Portale della Fondazione Opera San Camillo - XXI Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza - XXI Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza - Torino
XXI Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza
La Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza, che ricorre ogni anno il 28 giugno, invita a superare l'imbarazzo e ad affrontare un disturbo diffuso, ma trattabile con successo.
L'incontinenza urinaria è una condizione medica che colpisce milioni di persone in Italia, con una prevalenza significativa nel genere femminile, ma che rimane, ancora oggi, un forte tabù sociale.
Sintomi dell'incontinenza urinaria: quando preoccuparsi?
Convivere con piccole perdite urinarie pensando che siano “normali con l’età" o inevitabili dopo il parto è un errore di valutazione molto comune. La perdita involontaria di urina è, in realtà, un segnale d'allarme da non sottovalutare. I sintomi principali includono:
- un bisogno improvviso e irrefrenabile di svuotare la vescica;
- perdite causate da colpi di tosse, starnuti o attività fisica;
- fuoriuscite accidentali durante i normali gesti quotidiani.
Questi disagi limitano la vita personale, lavorativa e relazionale, ma, se affrontati precocemente, sono risolvibili nella maggior parte dei casi.
Centro per la cura dell'incontinenza a Torino
Per affrontare il problema con serenità serve un punto di riferimento specializzato. Il Presidio Sanitario San Camillo opera come Centro Fisiatrico di Secondo Livello ed è riconosciuto quale polo regionale di eccellenza per la diagnosi e la cura di questo disturbo.
Il vero valore aggiunto della struttura è l’équipe multidisciplinare: un team di medici fisiatri, fisioterapisti e infermieri specializzati, capaci di accogliere il paziente e di strutturare un percorso diagnostico e terapeutico su misura.
Approcci conservativi e terapie per l'incontinenza urinaria
Il centro privilegia percorsi terapeutici di tipo conservativo per la riabilitazione pelvi-perineale, mirati a restituire tono, controllo e funzionalità alle strutture muscolari coinvolte.
Il programma terapeutico prevede diverse opzioni specifiche per ogni esigenza.
- Rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico-perineale: un insieme di tecniche manuali ed esercizi guidati per rinforzare i muscoli che sostengono la vescica.
- Biofeedback: dispositivi che convertono l'attività muscolare in stimoli visivi per aiutare il soggetto a verificare l'efficacia dei movimenti.
- Terapia comportamentale: indicazioni personalizzate sullo stile di vita, sull'assunzione di liquidi e sulla gestione dei tempi di minzione.
- Consulenza medica specialistica: nei casi in cui sia necessario, l'équipe valuta l'integrazione di terapie farmacologiche o l'orientamento verso opzioni chirurgiche mirate.
Le perdite involontarie non vanno sottovalutate o considerate normali. Scopri i nostri percorsi terapeutici su misura per affrontare il problema.
Cambio al vertice al Presidio dopo che il direttore generale, Marco Salza, ha concluso il proprio incarico per pensionamento.
La sua prevalenza aumenta con l'età e si stima che in Italia tra il 2% e il 15% della popolazione ne sia affetto.