, inquinamento, emissioni di gas a effetto serra)
  • i criteri sociali analizzano il modo in cui trattiamo le persone (ad esempio, la gestione del capitale umano, la diversità e le pari opportunità, le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza )
  • i criteri di governance valutano l’amministrazione (ad esempio, remunerazione dei dirigenti, strategia e pratiche fiscali, diversità e struttura del consiglio).

 

Alla luce di quanto descritto, il Presidio ha maggiori probabilità di avere successo e di generare buoni rendimenti se crea valore per tutti i soggetti interessati. Questo meccanismo è possibile solo grazie ad un efficiente implementazione della “Stakeholder Theory”, teoria che evidenza l’importanza di unire gli interessi di tutte le parti (dipendenti, clienti, fornitori, pazienti, investitori) in quanto tutti costituiscono un importante ed efficace contributo nel creare qualcosa che nessuno potrebbe fare da solo.

 

In quest’ottica, quindi, si parla di ruolo sociale dell’impresa. Di conseguenza, l’analisi ESG è importante anche per comprendere il modo in cui la nostra azienda opera nella società e come ciò influisce sulle performance attuali e future.

 

Come la maggior parte di voi sa, Il San Camillo nasce proprio nel fondamento di valori e iniziative sociali della Comunità Religiosa di cui è parte. Proprio per questo motivo pensiamo che nel tempo si sia creata quasi una “famiglia” in grado di fare il possibile per essere d’aiuto a quella sfera di società meno fortunata. Abbiamo intenzione di contribuire alla costruzione della nostra società, lasciando una piccola impronta per quanto possibile.

 

Ultimi posti disponibili: Corso di Formazione avanzato per la Riabilitazione dei disordini temporo-mandibolari, un approccio EBP

2022-10-28
Ultimi posti disponibili: Corso di Formazione avanzato per la Riabilitazione dei disordini temporo-mandibolari, un approccio EBP

Sono ancora disponibili gli ultimi posti per il corso di formazione avanzato per la Riabilitazione dei disordini tempero-mandibolari, un approccio EBP, che si terrà il 12 e 13 novembre al Presidio Sanitario San Camillo.

Per prenotarsi clicca qui

 

Il dottor Giulio Barbero, fisioterapista specialista in osteopatia, mostrerà le migliori evidenze possibili disponibili in letteratura e la sua pratica clinica quotidiana riguardante la riabilitazione dei disordini temporo-mandibolare.

 

Questi disturbi provocano delle problematiche:

  • a carico dell'articolazione durante la masticazione
  • durante le fasi della vita quotidiana

Questi soggetti possono sviluppare un neck associate disorder o varie forme di cefalea.

 

Durante il corso che si terrà il 12 e 13 novembre verranno affrontati questi argomenti con un corso prettamente pratico, con risvolti che possono essere utilizzabili direttamente nella pratica clinica quotidiana, già a partire dal giorno successivo.

Sono disponibili gli ultimi posti prenotabili, per avere maggiori informazioni clicca qui

Il corso si svolgerà presso il Presidio Sanitario San Camillo
12-13 novembre 2022

Orari:
12 novembre: 8:30-18:30
13 novembre: 8:30-16:30

Giornata Mondiale contro l’Ictus Celebrale: ogni minuto è prezioso

2022-10-29
Giornata Mondiale contro l’Ictus Celebrale: ogni minuto è prezioso

 

Il 29 ottobre si celebra la Giornata Mondiale contro l’Ictus Celebrale, patologia che colpisce ogni anno circa 150 mila persone nel nostro Paese. Il tema di quest’anno è: “Ogni minuto è prezioso”, in quanto lo stroke è una patologia tempo-correlata, è fondamentale intervenire nel più breve tempo possibile.

 

Il Presidio Sanitario del San Camillo si occupa di creare e gestire piani personalizzati di riabilitazione, attraverso l’organizzazione di un’équipe medica multidisciplinare al fine di rendere la prognosi del paziente il più favorevole possibile.

Che cos’è lo stroke o l’ictus?

Lo stroke, anche conosciuto con il nome di ictus, è un evento acuto che può avere delle cause ischemiche nella maggior parte dei casi, cause emorragiche o entrambe in alcuni casi.

 

Quali sono le conseguenze dell’ictus?

Le conseguenze legate all’evento acuto provocate dall’ictus possono essere molto diverse a causa di diversi fattori che intervengono.

È bene considerare la sede dell’evento e l’estensione a livello encefalico. Altre parametri che devono essere presi in considerazione riguardano la singola persona, come ad esempio:

  • il sesso
  • l'età
  • l’autonomia prima dello scatenarsi dello stroke

Quali fattori incidono sulla prognosi?

 

La prognosi, quindi la previsione sul decorso del quadro clinico, dipende molto dal percorso riabilitativo intrapreso dal soggetto.

Una riabilitazione precoce eseguita da uno staff medico multidisciplinare con più professionisti, ognuno specializzato nel proprio settore, darà una prognosi più favorevole al soggetto.

 

Cristina Destefanis
Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa

 

Giornata Mondiale dell’Osteoporosi: i consigli del San Camillo

2022-10-20
Giornata Mondiale dell’Osteoporosi: i consigli del San Camillo

Giovedì 20 ottobre si celebra la Giornata mondiale dellosteoporosi, il punto cardine di quest’anno è la prevenzione. Tematica che sta molto a cuore al Presidio San Camillo. Da anni, attraverso competenze specialistiche si occupa della prevenzione, della cura dell’Osteoporosi e di tutte le patologie connesse.

Che cos’è l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da alterazioni della micro-architettura del tessuto osseo associate a perdita di massa ossea con compromissione della resistenza dello scheletro  che predispone a un aumentato rischio di fratture spontanee o indotte da minimi traumi, definite anche come fratture da fragilità.

 

La volontà del presidio ospedaliero San Camillo è quella di ridurre, nei pazienti che soffrono di osteoporosi, il rischio di fratture, sia migliorando la resistenza dello scheletro, sia riducendo il rischio di cadere. A questo scopo, al San Camillo è attiva un'équipe multidisciplinare che coniuga competenza cliniche specialistiche (in ambito fisiatrico, endocrinologico e geriatrico) con specifici interventi di professionisti della riabilitazione (fisioterapisti, terapisti occupazionali e neuropsicologi) con il supporto del team della Divisione di Radiologia che esegue esami di densitometria ossea con tecnica a doppio raggio X, morfometria vertebrale e radiodiagnostica tradizionale.   

L’accesso al Sevizio per i pazienti ambulatoriali è possibile attraverso una visita fisiatrica per osteoporosi.

 

Quali sono le ossa più soggette a fratture?

Le ossa maggiormente interessate dalle fratture da fragilità sono:

  • le vertebre
  • il femore prossimale,
  • l’omero prossimale
  • il polso

In realtà, però, anche la restante parte dello scheletro (con esclusione solo di cranio, faccia, dita delle mani e dita dei piedi) può andare incontro alle fratture favorite dall’osteoporosi che si verificano senza trauma (spontanee) o a seguito di traumi minimi (di entità uguale o inferiore al trauma indotto da una caduta dalla stazione eretta in ambiente piano) o sforzi moderati.

L’osteoporosi è molto diffusa a livello globale e si stima che nel nostro Paese colpisca circa 5 milioni di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa.

 

Pratici consigli per prevenire l’osteoporosi

 

Per restare in salute, e diminuire le probabilità dell’insorgere dell’osteoporosi, ecco alcuni consigli utili da seguire quotidianamente:

  • adottare o mantenere uno stile di vita attivo, praticando una regolare attività fisica
  • seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, mantenendo un peso corporeo ottimale
  • assumere adeguate quantità di calcio con l’alimentazione
  • ridurre il consumo di sale
  • evitare il fumo
  • evitare l’abuso di alcol

 

Quali sono i fattori di rischio principali?

Tra i principali fattori di rischio dell’osteoporosi si dividono in non modificabili e modificabili.

Tra i fattori di rischi non modificabili troviamo:

  • l’età
  • la familiarità (in particolare la storia di frattura di femore o vertebre da fragilità in almeno uno dei genitori)
  • il genere: le donne hanno una minore massa ossea rispetto agli uomini e la riduzione degli ormoni sessuali, che si verifica con la menopausa, determina una più rapida e precoce perdita di massa ossea.

In assoluto, il fattore di rischio più importante è rappresentato da una precedente frattura da fragilità, campanello d’allarme che purtroppo è spesso sottovalutato: chi subisce una qualunque frattura dello scheletro non dovuta ad un trauma valido deve essere sempre considerato per il rischio di subire nuove fratture.

 

Tra i fattori di rischio modificabili vi sono:

  • lo stile di vita sedentario
  • l’alimentazione non equilibrata povera di calcio e ricca di sale (quest'ultimo aumenta l’eliminazione del calcio con l’urina)
  • il consumo eccessivo di alcol
  • l’abuso di caffeina
  • il sovrappeso e l’obesità
  • l’eccessiva magrezza
  • il fumo di tabacco

Hanno poi un ruolo molto importante diverse malattie e trattamenti con farmaci, che sono causa dell’osteoporosi (e la cui presenza va sempre verificata prima di iniziare qualunque terapia).

 

 

Si è concluso il corso base in Valutazione e trattamento dell'adulto con disturbi neurologici, concetto Bobath

2022-09-22
Si è concluso il corso base in Valutazione e trattamento dell'adulto con disturbi neurologici, concetto Bobath

Si è da poco concluso il percorso di formazione specialistica in "Valutazione e trattamento dell'adulto con disturbi neurologici" concetto Bobath - corso IBITA livello base, con la docente Eliana Peirone.

Il corso è stato svolto interamente in presenza presso l'area formativa del Presidio Sanitario San Camillo di Torino: un'area dedicata di 400 mq, attrezzata con lettini regolabili per esercitazioni, connessione internet e smart TV per le proiezioni.

Durante il corso sono stati valutati e trattati numerosi pazienti con disturbi neurologici sia dalla docente che dai corsisti al fine di "mettersi alla prova" con le nuove abilità acquisite.

Si ringrazia la docente per la professionalità con la quale ha sviluppato la formazione e i discenti per la partecipazione attiva.

 

Data la grande richiesta, il Presidio ha già pianificato per il 2023 una nuova edizione del Corso IBITA livello base, Concetto Bobath.

Il prossimo corso prenderà il via il 15 marzo 2023 e proseguirà con un incontro in aprile e uno a maggio.

Le date previste sono:
15-19 marzo
12-16 aprile
17-21 maggio

A breve apriranno le iscrizioni.
Dato il forte interesse, si consiglia vivamente di confermare la propria candidatura nel più breve tempo possibile. I posti sono limitati.
Per informazioni: 
segreteria.formazione.torino@camilliani.net

      

Giornata mondiale sulla sicurezza dei pazienti 2022: Foglio Unico di Terapia Informatizzato

2022-09-15
Giornata mondiale sulla sicurezza dei pazienti 2022: Foglio Unico di Terapia Informatizzato

In occasione della giornata mondiale sulla sicurezza dei pazienti promossa come ogni anno per il 17 settembre dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), viene messo in risalto il tema della “Sicurezza dei farmaci” per sensibilizzare sulle criticità legate alla gestione e controllo delle pratiche terapeutiche che purtroppo continuano a rappresentare una delle principali cause di eventi avversi nell’assistenza sanitaria dei pazienti in tutto il mondo.

Il San Camillo è da anni impegnato della sfida per migliorare la sicurezza dei pazienti dentro e fuori i reparti e gli ambulatori che quotidianamente si prendono cura dei propri assistiti. Da 10 anni pubblichiamo annualmente il Bilancio Sociale dove raccontiamo quanto fatto per garantire la sicurezza dei pazienti. Da sempre infatti condividiamo l’importanza di applicare un approccio di sistema nella gestione degli interventi per la sicurezza dei pazienti nell’ambito dell’erogazione delle terapie.

Già nel 2018 abbiamo quindi investito nella tecnologia e rivoluzionato le procedure interne creando il Foglio Unico di Terapia Informatizzato, compilato secondo modalità e criteri condivisi da tutto il personale medico e infermieristico. Nel 2019 questo sistema è stato ancora migliorato con l’aggiunta di braccialetti identificativi per ogni paziente, di sistemi di allert e di conferme di risultati attesi

Giornata mondiale della Fisioterapia 2022 dedicata alla cura e al trattamento dell’osteoartrite

2022-09-08
Giornata mondiale della Fisioterapia 2022 dedicata alla cura e al trattamento dell’osteoartrite
Anche quest'anno il Presidio Sanitario San Camillo di Torino partecipa alla Giornata mondiale della Fisioterapia che ricorre l'8 settembre.

Quest'anno la giornata è dedicata all'osteoartrosi, la più comune problematica articolare.

Il fisioterapista aiuta a ridurre il dolore, migliorare la mobilità articolare, la forza, l'equilibrio, migliorando la qualità della vita quotidiana.

 

 

 

Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla: Sintomi, Diagnosi e Trattamenti di Riabilitazione

2022-05-30
Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla: Sintomi, Diagnosi e Trattamenti di Riabilitazione

La sclerosi multipla (SM) è una malattia neurodegenerativa autoimmune nella quale reazioni anomale delle difese immunitarie danneggiano componenti del sistema nervoso. Il processo infiammatorio che ne deriva colpisce la mielina (guaina che circonda le fibre nervose e ne permette il funzionamento), le cellule che la producono (oligodendrociti) ma anche le fibre nervose stesse innescando un processo detto di demielinizzazione; le aree lesionate vengono chiamate placche e possono trovarsi in qualunque area del sistema nervoso centrale, dal cervello al midollo spinale. Queste placche possono passare da una fase infiammatoria a una cronica, in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici (sclerosi).

Quali sono i sintomi della Sclerosi Multipla?

Proprio perché le placche possono interessare tutto il sistema nervoso centrale i sintomi e le manifestazioni cliniche sono molto differenti da una persona all’altra:

  • fatica
  • disturbi visivi
  • perdita di forza e/o di sensibilità di uno o più arti, spasticità
  • disturbi dell’equilibrio e della coordinazione
  • disturbi del controllo degli sfinteri o della sfera sessuale
  • dolore
  • disturbi del linguaggio
  • disturbi della deglutizione
  • deficit cognitivi
  • depressione

Come si diagnostica la Sclerosi Multipla?

Di fronte ai primi sintomi, che spesso sono rappresentati da disturbi visivi o di sensibilità, è necessario rivolgersi ad un ambulatorio neurologico specializzato che, tramite risonanza magnetica, esame del liquido cerebrospinale, esami del sangue e eventualmente altri accertamenti potrà individuare la diagnosi corretta e intraprendere un’adeguata terapia farmacologica che, secondo le più recente linee guida internazionali, deve essere intrapresa precocemente 

Quali sono i trattamenti per intervenire sulla Sclerosi Multipla?

Oltre a molti nuovi farmaci che hanno modificato in senso favorevole la prognosi della malattia, la molteplicità di sintomi e disturbi che differiscono da una persona all’altra ma anche nello stesso paziente in fasi diverse della vita o addirittura della giornata, impone una presa in carico riabilitativa che sia il più possibile personalizzata e che si adatti alle varie fasi della malattia.

L’équipe riabilitativa, della quale sono parte integrante la persona malata e coloro che lo assistono (caregivers), deve essere multidisciplinare per poter affrontare tutte le ripercussioni che la Sclerosi Multipla può avere nella vita quotidiana del paziente, dalla gestione dell’igiene e dell’abbigliamento, all’alimentazione, agli spostamenti in casa e fuori, alla vita di relazione e lavorativa, agli hobbies.

L'équipe riabilitativa del Presidio San Camillo al servizio dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla

Il Presidio Sanitario San Camillo da anni offre alle persone affette da questa malattia la possibilità di accedere a programmi riabilitativi ambulatoriali per i casi con minore impatto funzionale e sintomi limitati o in regime di DH per quelli più complessi. All'interno del équipe multidiscliplinare del Presidio San Camillo sono coinvolti:

  • fisiatri
  • infermieri
  • fisioterapisti
  • terapisti occupazionali
  • logopedisti
  • neuropsicologi
  • psicologi clinici
  • foniatri

Le figure professionali coinvolte possono creare in accordo con il paziente un progetto di rieducazione funzionale mirato di volta in volta a affrontare le specifiche problematiche emerse (ad esempio disturbi del cammino, della manualità, dell’autonomia nelle attività di base di vita quotidiana, della parola, della memoria ecc..) con lo scopo di preservare per più tempo possibile l’autonomia personale e la qualità di vita. L’efficacia di questi trattamenti è dimostrata da un’ampia letteratura scientifica internazionale, oltre che dalla soddisfazione dei nostri utenti.

Il servizio di neuropsicologia al Presidio Sanitario San Camillo

2022-05-19
Il servizio di neuropsicologia al Presidio Sanitario San Camillo

Il Servizio di neuropsicologia si occupa di diagnosi e riabilitazione dei pazienti che presentano un deficit cognitivo dovuto a traumi, ictus, malattie neurologiche, oncologiche e degenerative e dà particolare risalto all’attenzione, alla percezione, alla memoria, alle capacità di ragionamento, al linguaggio e al comportamento

Esperienza, professionalità e competenza di alto livello garantiscono i migliori risultati nei processi di individuazione delle problematiche rilevate e delle possibili e più efficaci soluzioni.

Il nostro Servizio è composto da neuropsicologhe con grande esperienza, che approfondiscono continuamente i loro studi per essere puntualmente aggiornate e per incrementare le loro capacità riguardo a diagnosi e trattamenti neurocognitivi di comprovata efficacia.

Il Servizio di neuropsicologia ha in dotazione i più importanti e precisi test di valutazione cognitiva. Questi test, altamente professionali, utilizzati con competenza ed esperienza, permettono alle neuropsicologhe di avere chiaro il quadro cognitivo del paziente, e consentono successivamente di delineare il miglior percorso di riabilitazione specifico e personalizzato

Il Servizio di neuropsicologia propone valutazioni neuropsicologiche per perizie, per diagnosi precoci, per commissioni mediche (invalidità, rinnovo patente di guida, inabilità lavorativa ecc.) e per trattamenti riabilitativi singoli e di gruppo. I trattamenti si avvalgono di esercizi computerizzati specifici per ogni funzione che risulti necessario incrementare, di compiti costruiti su misura in base alle caratteristiche uniche ed individuali del paziente e dell’uso delle lenti prismatiche per il potenziamento dell’attenzione.

Il Servizio di neuropsicologia del Presidio Sanitario San Camillo di Torino ha come mission donare la propria professionalità, esperienza, competenza e la propria vocazione a supporto di chi ne ha più bisogno, diventando un punto di riferimento per il paziente e per la sua famiglia.

 

A cura di Dott.ssa Patrizia Gindri
Psicologa, psicoterapeuta, terapeuta esperta di EMDR, Responsabile del Servizio di Psicologia.

Un pensiero dedicato agli infermieri nella giornata mondiale che celebra questa professione

2022-05-12
Un pensiero dedicato agli infermieri nella giornata mondiale che celebra questa professione

Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses, Federazione che rappresenta circa 130 Associazioni nazionali infermieristiche e comprende quasi 28 milioni di infermieri nel mondo, ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere.

Ogni ricorrenza o anniversario possono rappresentare un’occasione per dedicare un pensiero o una riflessione sul senso di quanto si intende celebrare. Per gli infermieri ciò significa, sicuramente, l’opportunità di accendere e/o riaccendere il faro sul valore che sta alla radice della professione infermieristica: il prendersi cura dell’altro.

È un prendersi cura che dev’essere declinato rispetto al contesto, all’evoluzione della società, al progresso scientifico, ai problemi sempre nuovi e unici delle persone.
Al di là del grande lavoro fatto in questi anni, e che continua tutt’ora con tenacia, verso la conferma del contributo dell’infermieristica a livello accademico nelle Università, nella Politica sanitaria o nelle Direzioni strategiche, va ribadito, tuttavia, come è assolutamente nella quotidianità che l’autentico valore della professione si incarna e si realizza.

E proprio pensando a questo, che mi è tornato in mente l’impegno che noi infermieri avevamo dichiarato nel “Patto infermiere cittadino” in una delle ‘giornate mondiali dell’infermiere’, e precisamente quella del 1996. Mi sembra che possa costituire ancora, per le nuove generazioni di infermieri, un impegno sempre vero e attuale e dal quale possono emergere: il rispetto per le persone di cui ci occupiamo; l’importanza dell’ampio campo di azione degli infermieri (a casa, sul territorio, negli ospedali, nelle residenze, nelle comunità); ma allo stesso tempo anche l’assenza di mediatori, vera autonomia, tra infermiere e cittadino.

Auguro a voi e a me un cammino professionale che non spenga la passione, anche quando la strada, come in questi anni di pandemia e non solo, può farsi più dura.

Anzi, direi proprio che questa passione l’abbiamo dimostrata!

 

Riconoscente, come infermiera e come cittadina,

Valeria Miazzo
Infermiera, direttrice del Servizio Infermieristico, Tecnico e della Riabilitazione

 

  

Uniti per la sicurezza di tutti: igienizza le tue mani!

2022-05-05
Uniti per la sicurezza di tutti: igienizza le tue mani!

Torna la Giornata dedicata all’igiene delle mani, che quest’anno richiama ognuno di noi ad agire per una missione comune: dare vita ad una cultura della sicurezza.

Come sottolinea Eliana Lazzaris, Coordinatrice Infermieristica di un reparto di degenza del Presidio Sanitario San Camillo:

Con la collaborazione dei colleghi Coordinatori Infermieristici e gli operatori sanitari dei reparti di degenza e dei servizi cerchiamo di svolgere la nostra attività tutelando il paziente anche rispetto alla prevenzione, sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere e a tale proposito particolare importanza riveste l'igiene delle mani di cui oggi (5 Maggio) ricorre la giornata mondiale.
In tutta la struttura, sia nelle camere di degenza sia nelle zone comuni sia nei vari servizi riabilitativi, sono presenti dispenser con soluzione alcolica per dare l'opportunità ai pazienti e agli operatori sanitari di eseguire l'igiene delle mani in qualsiasi momento la persona lo ritenga necessario.

Una struttura sanitaria che valorizza l’igiene delle mani contribuisce infatti a creare un ambiente dove pazienti e operatori possono sentirsi protetti e assistiti. Il tema scelto per la campagna di quest’anno è infatti Health care quality and safety climate or culture, “qualità nella cura della salute e un clima di sicurezza”.

In realtà, esistono vari livelli di “igiene delle mani”, come spiega ancora la professionista Eliana Lazzaris, che dal 2011 è anche ISRI (infermiera specializzata rischio infettivo) del Presidio:

Abbiamo tante modalità. Il classico acqua e sapone, la soluzione alcolica dei dispenser, il lavaggio delle mani chirurgico e ancora il lavaggio antisettico, quando bisogna effettuare una manovra invasiva sul paziente.

Sono stati definiti infatti dall’OMS, 5 momenti fondamentali per l’igiene delle mani:

  • prima del contatto con un paziente;
  • prima di una manovra asettica;
  • dopo l’esposizione ad un liquido biologico;
  • dopo il contatto con il paziente;
  • dopo il contatto con tutto quello che sta attorno al paziente.

Situazioni chiave nelle quali pulire le mani serve per garantire la sicurezza e la prevenzione dalle infezioni, oltre ad assicurare un’assistenza sanitaria di qualità.

Lo slogan Unite for safety clean your hands, “Uniti per la sicurezza: pulisci le tue mani” richiama quindi ognuno di noi ad un’azione minuscola ma fondamentale, per noi stessi e per gli altri: ricordarci di igienizzare le mani.

 

Chiuso l’ultimo reparto Covid19 al Presidio Sanitario San Camillo

2022-04-29
Chiuso l’ultimo reparto Covid19 al Presidio Sanitario San Camillo

In queste ultime settimane il Presidio Sanitario ha assistito alla chiusura ufficiale dell’ultimo reparto Covid rimasto attivo e al ritorno alla completa attività ordinaria.

Data l’impennata di contagi di questo inverno infatti, l’ospedale aveva risposto alla necessità di assistenza nei confronti dei pazienti colpiti dalla nuova ondata di Covid19.

Aperto tre mesi fa, il reparto Covid ha quindi accolto circa una cinquantina di persone le quali, una volta negativizzate, hanno potuto riprendere il loro percorso di riabilitazione all’interno della struttura.

Come ospedale specializzato in riabilitazione e rieducazione funzionale, abbiamo infatti assistito tutti coloro i quali erano ricoverati con patologie da riabilitare.

In una prima fase hanno quindi ricevuto cure e assistenza per il Covid19 e, successivamente, hanno potuto intraprendere il trattamento riabilitativo in risposta alle problematiche che li aveva portati alla degenza.

Intenso è stato, ancora una volta, il lavoro di tutto il personale medico e infermieristico, che con impegno costante ha garantito l'assistenza medica necessaria insieme alla vicinanza richiesta dalla situazione.

E l’attenzione rimane ai massimi livelli: dopo la chiusura del reparto tutto l'ospedale è stato sanificato, tornando, finalmente, alla piena attività ordinaria: visite ambulatoriali, prestazioni di riabilitazione, day hospital, ricovero ordinario, e attività di diagnostica erogati in regime privato e con il Servizio Sanitario Nazionale.

Buona Pasqua di solidarietà dal Presidio Sanitario San Camillo

2022-04-15
Buona Pasqua di solidarietà dal Presidio Sanitario San Camillo

Anche in questa Pasqua tornano le iniziative di solidarietà di Madian Orizzonti Onlus, rivolte a sostenere i profughi ucraini e le persone in fuga dalla guerra.

Nascono così le uova di cioccolato, al latte o fondente, che in questi giorni si potranno trovare presso la sacrestia della chiesa di San Giuseppe di via Santa Teresa 22.

Oltre alla raccolta di farmaci e il reperimento di alloggi per l’accoglienza, Madian Orizzonti Onlus appoggia con risorse economiche il progetto dei Confratelli Camilliani della Polonia, i quali hanno messo a disposizione alcune loro strutture per ospitare i profughi ucraini.

Dal 2005 Madian Orizzoni Onlus si impegna in tante imprese di solidarietà, organizzando diversi appuntamenti che vedono la partecipazione di molte persone e sostenitori. Un impegno che ha permesso loro di raggiungere obiettivi importanti in diverse parti del mondo come Haiti, la Georgia, l’Armenia, l’Argentina, l’Indonesia, il Kenia, il Burkina Faso e il Camerun.

Abbracciando proprio lo spirito camilliano di sostegno e cura della fragilità, con la missione di portare vicinanza e assistenza empatica a tutti coloro che ne hanno più bisogno.

Anche il Presidio Sanitario continua il proprio impegno con l'erogazione delle prestazioni in SSN e private ai pazienti, portando lo sguardo sempre un passo in avanti, verso un futuro di solidarietà e pace.

Dai servizi di riabilitazione alla neurologia fino alla diagnostica per immagini e alla formazione e ricerca, siamo a fianco di chi ne ha più bisogno mettendo sempre più cuore nelle mani che curano e assistono.

Buona Pasqua dal Presidio Sanitario San Camillo!

Il 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute

2022-04-07
Il 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute

La Giornata Mondiale della Salute è stata istituita per sensibilizzare la comunità globale sulle tematiche di salute pubblica. In particolare quest'anno si vuole porre l'attenzione sulla crisi climatica, che dà vita ad una vera e propria crisi sanitaria: solo salvando il nostro pianeta infatti, potremo salvare la nostra salute. Il messaggio del World Health Day, che coincide con il 74esimo anniversario dell'avvio dell'attività dell'Organizzazione mondiale della sanità, è proprio Il nostro pianeta, la nostra salute.

Si parla infatti di minaccia climatica, al quale l'OMS risponde con un appello urgente a tutti i leader mondiali: 13 milioni di decessi all’anno sono dovuti proprio a cause ambientali: nello specifico l’inquinamento atmosferico uccide nel mondo 13 persone ogni minuto, causando cancro ai polmoni, malattie cardiache e ictus.

Sempre secondo l'OMS oltre il 90% delle persone respira aria malsana derivante dalla combustione di combustibili fossili. Inoltre gli eventi meteorologici estremi, il degrado del suolo e la scarsità d'acqua sta compromettendo la salute di molte persone. L'inquinamento e la plastica sono entrati a far parte della nostra catena alimentare, e i sistemi che producono cibi e bevande altamente trasformati e malsani oltre che generare un terzo delle emissioni dei gas serra, causano obesità, aumentando il cancro e le malattie cardiache.
Rispondere a tutte queste necessità con un piano d'azione consapevole
promuovendo una cultura della prevenzione e della diagnosi che garantiscono uno stato di salute ottimale, ma anche tutte quelle azioni riabilitative mirate, indispensabili nel percorso di recupero dell'autonomia complessiva.

E proprio come ospedale specializzato nella riabilitazione scendiamo in campo con l'impegno e il lavoro costante all'interno dei nostri ambulatori specifici di terapia occupazionale e di fisiatria.

Nell'ambulatorio di terapia occupazionale l'obiettivo è volto a riabilitare persone di tutte le età, con malattie e disabilità fisiche e/o psichiche, attraverso specifiche attività selezionate, graduate e finalizzate allo scopo di rendere il soggetto in grado di raggiungere la massima autonomia e indipendenza in tutti gli ambiti di vita.

Le competenze e le attività di tutti i giorni possono venire compromesse dal punto di vista motorio e/o cognitivo a seguito di patologie acute come lo stroke ischemico/ emorragico, il trauma cranico o a seguito di patologie cronico-degenerative come la malattia di Parkinson, di Alzheimer o la sclerosi multipla.

interveniamo sulle conseguenze funzionali delle malattie che riguardano il sistema muscolo-scheletrico e quello nervoso: dagli esiti di traumi all'artrosi, dai postumi di protesizzazione di anca e ginocchio alle malattie infiammatorie articolari, oltre all'incontinenza vescicale, i disturbi dell'equilibrio, i trattamenti post ictus, malattie come il Parkinson o la sclerosi multipla. Inoltre abbiamo dedicato un ambulatorio specialistico dove grazie alla nuova disciplina della Medicina riabilitativa interventistica ci occupiamo della diagnosi e della cura dei dolori artro-mio-fasciali.

Degenza

Il Presidio sanitario San Camillo, in qualità di ospedale specializzato in Recupero e rieducazione funzionale...

Day Hospital

La degenza a ciclo diurno presso il Presidio sanitario San Camillo consiste in un ricovero programmato...

Prenotazione prestazioni private

In questa sezione potete richiedere la prenotazione per una prestazione ambulatoriale privata...

Convenzioni

Il Presidio Sanitario San Camillo è convenzionato con assicurazioni, fondi e casse integrative per l'erogazione...