Un pensiero dedicato agli infermieri nella giornata mondiale che celebra questa professione

2022-05-12
Un pensiero dedicato agli infermieri nella giornata mondiale che celebra questa professione

Il 12 maggio 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. L’International Council of Nurses, Federazione che rappresenta circa 130 Associazioni nazionali infermieristiche e comprende quasi 28 milioni di infermieri nel mondo, ricorda questa data celebrando in tutto il mondo la Giornata internazionale dell’Infermiere.

Ogni ricorrenza o anniversario possono rappresentare un’occasione per dedicare un pensiero o una riflessione sul senso di quanto si intende celebrare. Per gli infermieri ciò significa, sicuramente, l’opportunità di accendere e/o riaccendere il faro sul valore che sta alla radice della professione infermieristica: il prendersi cura dell’altro.

È un prendersi cura che dev’essere declinato rispetto al contesto, all’evoluzione della società, al progresso scientifico, ai problemi sempre nuovi e unici delle persone.
Al di là del grande lavoro fatto in questi anni, e che continua tutt’ora con tenacia, verso la conferma del contributo dell’infermieristica a livello accademico nelle Università, nella Politica sanitaria o nelle Direzioni strategiche, va ribadito, tuttavia, come è assolutamente nella quotidianità che l’autentico valore della professione si incarna e si realizza.

E proprio pensando a questo, che mi è tornato in mente l’impegno che noi infermieri avevamo dichiarato nel “Patto infermiere cittadino” in una delle ‘giornate mondiali dell’infermiere’, e precisamente quella del 1996. Mi sembra che possa costituire ancora, per le nuove generazioni di infermieri, un impegno sempre vero e attuale e dal quale possono emergere: il rispetto per le persone di cui ci occupiamo; l’importanza dell’ampio campo di azione degli infermieri (a casa, sul territorio, negli ospedali, nelle residenze, nelle comunità); ma allo stesso tempo anche l’assenza di mediatori, vera autonomia, tra infermiere e cittadino.

Auguro a voi e a me un cammino professionale che non spenga la passione, anche quando la strada, come in questi anni di pandemia e non solo, può farsi più dura.

Anzi, direi proprio che questa passione l’abbiamo dimostrata!

 

Riconoscente, come infermiera e come cittadina,

Valeria Miazzo
Infermiera, direttrice del Servizio Infermieristico, Tecnico e della Riabilitazione

 

  

Uniti per la sicurezza di tutti: igienizza le tue mani!

2022-05-05
Uniti per la sicurezza di tutti: igienizza le tue mani!

Torna la Giornata dedicata all’igiene delle mani, che quest’anno richiama ognuno di noi ad agire per una missione comune: dare vita ad una cultura della sicurezza.

Come sottolinea Eliana Lazzaris, Coordinatrice Infermieristica di un reparto di degenza del Presidio Sanitario San Camillo:

Con la collaborazione dei colleghi Coordinatori Infermieristici e gli operatori sanitari dei reparti di degenza e dei servizi cerchiamo di svolgere la nostra attività tutelando il paziente anche rispetto alla prevenzione, sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere e a tale proposito particolare importanza riveste l'igiene delle mani di cui oggi (5 Maggio) ricorre la giornata mondiale.
In tutta la struttura, sia nelle camere di degenza sia nelle zone comuni sia nei vari servizi riabilitativi, sono presenti dispenser con soluzione alcolica per dare l'opportunità ai pazienti e agli operatori sanitari di eseguire l'igiene delle mani in qualsiasi momento la persona lo ritenga necessario.

Una struttura sanitaria che valorizza l’igiene delle mani contribuisce infatti a creare un ambiente dove pazienti e operatori possono sentirsi protetti e assistiti. Il tema scelto per la campagna di quest’anno è infatti Health care quality and safety climate or culture, “qualità nella cura della salute e un clima di sicurezza”.

In realtà, esistono vari livelli di “igiene delle mani”, come spiega ancora la professionista Eliana Lazzaris, che dal 2011 è anche ISRI (infermiera specializzata rischio infettivo) del Presidio:

Abbiamo tante modalità. Il classico acqua e sapone, la soluzione alcolica dei dispenser, il lavaggio delle mani chirurgico e ancora il lavaggio antisettico, quando bisogna effettuare una manovra invasiva sul paziente.

Sono stati definiti infatti dall’OMS, 5 momenti fondamentali per l’igiene delle mani:

  • prima del contatto con un paziente;
  • prima di una manovra asettica;
  • dopo l’esposizione ad un liquido biologico;
  • dopo il contatto con il paziente;
  • dopo il contatto con tutto quello che sta attorno al paziente.

Situazioni chiave nelle quali pulire le mani serve per garantire la sicurezza e la prevenzione dalle infezioni, oltre ad assicurare un’assistenza sanitaria di qualità.

Lo slogan Unite for safety clean your hands, “Uniti per la sicurezza: pulisci le tue mani” richiama quindi ognuno di noi ad un’azione minuscola ma fondamentale, per noi stessi e per gli altri: ricordarci di igienizzare le mani.

 

Chiuso l’ultimo reparto Covid19 al Presidio Sanitario San Camillo

2022-04-29
Chiuso l’ultimo reparto Covid19 al Presidio Sanitario San Camillo

In queste ultime settimane il Presidio Sanitario ha assistito alla chiusura ufficiale dell’ultimo reparto Covid rimasto attivo e al ritorno alla completa attività ordinaria.

Data l’impennata di contagi di questo inverno infatti, l’ospedale aveva risposto alla necessità di assistenza nei confronti dei pazienti colpiti dalla nuova ondata di Covid19.

Aperto tre mesi fa, il reparto Covid ha quindi accolto circa una cinquantina di persone le quali, una volta negativizzate, hanno potuto riprendere il loro percorso di riabilitazione all’interno della struttura.

Come ospedale specializzato in riabilitazione e rieducazione funzionale, abbiamo infatti assistito tutti coloro i quali erano ricoverati con patologie da riabilitare.

In una prima fase hanno quindi ricevuto cure e assistenza per il Covid19 e, successivamente, hanno potuto intraprendere il trattamento riabilitativo in risposta alle problematiche che li aveva portati alla degenza.

Intenso è stato, ancora una volta, il lavoro di tutto il personale medico e infermieristico, che con impegno costante ha garantito l'assistenza medica necessaria insieme alla vicinanza richiesta dalla situazione.

E l’attenzione rimane ai massimi livelli: dopo la chiusura del reparto tutto l'ospedale è stato sanificato, tornando, finalmente, alla piena attività ordinaria: visite ambulatoriali, prestazioni di riabilitazione, day hospital, ricovero ordinario, e attività di diagnostica erogati in regime privato e con il Servizio Sanitario Nazionale.

Buona Pasqua di solidarietà dal Presidio Sanitario San Camillo

2022-04-15
Buona Pasqua di solidarietà dal Presidio Sanitario San Camillo

Anche in questa Pasqua tornano le iniziative di solidarietà di Madian Orizzonti Onlus, rivolte a sostenere i profughi ucraini e le persone in fuga dalla guerra.

Nascono così le uova di cioccolato, al latte o fondente, che in questi giorni si potranno trovare presso la sacrestia della chiesa di San Giuseppe di via Santa Teresa 22.

Oltre alla raccolta di farmaci e il reperimento di alloggi per l’accoglienza, Madian Orizzonti Onlus appoggia con risorse economiche il progetto dei Confratelli Camilliani della Polonia, i quali hanno messo a disposizione alcune loro strutture per ospitare i profughi ucraini.

Dal 2005 Madian Orizzoni Onlus si impegna in tante imprese di solidarietà, organizzando diversi appuntamenti che vedono la partecipazione di molte persone e sostenitori. Un impegno che ha permesso loro di raggiungere obiettivi importanti in diverse parti del mondo come Haiti, la Georgia, l’Armenia, l’Argentina, l’Indonesia, il Kenia, il Burkina Faso e il Camerun.

Abbracciando proprio lo spirito camilliano di sostegno e cura della fragilità, con la missione di portare vicinanza e assistenza empatica a tutti coloro che ne hanno più bisogno.

Anche il Presidio Sanitario continua il proprio impegno con l'erogazione delle prestazioni in SSN e private ai pazienti, portando lo sguardo sempre un passo in avanti, verso un futuro di solidarietà e pace.

Dai servizi di riabilitazione alla neurologia fino alla diagnostica per immagini e alla formazione e ricerca, siamo a fianco di chi ne ha più bisogno mettendo sempre più cuore nelle mani che curano e assistono.

Buona Pasqua dal Presidio Sanitario San Camillo!

Il 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute

2022-04-07
Il 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute

La Giornata Mondiale della Salute è stata istituita per sensibilizzare la comunità globale sulle tematiche di salute pubblica. In particolare quest'anno si vuole porre l'attenzione sulla crisi climatica, che dà vita ad una vera e propria crisi sanitaria: solo salvando il nostro pianeta infatti, potremo salvare la nostra salute. Il messaggio del World Health Day, che coincide con il 74esimo anniversario dell'avvio dell'attività dell'Organizzazione mondiale della sanità, è proprio Il nostro pianeta, la nostra salute.

Si parla infatti di minaccia climatica, al quale l'OMS risponde con un appello urgente a tutti i leader mondiali: 13 milioni di decessi all’anno sono dovuti proprio a cause ambientali: nello specifico l’inquinamento atmosferico uccide nel mondo 13 persone ogni minuto, causando cancro ai polmoni, malattie cardiache e ictus.

Sempre secondo l'OMS oltre il 90% delle persone respira aria malsana derivante dalla combustione di combustibili fossili. Inoltre gli eventi meteorologici estremi, il degrado del suolo e la scarsità d'acqua sta compromettendo la salute di molte persone. L'inquinamento e la plastica sono entrati a far parte della nostra catena alimentare, e i sistemi che producono cibi e bevande altamente trasformati e malsani oltre che generare un terzo delle emissioni dei gas serra, causano obesità, aumentando il cancro e le malattie cardiache.
Rispondere a tutte queste necessità con un piano d'azione consapevole
promuovendo una cultura della prevenzione e della diagnosi che garantiscono uno stato di salute ottimale, ma anche tutte quelle azioni riabilitative mirate, indispensabili nel percorso di recupero dell'autonomia complessiva.

E proprio come ospedale specializzato nella riabilitazione scendiamo in campo con l'impegno e il lavoro costante all'interno dei nostri ambulatori specifici di terapia occupazionale e di fisiatria.

Nell'ambulatorio di terapia occupazionale l'obiettivo è volto a riabilitare persone di tutte le età, con malattie e disabilità fisiche e/o psichiche, attraverso specifiche attività selezionate, graduate e finalizzate allo scopo di rendere il soggetto in grado di raggiungere la massima autonomia e indipendenza in tutti gli ambiti di vita.

Le competenze e le attività di tutti i giorni possono venire compromesse dal punto di vista motorio e/o cognitivo a seguito di patologie acute come lo stroke ischemico/ emorragico, il trauma cranico o a seguito di patologie cronico-degenerative come la malattia di Parkinson, di Alzheimer o la sclerosi multipla.

interveniamo sulle conseguenze funzionali delle malattie che riguardano il sistema muscolo-scheletrico e quello nervoso: dagli esiti di traumi all'artrosi, dai postumi di protesizzazione di anca e ginocchio alle malattie infiammatorie articolari, oltre all'incontinenza vescicale, i disturbi dell'equilibrio, i trattamenti post ictus, malattie come il Parkinson o la sclerosi multipla. Inoltre abbiamo dedicato un ambulatorio specialistico dove grazie alla nuova disciplina della Medicina riabilitativa interventistica ci occupiamo della diagnosi e della cura dei dolori artro-mio-fasciali.

Mercoledì 13 aprile appuntamento con Update for Lunch: "Nuove tecnologie in riabilitazione"

2022-04-07
Mercoledì 13 aprile appuntamento con Update for Lunch:

Torna l'appuntamento con Update for lunch, la serie di incontri di approfondimento su varie tematiche organizzato dal Presidio Sanitario San Camillo. L'incontro Nuove tecnologie in riabilitazione si terrà mercoledì 13 aprile e ha l'obiettivo di avviare una discussione sull'impatto nella pratica quotidiana delle nuove tecnologiestrumenti essenziali per quantificare i risultati raggiunti e migliorare i trattamenti riabilitativi
L'esperienza maturata dal dott. Milano e dal dott. Aimone con il Master Universitario RehabTech ha permesso un confronto con altre realtà riabilitative all'avanguardia che consentirà alla nostra struttura di rimanere al passo con i tempi, introducendo la miglior tecnologia disponibile sul mercato.

 

QUANDO
Mercoledì 13 aprile, dalle 12 alle 13
 

DOVE
Ex palestre terzo piano, Presidio Sanitario San Camillo
 

RELATORI
Dott. Edoardo Milano
Dott. Marco Aimone

 

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Si informa che con capienza raggiunta in aula verrà attivata la modalità online
Per informazioni e iscrizioni cliccare QUI

La missione del Presidio Sanitario nella giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo

2022-04-02
La missione del Presidio Sanitario nella giornata mondiale sulla consapevolezza dell’autismo

Come ogni 2 aprile, anche quest’anno torna la Giornata Mondiale sulla consapevolezza dell’autismo (World Autism Awereness Day) istituita ormai nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU. Un’occasione per riflettere sui diritti delle persone che soffrono di autismo e sugli interventi necessari a garantire loro la tutela della salute e i miglioramento delle condizioni di vita.

Oggi si calcola che su 60 milioni di abitanti, l’autismo coinvolge direttamente 600 mila persone, e quindi famiglie. Ma indirettamente coinvolge tutti.

Parliamo di un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da una compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale e della comunicazione, e da modelli ripetitivi e stereotipati di comportamento, interessi e attività.

Una persona autistica, infatti, tende a elaborare le informazioni sensoriali in modo diverso dalla maggior parte delle persone, con un’inclinazione a essere iposensibile o ipersensibile agli stimoli esterni come per esempio luce, suoni, temperatura e superficie degli oggetti.

Quindi parchi, abitazioni personali, scuole, palestre ma anche supermercati, luoghi di lavoro e centri per il trattamento dei disturbi sull’autismo: creare sempre più spazi autism-friendly è un impegno che riguarda tutti da vicino.

Come centro di riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico che si occupa della presa in carico bambini che soffrono di autismo, sappiamo bene quanto l’organizzazione dell’ambiente in cui la persona autistica vive possa aiutare a combattere il disagio e a prevenire comportamenti degenerativi.

Ed è per questo che il nostro obiettivo, dopo anni di distanza e chiusura, è quello di tornare ad accogliere bambini e ragazzi in un nuovo ambiente moderno e adatto alle loro necessità.

 

Aumentare la consapevolezza sull’autismo è un gesto concreto

In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.

La diagnosi del disturbo dello spettro autistico è un evento che mette in atto profondi e destrutturanti cambiamenti nell’organizzazione e nelle dinamiche del nucleo famigliare e che provoca ripercussioni psicologiche, emotive e sociali per la famiglia allargata ampiamente confermate in tutti questi anni.

Lavorare quindi sulla consapevolezza è prima di tutto un gesto concreto, per questo sono necessari ricerca continua e miglioramenti architettonici per rispondere alle necessità di un bambino autistico.

Il Presidio Sanitario sta lavorando ad un progetto innovativo che vuole fare la differenza: una nuova stanza Multisensoriale innovativa completamente dedicata alla percezione del bambino per agevolarlo nell’interpretazione, integrazione e comprensione degli stimoli sensoriali.

Esistono infatti degli arredi che sono specifici per gli interventi psicoeducativi, ampiamente validati e aggiornati in base alle ultime ricerche scientifiche.

Questa stanza inoltre agevola le attività di gruppo, oltre che dei singoli, lavorando su un altro aspetto problematico dello sviluppo relazionale del bambino.

Ed è l’obiettivo che vogliamo raggiungere insieme a voi per offrire nuove opportunità ai bambini e alle loro famiglie.

Tutti abbiamo il diritto di sentirci accolti e al sicuro. Garantirlo a chi è più fragile è un atto di gentilezza a cui ognuno è chiamato.

Grazie se anche tu vorrai partecipare al progetto con una donazione, contribuirai a migliorare l’accoglienza e la permanenza dei bambini autistici presso la nostra struttura.

 

Come donare:
C/c Intesa San Paolo S.p.A. intestato a Fondazione “Opera San Camillo”
IBAN: IT20R0306909606100000142049
BIC: BCITITMM

Giovedì 24 Marzo appuntamento con Update for Lunch: "Formazione ECM e non solo"

2022-03-18
Giovedì 24 Marzo appuntamento con Update for Lunch:

Torna l'appuntamento con Update for lunch, la serie di incontri di approfondimento su varie tematiche organizzato dal Presidio Sanitario San Camillo. L'incontro Formazione ECM e non solo si terrà giovedì 24 marzo e ha l'obiettivo di illustrare il piano formativo 2022 del Presidio Sanitario San Camillo e approfondire la formazione continua ECM, riportando le scadenze del triennio formativo e spiegando le modalità per poter monitorare e aggiornare il proprio profilo sulle piattaforme di ECM Piemonte e del COGEAPS.

 

QUANDO
Giovedì 24 marzo, dalle 12 alle 13

DOVE
Sala convegni terzo piano, Presidio Sanitario San Camillo
 

REFERENTI

Dott. Francesco Arnoletti
Dott.
 Marco Trucco
Dott.ssa Alessia Donati

 

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Si informa che con capienza raggiunta in aula verrà attivata la modalità online
Per informazioni e iscrizioni cliccare qui

Il corso ECM in Terapia Manuale Viscerale: la connessione fondamentale tra sistema neuromuscoloscheletrico e sistema viscerale

2022-03-16
Il corso ECM in Terapia Manuale Viscerale: la connessione fondamentale tra sistema neuromuscoloscheletrico e sistema viscerale

Nel campo delle terapie manuali, è fondamentale tener conto della connessione tra il sistema neuro-muscolo-scheletrico e quello viscerale-internistico. Questo legame viene costantemente revisionato e aggiornato grazie agli studi e alle ricerche in campo sanitario che ci offrono nuove chiavi di lettura.

Proprio per approfondire questa materia, il fisioterapista Giulio Barbero terrà il corso di Terapia manuale viscerale presso il Presidio Sanitario San Camillo il 17, 18 e 19 Giugno. Il corso, rivolto ai fisioterapisti è accreditato ECM ed ha un numero di posti limitati.

L’obiettivo è quello di fornire proprio una revisione della connessione tra i due sistemi: analizzando gli apparati cardio-respiratorio, digestivo e uro-ginecologico dal punto di vista anatomico, biomeccanico e neurovegetativo e offrendo una nuova chiave di lettura nella valutazione in terapia manuale.

Alla fine del corso, si riuscirà a fare una diagnosi differenziale valutando le eventuali red flags attraverso l'inquadramento anamnestico, la semeiotica palpatoria e l'esecuzione di test valutativi manuali e l'interpretazione dell'imaging radiologico. Verranno poi fornite alcune proposte valutative e terapeutiche sui differenti apparati, basate sulla clinical expertise dei docenti e le maggiori evidenze in letteratura.

I corsi ECM al San Camillo: la formazione avanzata come punto cardine del Presidio Sanitario

La formazione avanzata è uno dei punti cardine della nostra struttura.

Come Provider Regionale ECM l'obiettivo è infatti garantire l'aggiornamento costante a tutto il personale e ai professionisti che intendono approfondire determinate tematiche grazie agli eventi che abbiamo pensato e inserito nel ricco calendario di quest'anno.

Al San Camillo garantiamo:

  • Corsi di teoria e pratica in un'area dedicata di 400 mq, attrezzata con lettini regolabili per esercitazioni, connessione internet e smart TV per le proiezioni
  • Oltre 15 anni di esperienza in ambito formativo con più di 100 corsi erogati a medici, psicologi e professionisti sanitari
  • Corsi per accrescere le competenze in ambito sanitario e riabilitativo
  • Proposte d’avanguardia nel campo della riabilitazione e della ricerca, grazie anche a collaborazioni con società scientifiche e Università italiane ed estere

Per maggiori informazioni:

Alessia Donati
Telefono: 0118199555 -3346151681
Cellulare: 3346151681
Fax: 0118199431
Orario: lunedì-venerdì 9/17
Email: segreteria.formazione.torino@camilliani.net

La neurologia al San Camillo: diagnosi e patologie trattate

2022-03-03
La neurologia al San Camillo: diagnosi e patologie trattate

Uno degli ambiti d’eccellenza del San Camillo riguarda il servizio di neurologia, dove vengono gestite le patologie neurologiche emergenti e/o acute.

In particolare, le principali aree d’intervento riguardano i soggetti con

Le prestazioni neurologiche si rivolgono a pazienti in regime di ricovero ordinario tramite SSN o in regime privato, a pazienti ricoverati in Day Hospital e a pazienti ambulatoriali, che afferiscono tramite SSN o privatamente. Oltre quindi all’attività di consulenza neurologica ai pazienti ricoverati, è possibile effettuare visite specifiche ambulatoriali.

Ma come funziona la visita neurologica?

 

La visita neurologica e l’importanza dell’approccio multidisciplinare

La visita neurologica serve ad ottenere valutazione clinica di un paziente giunto all’osservazione causa sintomi neurologici di varia natura come cefalea, vertigini, tremore, disturbi dell’equilibrio, anomalie nella coordinazione, nel movimento e nella forza, dolori cronici, disturbi del sonno, depressione, ansia e altro.

Solitamente una visita neurologica comprende diverse fasi:

  • Anamnesi: storia patologica del paziente, raccolta dei sintomi neurologici;
  • Esame obiettivo neurologico: valutazione dei segni fisici della patologia;
  • Diagnosi;
  • Formulazione della terapia.

La terapia può essere solo medica o medica e riabilitativa. Nel secondo caso nell’ambito della visita neurologica viene consigliata anche una visita fisiatrica finalizzata al trattamento riabilitativo. Il modello di lavoro interdisciplinare seguito, infatti, è basato sul confronto continuo tra i diversi specialisti.

Nel caso della malattia di Parkinson, di cui siamo centro specialistico per il trattamento riabilitativo, infatti, è necessario un intervento multidisciplinare che coinvolge più figure professionali presenti nel Presidio.

Il percorso riabilitativo del paziente varia infatti nella sua complessità a seconda del quadro clinico e può quindi prevedere il solo trattamento riabilitativo neuromotorio o logopedico oppure interventi maggiormente complessi, dove il carico multidisciplinare coinvolge più figure professionali presenti nel Presidio come il fisioterapista, logopedista, neuropsicologo, terapista occupazionale, valutazione e trattamento neurourologico.

Nuovi corsi ECM al San Camillo: il programma completo 2022 della formazione avanzata per professionisti sanitari, medici e psicologi

2022-01-18
Nuovi corsi ECM al San Camillo: il programma completo 2022 della formazione avanzata per professionisti sanitari, medici e psicologi

Nel corso del 2022 sono numerosi i nuovi corsi specialistici erogati dal Presidio Sanitario nel programma di formazione avanzata, uno dei punti cardine della nostra struttura.

Come Provider Regionale ECM l'obiettivo è garantire l'aggiornamento costante a tutto il personale e ai professionisti che intendono approfondire determinate tematiche grazie agli eventi che abbiamo pensato e inserito nel ricco calendario di quest'anno.

Al San Camillo garantiamo:

  • Corsi di teoria e pratica in un'area dedicata di 400 mq, attrezzata con lettini regolabili per esercitazioni, connessione internet e smart TV per le proiezioni
  • Oltre 15 anni di esperienza in ambito formativo con più di 100 corsi erogati a medici, psicologi e professionisti sanitari
  • Corsi per accrescere le competenze in ambito sanitario e riabilitativo
  • Proposte d’avanguardia nel campo della riabilitazione e della ricerca, grazie anche a collaborazioni con società scientifiche e Università italiane ed estere

 

I corsi ECM del 2022

Si inizia quindi a marzo, con due corsi destinati ai medici e ai professionisti sanitari: Basi di PNL per i professionisti sanitari (16 crediti ECM) si terrà il 12 e il 13 marzo, invece il corso Bilancia il tuo stress: come gestire le energie e trovare nuovi equilibri (12 crediti ECM)  che avrà una parte online asincrona da svolgere fra il 5 e il 13 marzo e una parte in presenza nelle giornate del 15 e 22 marzo.

Maggio sarà poi un mese pieno di appuntamenti in programma: Valutazione e trattamento dell’adulto con disturbi neurologici: concetto Bobath - corso IBITA livello base (50 crediti ECM) per fisioterapisti e terapisti occupazionali che inizierà il 4 e 8 maggio, e proseguirà il 22 e 26 giugno, per concludersi il 7 e 11 settembre.
Il 20, 21 e 22 maggio sarà la volta di
Trattamento fisioterapico delle tendinopatie (21 crediti ECM), corso rivolto a fisioterapisti

Terapia manuale viscerale, è il corso che si svolgerà a giugno, precisamente il 17, 18 e 19.

Dopo la pausa estiva si riprenderà il 16 e 17 settembre con Pain education ed esercizio terapeutico per i pazienti con dolore cronicodedicato a fisioterapisti e medici. Si proseguirà poi con Approccio riabilitativo con il metodo Pilates (31 crediti ECM) il 7, 8 e 9 ottobre, per fisioterapisti.
Si parlerà di
Riabilitazione neuromuscoloscheletrica e sportiva dell’arto inferiore (20 crediti ECM per ogni modulo) in un corso rivolto ai fisioterapisti che vedrà il primo modulo svolgersi il 21 e 22 ottobre, per poi proseguire il 25 e 26 novembre e concludersi il 20 e 21 gennaio 2023.

A novembre, il 12 e 13, si svolgerà invece l’ultimo corso di questo 2022: Riabilitazione dei disordini temporo-mandibolari: un approccio EBP, sempre dedicato ai fisioterapisti.

 

Per maggiori informazioni:
Alessia Donati
Telefono: 0118199555 -3346151681
Cellulare: 3346151681
Fax: 0118199431
Orario: lunedì-venerdì 9/17
Email: segreteria.formazione.torino@camilliani.net

Qui è possibile scaricare il calendario con tutti i corsi ECM in programma nel 2022.

La riabilitazione al San Camillo è anche online! Con la teleriabilitazione arriva nelle case dei pazienti

2022-02-15
La riabilitazione al San Camillo è anche online! Con la teleriabilitazione arriva nelle case dei pazienti

Importanti novità al San Camillo: da oggi la proposta riabilitativa si arricchisce sempre di più grazie alla teleriabilitazione. È possibile, infatti, svolgere la terapia riabilitativa in presenza, in modalità online, oppure entrambe, in base alle necessità e alle indicazioni.

La teleriabilitazione permette di rispondere alle esigenze del singolo paziente, come per esempio la distanza dalla struttura, l’impossibilità di recarsi in presenza per problemi di salute, e di superare le difficoltà causate dal Covid19 che tutti stiamo vivendo.

L’obiettivo è proprio quello di limitare al minimo le interruzioni in un percorso riabilitativo dove è fondamentale la continuità del trattamento, si pensi ad una terapia logopedica, fisioterapicaneuropsicologica, oppure psicologica e di garantire la massima assistenza ad ogni paziente.

Quello che prima del Covid19 era solo un progetto in fase di sperimentazione quindi, in questi ultimi anni è diventato un vero e proprio strumento per garantire la continuità nel progetto riabilitativo, come testimoniano le esperienze già realizzate durante il lockdown nel progetto di teleriabilitazione fisioterapica in modalità sincrona con i pazienti affetti da malattia di Parkinson.

Ma come funziona la teleriabilitazione, nello specifico e quando può essere utilizzata?

 

  • In quali ambiti è possibile attivare la teleriabilitazione? Con quali terapie?

Attualmente il Presidio San Camillo può erogare teleriabilitazione in diversi ambiti: Fisioterapia, Logopedia, Neuropsicologia e Psicologica.

Le modalità terapeutiche sono molteplici e possono essere attivate sulla base di una valutazione di idoneità medica e delle preferenze del paziente.

 

  • Sto svolgendo il percorso in presenza ma accade un imprevisto: è possibile attivare la teleriabilitazione solo per qualche appuntamento?

Dipende dalla tipologia di trattamento in atto. In alcuni casi sarà possibile svolgere il trattamento previsto in presenza anche in modalità online; in altri invece per la sicurezza del paziente non sarà possibile passare da una modalità all’altra.

 

  • Come funziona la riabilitazione online, quale piattaforma viene usata?

Vengono utilizzate le più moderne e diffuse piattaforme di comunicazione online, garantendo facilità di accesso e fruizione.

 

  • Cosa mi serve per eseguire gli esercizi da casa?

La teleriabilitazione proposta si può svolgere a domicilio semplicemente avendo a disposizione una connessione internet e un device (pc, tablet, smart TV, smartphone).

 

  • A quali categorie di pazienti è più adatta la teleriabilitazione?

È adatta a tutti i pazienti previa valutazione sanitaria. Nel contesto del San Camillo possono accedervi tutti i pazienti con problematiche logopediche, psicologiche, neuropsicologiche e pazienti con malattia di Parkinson con difficoltà motorie.

 

  • E i risultati quali sono? Una riabilitazione online è efficiente quanto quella in presenza?

Dipende. In alcune situazioni i risultati sono assolutamente sovrapponibili ai trattamenti in presenza permettendo però di risparmiare tempo e spostamenti.

In altre situazione invece la teleriabilitazione ha obiettivi diversi e si integra con il trattamento in presenza.

Il fine della teleriabilitazione non è quello di sostituire la riabilitazione in presenza ma al contrario di essere complementare al fine di potenziare il trattamento standard o supplire nei periodi in cui non viene svolto in presenza.

Le parole di Papa Francesco nella XXX Giornata Mondiale del Malato

2022-02-11
Le parole di Papa Francesco nella XXX Giornata Mondiale del Malato

«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36).
Porsi accanto a chi soffre in un cammino di carità

                      

Questa giornata, voluta da Giovanni Paolo II e giunta alla trentesima edizione, vuole porre l’attenzione sulle persone che soffrono, sui malati, sui loro familiari, e su tutti coloro che se ne prendono cura. Ma è anche una giornata che vuole celebrare la vita e ricordare l’importanza dell’accesso alle cure per tutti.

Oggi l’attenzione sul tema va nella direzione dell’ascolto, della vicinanza e della cura empatica: tre capisaldi che il Presidio Sanitario San Camillo porta alti come ospedale specializzato in riabilitazione e rieducazione funzionale.

 Il nostro Presidio prosegue infatti, sempre con sguardo rivolto al futuro l'impegno di fratellanza e assistenza con l'erogazione delle prestazioni in SSN e private ai nostri pazienti, abbracciando a pieno il messaggio del Santo Padre, che riportiamo qui sotto.

Cari fratelli e sorelle,

Trent’anni fa san Giovanni Paolo II istituì la Giornata Mondiale del Malato per sensibilizzare il popolo di Dio, le istituzioni sanitarie cattoliche e la società civile all’attenzione verso i malati e verso quanti se ne prendono cura.

Siamo riconoscenti al Signore per il cammino compiuto in questi anni nelle Chiese particolari del mondo intero. Molti passi avanti sono stati fatti, ma molta strada rimane ancora da percorrere per assicurare a tutti i malati, anche nei luoghi e nelle situazioni di maggiore povertà ed emarginazione, le cure sanitarie di cui hanno bisogno; come pure l’accompagnamento pastorale, perché possano vivere il tempo della malattia uniti a Cristo crocifisso e risorto. La 30ª Giornata Mondiale del Malato, la cui celebrazione culminante, a causa della pandemia, non potrà aver luogo ad Arequipa in Perù, ma si terrà nella Basilica di San Pietro in Vaticano, possa aiutarci a crescere nella vicinanza e nel servizio alle persone inferme e alle loro famiglie.

1. Misericordiosi come il Padre

Il tema scelto per questa trentesima Giornata, «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36), ci fa anzitutto volgere lo sguardo a Dio “ricco di misericordia” (Ef 2,4), il quale guarda sempre i suoi figli con amore di padre, anche quando si allontanano da Lui. La misericordia, infatti, è per eccellenza il nome di Dio, che esprime la sua natura non alla maniera di un sentimento occasionale, ma come forza presente in tutto ciò che Egli opera. È forza e tenerezza insieme. Per questo possiamo dire, con stupore e riconoscenza, che la misericordia di Dio ha in sé sia la dimensione della paternità sia quella della maternità (cfr Is 49,15), perché Egli si prende cura di noi con la forza di un padre e con la tenerezza di una madre, sempre desideroso di donarci nuova vita nello Spirito Santo.

2. Gesù, misericordia del Padre

Testimone sommo dell’amore misericordioso del Padre verso i malati è il suo Figlio unigenito. Quante volte i Vangeli ci narrano gli incontri di Gesù con persone affette da diverse malattie! Egli «percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo» (Mt 4,23). Possiamo chiederci: perché questa attenzione particolare di Gesù verso i malati, al punto che essa diventa anche l’opera principale nella missione degli apostoli, mandati dal Maestro ad annunciare il Vangelo e curare gli infermi? (cfr Lc 9,2).

Un pensatore del XX secolo ci suggerisce una motivazione: «Il dolore isola assolutamente ed è da questo isolamento assoluto che nasce l’appello all’altro, l’invocazione all’altro». Quando una persona sperimenta nella propria carne fragilità e sofferenza a causa della malattia, anche il suo cuore si appesantisce, la paura cresce, gli interrogativi si moltiplicano, la domanda di senso per tutto quello che succede si fa più urgente. Come non ricordare, a questo proposito, i numerosi ammalati che, durante questo tempo di pandemia, hanno vissuto nella solitudine di un reparto di terapia intensiva l’ultimo tratto della loro esistenza, certamente curati da generosi operatori sanitari, ma lontani dagli affetti più cari e dalle persone più importanti della loro vita terrena? Ecco, allora, l’importanza di avere accanto dei testimoni della carità di Dio che, sull’esempio di Gesù, misericordia del Padre, versino sulle ferite dei malati l’olio della consolazione e il vino della speranza.

3. Toccare la carne sofferente di Cristo

L’invito di Gesù a essere misericordiosi come il Padre acquista un significato particolare per gli operatori sanitari. Penso ai medici, agli infermieri, ai tecnici di laboratorio, agli addetti all’assistenza e alla cura dei malati, come pure ai numerosi volontari che donano tempo prezioso a chi soffre. Cari operatori sanitari, il vostro servizio accanto ai malati, svolto con amore e competenza, trascende i limiti della professione per diventare una missione. Le vostre mani che toccano la carne sofferente di Cristo possono essere segno delle mani misericordiose del Padre. Siate consapevoli della grande dignità della vostra professione, come pure della responsabilità che essa comporta.

Benediciamo il Signore per i progressi che la scienza medica ha compiuto soprattutto in questi ultimi tempi; le nuove tecnologie hanno permesso di approntare percorsi terapeutici che sono di grande beneficio per i malati; la ricerca continua a dare il suo prezioso contributo per sconfiggere patologie antiche e nuove; la medicina riabilitativa ha sviluppato notevolmente le sue conoscenze e le sue competenze. Tutto questo, però, non deve mai far dimenticare la singolarità di ogni malato, con la sua dignità e le sue fragilità. Il malato è sempre più importante della sua malattia, e per questo ogni approccio terapeutico non può prescindere dall’ascolto del paziente, della sua storia, delle sue ansie, delle sue paure. Anche quando non è possibile guarire, sempre è possibile curare, sempre è possibile consolare, sempre è possibile far sentire una vicinanza che mostra interesse alla persona prima che alla sua patologia. Per questo auspico che i percorsi formativi degli operatori della salute siano capaci di abilitare all’ascolto e alla dimensione relazionale.

4. I luoghi di cura, case di misericordia

La Giornata Mondiale del Malato è occasione propizia anche per porre la nostra attenzione sui luoghi di cura. La misericordia verso i malati, nel corso dei secoli, ha portato la comunità cristiana ad aprire innumerevoli “locande del buon samaritano”, nelle quali potessero essere accolti e curati malati di ogni genere, soprattutto coloro che non trovavano risposta alla loro domanda di salute o per indigenza o per l’esclusione sociale o per le difficoltà di cura di alcune patologie. A farne le spese, in queste situazioni, sono soprattutto i bambini, gli anziani e le persone più fragili. Misericordiosi come il Padre, tanti missionari hanno accompagnato l’annuncio del Vangelo con la costruzione di ospedali, dispensari e luoghi di cura. Sono opere preziose mediante le quali la carità cristiana ha preso forma e l’amore di Cristo, testimoniato dai suoi discepoli, è diventato più credibile. Penso soprattutto alle popolazioni delle zone più povere del pianeta, dove a volte occorre percorrere lunghe distanze per trovare centri di cura che, seppur con risorse limitate, offrono quanto è disponibile. La strada è ancora lunga e in alcuni Paesi ricevere cure adeguate rimane un lusso. Lo attesta ad esempio la scarsa disponibilità, nei Paesi più poveri, di vaccini contro il Covid-19; ma ancor di più la mancanza di cure per patologie che necessitano di medicinali ben più semplici.

In questo contesto desidero riaffermare l’importanza delle istituzioni sanitarie cattoliche: esse sono un tesoro prezioso da custodire e sostenere; la loro presenza ha contraddistinto la storia della Chiesa per la prossimità ai malati più poveri e alle situazioni più dimenticate. Quanti fondatori di famiglie religiose hanno saputo ascoltare il grido di fratelli e sorelle privi di accesso alle cure o curati malamente e si sono prodigati al loro servizio! Ancora oggi, anche nei Paesi più sviluppati, la loro presenza è una benedizione, perché sempre possono offrire, oltre alla cura del corpo con tutta la competenza necessaria, anche quella carità per la quale il malato e i suoi familiari sono al centro dell’attenzione. In un tempo nel quale è diffusa la cultura dello scarto e la vita non è sempre riconosciuta degna di essere accolta e vissuta, queste strutture, come case della misericordia, possono essere esemplari nel custodire e curare ogni esistenza, anche la più fragile, dal suo inizio fino al suo termine naturale.

5. La misericordia pastorale: presenza e prossimità

Nel cammino di questi trent’anni, anche la pastorale della salute ha visto sempre più riconosciuto il suo indispensabile servizio. Se la peggiore discriminazione di cui soffrono i poveri – e i malati sono poveri di salute – è la mancanza di attenzione spirituale, non possiamo tralasciare di offrire loro la vicinanza di Dio, la sua benedizione, la sua Parola, la celebrazione dei Sacramenti e la proposta di un cammino di crescita e di maturazione nella fede. A questo proposito, vorrei ricordare che la vicinanza agli infermi e la loro cura pastorale non è compito solo di alcuni ministri specificamente dedicati; visitare gli infermi è un invito rivolto da Cristo a tutti i suoi discepoli. Quanti malati e quante persone anziane vivono a casa e aspettano una visita! Il ministero della consolazione è compito di ogni battezzato, memore della parola di Gesù: «Ero malato e mi avete visitato» (Mt 25,36).

Cari fratelli e sorelle, all’intercessione di Maria, salute degli infermi, affido tutti i malati e le loro famiglie. Uniti a Cristo, che porta su di sé il dolore del mondo, possano trovare senso, consolazione e fiducia. Prego per tutti gli operatori sanitari affinché, ricchi di misericordia, offrano ai pazienti, insieme alle cure adeguate, la loro vicinanza fraterna.

Su tutti imparto di cuore la Benedizione Apostolica.

Roma, San Giovanni in Laterano, 10 dicembre 2021, Memoria della B.V. Maria di Loreto

Francesco

Il metodo DArT nel trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson

2022-02-01
Il metodo DArT nel trattamento riabilitativo della malattia di Parkinson

 

Un'offerta riabilitativa all'avanguardia e un servizio assistenziale sempre al passo coi tempi sono garantite anche grazie all'attività di ricerca, uno dei pilastri del Presidio Sanitario San Camillo. Svolta attivamente dal personale della struttura, il lavoro di studio si avvale della collaborazione di altri professionisti provenienti da diverse parti d'Italia e da strutture d’eccellenza.

In particolare, molti sono stati i passi in avanti nella ricerca compiuti nel campo della riabilitazione e dei trattamenti per le persone affette da malattie neurodegenerative, e molti studi sono comparsi su riviste scientifiche internazionali, trovando l'approvazione di specialisti in tutto il mondo.

In questo intervento, la dott.ssa Elisa Frisaldi ci racconta di uno studio sulla grande efficacia della DArT (Dance Therapy) utilizzata come metodo non convenzionale nei trattamenti riabilitativi delle persone affette da malattia di Parkinson.


Quanto è importante l'esercizio nella fisioterapie e negli approcci riabilitativi per i pazienti con malattia di Parkinson?

La fisioterapia è attualmente considerata una componente essenziale nella gestione dei sintomi motori e non motori della malattia di Parkinson, complementare alla farmacoterapia e alla chirurgia funzionale.

I diversi approcci riabilitativi hanno in comune "l'esercizio" come elemento di base e le evidenze scientifiche in modelli animali e in soggetti umani suggeriscono che il meccanismo alla base dei benefici osservati è costituito da un’aumentata plasticità neuronale. Nello specifico, è stato dimostrato che, nelle persone con malattia di Parkinson, l'attività fisica:

  • ritarda il deterioramento delle funzioni motorie;
  • prolunga l'indipendenza funzionale.

Gli esercizi riabilitativi basati sulla resistenza e che lavorano in modo specifico su equilibrio e forza hanno mostrato effetti positivi.

Inoltre, esercizi che agiscono sull’interazione mente-corpo, tra cui la danza, lo yoga e il tai chi, sono stati segnalati come le strategie complementari più comuni adottate dai pazienti parkinsoniani per migliorare il loro benessere generale, con numerose meta-analisi che negli ultimi anni riportano conclusioni favorevoli sull'efficacia di tali interventi nel migliorare equilibrio, cammino, abilità fisiche dei pazienti.

È inoltre importante sottolineare che, per ottenere un risultato ottimale nei soggetti affetti da questa malattia, è importante tenere in considerazione un certo numero di variabili pratiche:

  • Apprendimento mirato: praticare attività che portano a un miglioramento di performance specifiche, come per es. il cammino o la postura;
  • Neuroplasticità dipendente dal tipo di esperienza: intensità, ripetizione, specificità, difficoltà e complessità della pratica;
  • Allenamento aerobico: attività vigorosa e sostenuta per aumentare la funzione cardio-polmonare, il consumo di ossigeno e il flusso di sangue al cervello;
  • Maggiore impegno cognitivo attraverso: feedback (verbale o propriocettivo), prove che richiedono attenzione (cueing o dual tasking), motivazione (ricompensa);
  • Fattibilità: regime farmacologico stabile, obiettivi realistici, evitare gli aspetti critici.

Lo studio di ricerca sul metodo DArT: come è avvenuto?

Dal punto di vista dei pazienti con malattia di Parkinson, l’utilità di tale collaborazione parte dal fatto che il Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini” dell’Università degli Studi di Torino ha messo a punto diversi approcci neurofisiologici e/o comportamentali che sono in grado di quantificare in modo oggettivo gli effetti dei trattamenti che un Presidio di riabilitazione, quale il Presidio San Camillo, propone a chi vi afferisce.

Per esempio:

  • Velocità e programmazione del movimento in un test che si esegue avvalendosi del Movement Time Analyzer, strumento già validato nel paziente parkinsoniano e costituito da una tavoletta dotata di 4 sensori (uno posizionato in basso al centro e tre in alto): posizionando il dito indice sul sensore centrale, il paziente deve raggiungere nel minor tempo possibile uno degli altri tre sensori che si accendono in ordine casuale, per poi tornare alla posizione iniziale, senza mai staccare il dito dalla superficie della tavoletta (Frisaldi et al. 2017);
  • Analisi della variabilità della Frequenza Cardiaca quale indicatore delle risposte del sistema nervoso autonomo (Lanotte et al 2015);
  • Forza, resistenza e coordinazione in un esercizio che prevede l’uso di carrucola che consente di sollevare ripetutamente un peso piegando il dito indice. I parametri analizzati sono: il numero di flessioni, l’intensità dello sforzo percepito dal paziente, e il Readiness Potential (RP), ovvero un potenziale negativo lento legato alla fatica e misurabile mediante elettroencefalogramma (Carlino et al. 2021);
  • un sistema che, basato sul feedback visivo e validato per la prima volta su una popolazione di volontari sani, è in grado di misurare in modo affidabile sia la contrazione massima volontaria (Maximal Voluntary Contraction, MVC) esercitata dalla pressione tra le dita pollice e indice sia la precisione e la coordinazione nella gestione e uso di tale forza (Dottor et al 2021).

Il lavoro di ricerca svolto dal nostro gruppo multidisciplinare, costituito dai Dipartimenti di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini” e Scienze Chirurgiche, entrambi dell’Università degli Studi di Torino e il Presidio Sanitario San Camillo, ha sviluppato un intervento combinato danza-fisioterapia chiamato metodo DArT (DAnce Therapy) e rivolto a pazienti con malattia di Parkinson lieve.

I risultati e la descrizione dettagliata del metodo sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Neurological Sciences, del gruppo editoriale Springer, parte di Springer Nature, sono stati citati all’ultimo Congresso internazionale della Movement Disorder Society e dal quotidiano nazionale La Stampa.

Questo studio pilota, condotto seguendo rigorosamente la metodologia dei trial clinici randomizzati e controllati, ha avuto lo scopo di indagare l'efficacia e la sicurezza del metodo DArT.

Uno studio è stato condotto su 38 pazienti con PD lieve in terapia dopaminergica, dopo aver valutato l’inclusione di ben 120 pazienti, tra Presidio Sanitario San Camillo e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza.

Che efficacia ha il metodo DArT per i pazienti affetti da Parkinson?

L'intervento consiste in un protocollo add-on: il gruppo di controllo riceve 1 ora di fisioterapia convenzionale seguita da 1 ora di fisioterapia convenzionale ogni giorno, 3 volte a settimana, per 5 settimane. Il gruppo sperimentale riceve 1 ora di fisioterapia convenzionale seguita da 1 ora di lezione di danza ogni giorno, 3 volte a settimana, per 5 settimane. La settimana prima e dopo il periodo di formazione, i pazienti vengono valutati per le componenti: motoria, cognitiva, emotiva e sensoriale della malattia, con MDS-UPDRS-III come parametro di efficacia principale.

Nel contesto delle recenti meta-analisi sugli interventi basati sulla danza, l'efficacia del metodo DArT nel migliorare le componenti motorie, componenti cognitive ed emotive dopo il periodo di formazione rispetto alla linea di base è coerente con i precedenti risultati.

È inoltre interessante notare che, in base alle nostre conoscenze, il presente studio è il primo a dimostrare che un intervento basato sulla fisioterapia e la danza rivolto a pazienti con malattia lieve è in grado di suscitare un marcato miglioramento della compromissione motoria che colpisce la parte superiore del corpo, e dunque l'espressione facciale, la rigidità del collo e delle braccia, bradicinesia della parte superiore del corpo, tremore posturale/cinetico, e tremore a riposo.

Il metodo DArT apre quindi possibilità anche per i caregiver?

Per quanto riguarda l’applicabilità e la generalizzabilità del metodo DArT, i risultati preliminari ottenuti potrebbero essere esportati anche al di fuori del contesto sanitario. La fase ludica di questo nuovo training riabilitativo, rappresentato dal programma di danza, creerebbe un ponte di interesse e complicità con il paziente, dove anche i caregiver potrebbero essere coinvolti quando possibile.

Secondo questa prospettiva, nuove figure di terapeuti, che sono sia danzatori addestrati che persone che conoscono la diventerebbero di cruciale importanza.

 

La dott.ssa Elisa Frisaldi è laureata in biotecnologie mediche, dottorato di ricerca in Genetica Umana e attualmente ricercatrice in Neuroscienze. In particolare, dal 2012 la sua ricerca, svolta all’interno del Dipartimento di Neuroscienze, nel gruppo del professor Fabrizio Benedetti, si concentra sulle funzioni cognitive superiori, soprattutto quelle che partecipano agli effetti placebo nel dolore, nella malattia di Parkinson e nella Miastenia gravis.

Buon anno nuovo di speranza, dal Presidio Sanitario San Camillo

2022-01-11
Buon anno nuovo di speranza, dal Presidio Sanitario San Camillo

Il nostro proposito per questo 2022 è quello di continuare a impegnarci nel nostro ruolo di cura della fragilità. Abbiamo infatti salutato un anno che ci ha visto superare molte prove a causa del Covid-19, e molte ancora ne affronteremo.

Ma nonostante le difficoltà e le sfide umane e professionali dell’ultimo anno, siamo riusciti a garantire assistenza a tutti, sempre con passione ed empatia, grazie ai professionisti e le professioniste che operano ogni giorno nel Presidio Sanitario. È proprio grazie all’impegno instancabile e prezioso di ognuno che ogni giorno offriamo cure e assistenza, anche nei momenti più difficili.

Come ospedale specializzato in recupero e rieducazione funzionale, continuiamo a garantire con massima efficienza e presenza sia le attività ambulatoriali che quelle di diagnostica per immagini, erogate come prestazioni in SSN, o in regime privato.

L’impegno prosegue anche nel campo della formazione avanzata con l’organizzazione di un ricco calendario di corsi in campo sanitario previsti nel 2022.

Come Provider Regionale ECM l’obiettivo è garantire l’aggiornamento costante a tutto il personale e i professionisti che intendono approfondire determinate tematiche grazie agli eventi che abbiamo pensato e inserito nel programma di questo nuovo anno.

Anche nella formazione continuiamo a porre grande cura nell’attuare tutte le norme di precauzione per impedire la diffusione del Covid-19 e salvaguardare operatori, operatrici e quindi pazienti, familiari, caregiver e degenti sottoposti a trattamenti riabilitativi intensivi presso il Presidio Sanitario San Camillo.

Il Covid-19 richiede ancora molte energie, ma manteniamo alta l’attenzione verso coloro che sono presi in carico presso la nostra struttura, come i pazienti affetti da disturbo dello spettro autistico, verso chi presenta patologie neurodegenerative come la malattia di Parkinson e verso i casi di urgenza.

Elevato è l’impegno anche nei confronti delle attività di ricerca: uno strumento che ci permette di compiere importanti passi in avanti nella riabilitazione, come hanno dimostrato le numerose pubblicazioni scientifiche apparse su prestigiose riviste internazionali lungo il 2021 e l'importante progetto di teleriabilitazione.

L’augurio che vogliamo rivolgere quindi, è quello di poter tornare a piccoli passi alla normalità nella speranza di vivere un nuovo anno di ritrovata serenità, in costante apertura e solidarietà al prossimo.

Il Presidio Sanitario augura Buone Feste

2021-12-20
Il Presidio Sanitario augura Buone Feste

Per questo Natale vogliamo augurare serenità e gioia ad ognuno di voi. Che queste giornate siano colme di gratitudine e di calore, ma anche di sostegno e di cura verso chi ne ha più bisogno.

Perché, come abbiamo avuto modo di sperimentare negli ultimi tempi, la protezione, l'assistenza e il supporto di ognuno sono il dono più prezioso, ed è per questo che siamo grati.

Negli ultimi periodi abbiamo ricevuto molte donazioni in denaro, oltre a numerosissime donazioni di dispositivi di sicurezza e di altro materiale sanitario che sono stati fondamentali per proseguire le cure e mettere in sicurezza pazienti e personale sanitario.

Per queste vacanze desideriamo quindi ringraziare di cuore, a nome dei pazienti, degli operatori sanitari e dei collaboratori del Presidio Sanitario San Camillo, tutti coloro che hanno risposto con grande generosità e tempestività alla nostra richiesta di aiuto durante i difficili momenti della pandemia da Covid-19. Senza l’aiuto di ogni persona che ha donato, il bilancio finale (economico e sanitario) sarebbe stato ben più gravoso.

Siete stati davvero in tanti ad accogliere il nostro appello e grazie ai vostri contributi siamo riusciti a mettere in sicurezza l'Ospedale e a dotarlo di nuovi mezzi all'avanguardia.

Con le vostre donazioni abbiamo proseguito l’attività Presidio, abbiamo rintracciato, ricevuto e acquistato mascherine chirurgiche, mascherine FFP2, mascherine FFP3, camici monouso e camici impermeabili a maniche lunghe, grazie ai quali siamo riusciti a salvaguardare la salute di tutti.

Grazie al vostro aiuto abbiamo inoltre acquistato anche un’apparecchiatura radiologica portatile particolarmente utile per il reparto Covid, permettendo così una diagnosi per quei pazienti impossibilitati a spostarsi dal reparto.

Il forte senso di comunità e l’enorme sostegno dimostrato ci ha riempito di gratitudine e di forza nel proseguire il nostro lavoro, anche nei momenti più duri.

Grazie ad ogni singolo e prezioso contributo e Buone Feste!

Bilancio Sociale sui dati 2020: i racconti emozionanti, i ringraziamenti e lo sguardo verso una nuova assistenza

2021-11-29
Bilancio Sociale sui dati 2020: i racconti emozionanti, i ringraziamenti e lo sguardo verso una nuova assistenza

Venerdì abbiamo parlato di cura, quella per i pazienti, per i più fragili, ma anche della cura per la struttura, per il lavoro, per le persone, sottolineando come, anche trovando nuovi espedienti, l’assistenza, la cura non si siano mai fermate. Lo abbiamo raccontato proprio attraverso le storie più emozionanti, le testimonianze di resistenza, di coraggio e di unione, perché, come ha concluso Padre Virginio Bebber, Amministratore Delegato di Fondazione Opera San Camillo, “solo uniti possiamo guardare a nuovi modelli di assistenza”.

Nella presentazione del Bilancio Sociale sui dati 2020, giunta ormai alla sua decima edizione, sono state esplorate le matrici di materialità, nonché i capisaldi del documento finale del Bilancio Sociale:

Di grande importanza gli interventi delle istituzioni che hanno dato il loro contributo prezioso indicando il Presidio come una presenza importante nel mondo camilliano, d’avanguardia nel campo della riabilitazione e dell’autismo. Sono intervenuti il Direttore Sanitario dott. Francesco Arnoletti, il dott. Francesco Tresso, Servizi demografici e statistici e protezione civile, il dott. Carlo Picco, Direttore Generale ASL Città di Torino, Ivan Raimondi, in rappresentanza della Diocesi di Torino, il prof. Marco Minetto, Direttore Scuola di Specialità di Riabilitazione, con i saluti ricevuti del prof. Giuseppe Massazza, Responsabile Dipartimento Ortopedia e Riabilitazione di Città della Salute.

“Come spesso accade, è nei momenti più bui che si trovano le risorse per proseguire ed addirittura per migliorare i risultati già eccellenti che si è riusciti a conseguire”: le parole del dott. Luigi Genesio Icardi, Assessore alla Sanità Regione Piemonte.

Si è parlato anche di futuro e di ricerca grazie alla presenza di A.L.B.A. Robot, piattaforma che integra la guida autonoma ed assistita a veicoli personali quali carrozzine per la mobilità dei pazienti in ospedale, progetto rivoluzionario e unico al mondo a cui il San Camillo collabora da due anni.

Gli interventi sono stati presentati dal dott. Paolo Bruni che ha moderato tutta la serata, caratterizzata anche da momenti di grade emozione, come la presentazione del video report, registrato durante la seconda ondata di Covid-19 e curato dal servizio infermieristico, insieme a momenti di ringraziamento per il supporto ricevuto, da enti e dalla comunità tutta, il quale ha consentito di continuare l’attività del Presidio in sicurezza. Preziosa inoltre la presenza di una mamma che ha riportato la propria testimonianza, parlando della difficoltà che la pandemia ha comportato nella gestione di un bimbo affetto da disturbo dello spettro autistico durante il lockdown.

Insieme ai racconti dell'impegno di tutti coloro i quali nel 2020 hanno cercato e sperimentato nuove strade, contro la distanza, per continuare a garantire cure e assistenza ai più fragili.

Il saluto dell'Assessore Regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi

2021-11-26
Il saluto dell'Assessore Regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi

Ringrazio la Direzione del Presidio sanitario San Camillo per l’invito alla presentazione del Bilancio Sociale sui dati 2020, tradizionale occasione per una riflessione sull’attività svolta e sulle prospettive per l’immediato futuro.

Dalla Relazione allegata al Bilancio si evince che per voi, come per il resto della sanità pubblica e privata, il 2020 è stato davvero un anno difficile e complicato per la pandemia Covid che ci ha colpiti in modo tanto improvviso quanto violento.

Dal bilancio sociale emergono queste difficoltà, ma anche il grande sforzo che è stato fatto per superarle e tornare ad una situazione di normalità.

Difficoltà clinico-organizzative ma anche sofferenze emotive nell’assistere tanti pazienti colpiti da questo virus subdolo e nel vedere molti operatori sanitari a loro volta ammalarsi durante l’attività di assistenza.

Difficoltà e problemi della Direzione che ha fatto i conti con un consistente calo del fatturato ma anche di tutto il personale che ha fatto grandi sacrifici, professionali ed economici.

Dalla Relazione vedo con soddisfazione che il Presidio San Camillo continua a portare avanti progetti legati alla tecnologia, alla ricerca e alla formazione per la riabilitazione: progetti che stanno dando risultati importanti per i pazienti e per tutta la sanità piemontese.

Mi fa piacere ricordare anche in questa occasione il progetto  A.L.B.A., la carrozzina a guida autonoma per lo spostamento del paziente, la prima in assoluto. Uno strumento prezioso e rivoluzionario, presentato nel 2019, un simbolo della tecnologia che aiuta le persone a spostarsi in autonomia.

Come spesso accade, è nei momenti più bui che si trovano le risorse per proseguire ed addirittura per migliorare i risultati già eccellenti che si è riusciti a conseguire.

Grazie, dunque, per il lavoro svolto, per l’impegno e per aver resistito in una fase davvero complicata per la nostra sanità.

Oggi siamo in una fase diversa, soprattutto per merito della campagna di vaccinazione che sta dando risultati, anche se non possiamo ancora dire di avere vinto la battaglia e dobbiamo proseguire con la stessa determinazione ed attenzione che abbiamo avuto in questi lunghi mesi.

La lezione che il Covid ci ha dato è che soltanto con una forte coesione e con spirito di collaborazione, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, riusciamo ad affrontare e a risolvere i problemi che abbiamo di fronte.

In questo senso, è fondamentale la collaborazione tra pubblico e privato per ridurre le liste d’attesa e continuare ad offrire cure e prestazioni d’eccellenza su tutto il territorio.

L’impegno della Regione in questa fase è di “ripensare” la sanità piemontese con un modello organizzativo che tenga conto delle nuove necessità che sono emerse in questo anno e mezzo: più spazio alla medicina territoriale, più innovazione ed investimenti in tecnologie, risorse economiche per nuove strutture ospedaliere e l’ammodernamento di quelle obsolete, un utilizzo razionale ed efficace delle risorse del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con le Case di comunità, gli Ospedali di comunità e le Centrali operative territoriali

 

Buona giornata e buon lavoro a tutti!

Luigi Genesio Icardi

Il Bilancio Sociale sui dati 2020 è in diretta streaming a partire dalle 16.00

2021-11-26
Il Bilancio Sociale sui dati 2020 è in diretta streaming a partire dalle 16.00

Quest'anno sarà possibile seguire la presentazione del Bilancio Sociale sui dati 2020 anche da casa. Per permettere infatti a tutti di partecipare all'importante appuntamento del Presidio, infatti, trasmetteremo la diretta dell'evento sulla pagina Facebook della struttura. Per partecipare basterà cliccare a questo link, a partire dalle ore 16.

Molti saranno gli ospiti che interverranno questa sera: dopo i saluti istituzionali verranno raccontate le storie più significative ed emozionati che hanno segnato tutto il 2020.

Durante l'evento verrà presentato il volume che descrive l'attività del Presidio Sanitario durante un anno che ha visto ognuno di noi affrontare diverse prove, sperimentare e crescere in diversi campi come quello tecnologico e della teleriabilitazione e ci ha spinti a guardare avanti con ancora più forza e coraggio. 
Verranno narrati non solo obiettivi e risultati, ma condivise soprattutto le storie del lavoro quotidiano, l'empatia e le voci di tutti coloro che ogni giorno vivono il Presidio San Camillo.

Sottoponendo un questionario a pazienti, famiglie, dipendenti e direzione, sono stati raccolti ed elaborati i dati che hanno stabilito le priorità di ognuno. Dai risultati sono emersi valori di interesse comune, delle matrici che hanno definito i temi trattati in questo Bilancio Sociale: Salute e sicurezza del paziente, Progetti, Covid19, Formazione, Relazioni con l'Università, Quadro economico, finanziario e organizzativo, Personale e politiche del lavoro, Pubblicazioni.

Il Bilancio Sociale vede il Presidio tra i precursori di questo modello, grazie anche alla consolidata collaborazione con l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino e con il Dipartimento di Management dell'Università degli Studi di Torino: un appuntamento che dal 2011 riceve grande riconoscimento nel contesto regionale.

Bilancio Sociale sui dati 2020: un programma ricco di interventi

2021-11-23
Bilancio Sociale sui dati 2020: un programma ricco di interventi

Venerdì 26 novembre a partire dalle ore 16 presenteremo il Bilancio Sociale sui dati 2020: molti saranno gli ospiti e gli interventi che si susseguiranno nel corso della serata.

Il racconto di come il Presidio ha operato sul territorio attraverso l'attività clinica, i progetti di ricerca, le pubblicazioni, i risultati di produzione, di organizzazione e di qualità della struttura, è un impegno che prosegue ormai dal 2011 e riceve grande riconoscimento nel contesto regionale.

Il San Camillo è tra i precursori in questo campo, grazie anche all’importante collaborazione con l'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino e con il Dipartimento di Management dell'Università degli Studi di Torino che anche quest’anno hanno collaborato alla stesura e alla validazione del documento finale e che saranno rappresentati dalla presenza in sala del dott. Davide Barberis e dal prof. Christian Rainero.

Il Direttore Sanitario dott. Francesco Arnoletti aprirà la serata, la quale verrà moderata dal dott. Paolo Bruni. Saranno presenti anche il dott. Luigi Genesio Icardi, Assessore alla Sanità Regione Piemonte, il dott. Jacopo Rosatelli, Assessore ai Servizi Sociali e alle relazioni con le Aziende Sanitarie della Città di Torino, il dott. Carlo Picco, Direttore Generale ASL Città di Torino, don Paolo Fini, Direttore Pastorale Sanitaria Diocesi di Torino, il prof. Marco Minetto, Direttore Scuola di Specialità di Riabilitazione e il prof. Giuseppe Massazza, Responsabile Dipartimento Ortopedia e Riabilitazione di Città della Salute.

Dopo i saluti istituzionali al quale non mancheranno anche il prof. Christian Rainero dell’Università degli studi di Torino, Dipartimento di Management, il dott. Davide Barberis dell’Ordine dei commercialisti e revisori contabili di Torino e il dott. Marco Salza, Direttore Generale del Presidio, si parlerà dei progressi di ALBA Robot. Si tratta del progetto rivoluzionario che vede la creazione della prima carrozzina a guida autonoma per la mobilità dei pazienti in ospedale al cui sviluppo il Presidio ha collaborato sin dal 2019, a testimoniare il costante impegno nel campo della ricerca medica.

Dopodiché si entrerà nel vivo del Bilancio con il racconto delle attività tramite le storie più significative ed emozionali che hanno caratterizzato il 2020.

Si inizierà con video a cura del Servizio infermieristico il quale ci mostrerà il duro lavoro e la forza di un reparto che ha lottato sempre in prima linea. Non mancherà inoltre l’intervento del dott. Edoardo Milano, direttore SCRRF del Presidio.

Ampio spazio verrà dedicato al servizio di Psicologia e Neuropsicologia, i quali hanno offerto un supporto indispensabile nei momenti più difficili.

Parleremo poi dell'avanzamento tecnologico e della teleriabilitazione, che ci ha permesso di rimanere accanto ai pazienti anche se fisicamente distanti. Interverranno quindi il dott. Piero Bottino, la dott.ssa Alessandra De Ceglia e la dott.ssa Nadia Esposito.

Il 2020 è un anno che ha messo tutti alla prova, creando nuove fragilità sanitarie e sociali: lo testimoniano gli interventi della dott.ssa Erika Belcastro che dialogherà con una mamma per raccontarci l’attività del servizio per i Disturbi dello spettro autistico durante i mesi di lockdown; e l’intervento della dott.ssa Lina Panico con la storia sul servizio di radiologia.

Dopo aver ascoltato le storie sulle attività del Presidio, verrà dedicato uno spazio ai dati amministrativi e al quadro economico finanziario del 2020, curato dal dott. Gianluca Manzo.

A conclusione dell’evento del Bilancio Sociale sui dati 2020, l’intervento di padre Antonio Menegon, sposterà lo sguardo oltre le mura del San Camillo e dentro la Cura e l'Assistenza del malato, come ci ha insegnato San Camillo de Lellis.

Degenza

Il Presidio sanitario San Camillo, in qualità di ospedale specializzato in Recupero e rieducazione funzionale...

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La degenza a ciclo diurno presso il Presidio sanitario San Camillo consiste in un ricovero programmato...

Prenotazione prestazioni private

In questa sezione potete richiedere la prenotazione per una prestazione ambulatoriale privata...

Convenzioni

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