Portale della Fondazione Opera San Camillo - La memoria in neuropsicologia - La memoria in neuropsicologia - Torino
La memoria in neuropsicologia
Cos’è la memoria?
Secondo la definizione in neuropsicologia, la memoria è un processo di codifica, immagazzinamento, consolidamento e recupero di informazioni e di eventi.
La memoria è una funzione cognitiva formata da diverse componenti:
- memoria a breve e a lungo termine
- memoria verbale
- memoria visuo-spaziale
- memoria procedurale
- memoria dichiarativa (per fatti ed eventi specifici)
- memoria anterograda (capacità di formare ricordi dopo evento che ha causato una perdita di memoria)
- memoria retrograda (capacità di ricordare informazioni apprese prima di un evento che ha causato una perdita di memoria)
Il disturbo della memoria
Può capitare che una patologia o un evento traumatico vada a danneggiare una o più componenti: ciò determina la tipologia di disturbo della memoria.
Può succedere, ad esempio, che insorga una difficoltà nel trattenere informazioni anche per poco tempo, a causa di un deficit di memoria a breve termine. Oppure, come succede più frequentemente, si riscontra una difficoltà nell'apprendere e ricordare un’informazione dopo tanto tempo, a causa di un deficit di memoria a lungo termine.
In seguito a un danno cerebrale, può accadere che non si riescano più a recuperare ricordi remoti antecedenti l'evento traumatico, a causa di un'amnesia retrograda.
Per individuare il tipo di disturbo nella memoria è opportuno sottoporsi ad una valutazione neuropsicologica.
Il neuropsicologo, infatti, attraverso il colloquio clinico e l'utilizzo di test specifici e standardizzati, potrà delineare il profilo cognitivo ed evidenziare quali sono le risorse e le componenti deficitarie.
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