Oggi è la Giornata mondiale della fisioterapia

2023-09-08
Oggi è la Giornata mondiale della fisioterapia

La fisioterapia è una pratica medica che svolge un ruolo fondamentale nella riabilitazione per il ritorno a una buona qualità della vita sia in ambito ortopedico sia neurologico, ad esempio nel recupero degli esiti dell'ictus. Il suo impatto positivo sulla vita dei pazienti è innegabile, per sfruttarne appieno i benefici è importante rivolgersi sempre a professionisti altamente preparati.

L'8 settembre di ogni anno è dedicato a questa disciplina, di cui sempre più si comprende l’importanza per il recupero funzionale dei pazienti con un’iniziativa globale che mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della fisioterapia nei programmi di salute e del benessere.

Questa giornata è il momento ideale per riflettere sull'importanza di questa disciplina e per riconoscere il ruolo cruciale dei fisioterapisti che hanno come missione il miglioramento della vita delle persone attraverso il ripristino della loro perfetta funzionalità.

 

Il San Camillo, realtà d’eccellenza nella fisioterapia

Il Presidio Sanitario San Camillo, specializzato in Riabilitazione Intensiva di secondo livello è un ospedale specializzato in Recupero e Rieducazione Funzionale (RRF), fornisce attività di riabilitazione, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e in forma privata, rivolta a pazienti adulti affetti da menomazioni e disabilità, acquisite e modificabili, di natura neurologica e mio-osteo-articolare di varia gravità. Il Presidio si propone di favorire e potenziare i processi di recupero dellautonomia complessiva del paziente, compatibilmente con il quadro clinico, attraverso interventi valutativi, diagnostici e terapeutici personalizzati, globali, multiprofessionali e integrati.

 

Dove studiare fisioterapia a Torino?

Il Presidio Sanitario San Camillo collabora con diverse università sia come sede di frequenza per specializzandi, sia come sede di tirocinio per corsi di laurea con aule didattiche e tecnologie all’avanguardia messe a disposizione degli studenti. Questa stretta relazione con il mondo accademico è garanzia di eccellenza poiché assicura che i professionisti siano aggiornati sulle più recenti scoperte scientifiche e sulle migliori pratiche.

 

I corsi di formazione avanzata ECM

Segno distintivo di una struttura di alta qualità è la presenza di una scuola di formazione avanzata che offre corsi accreditati ECM (Educazione Continua in Medicina) per fisioterapisti e medici. Questi corsi consentono ai professionisti di rimanere aggiornati su nuove metodologie e approcci innovativi nella fisioterapia. Il Presidio Sanitario San Camillo organizza costantemente corsi di aggiornamento e specializzazione rivolti a fisioterapisti e medici.

 

Puoi vedere il calendario qui: Formazione avanzata

Prenotazione prestazioni private

In questa sezione potete richiedere la prenotazione per una prestazione ambulatoriale privata...

Convenzioni

Il Presidio Sanitario San Camillo è convenzionato con assicurazioni, fondi e casse integrative per l'erogazione...

DICONO DI NOI - Leggi gli articoli che vedono il Presidio Sanitario San Camillo protagonista

 

Mi chiamo Alessandra Comazzi, sono giornalista, torinese, ho 67 anni e sono neuropatica. Mi occupavo di spettacoli, facevo il critico televisivo per un quotidiano, La Stampa. Adesso mi occupo soprattutto di tornare a camminare e di reimparare a usare le mani. Un bel salto anche emotivo. Perché c’è la fede, certo, ma poi ci sono la carità, e la speranza. Le tre virtù cardinali. E ho imparato che forse, in certi momenti difficili, proprio la speranza è la virtù più impervia.

Rosso 32. Era il mio codice identificativo al San Camillo, il presidio sanitario che a Torino è specializzato in riabilitazione. I reparti dell’ospedale hanno il nome dei colori, Verde, Giallo, Lilla, Azzurro e, appunto, Rosso. Il 32 era il numero del mio letto. Un modo, forse, per colorare la vita dei pazienti affetti da menomazioni e disabilità, molti dei quali con validi motivi per vedere la vita in nero fosco, al massimo grigio. Potrebbe sembrare un modo puerile per affrontare la sofferenza, ma i padri Camilliani sanno quello che fanno.

 

Leggi la testimonianza nell'articolo de L'Osservatore Romano

Alessandra Comazzi, giornalista piemontese, racconta in modo profondo e coinvolgente la sua malattia e l’esperienza fatta tra le mura del nostro Presidio.

Ecco qualche breve stralcio dell’articolo:

 

"Rosso 32. Era il mio codice identificativo al San Camillo, il presidio sanitario che a Torino è specializzato in riabilitazione. I reparti dell’ospedale hanno il nome dei colori, Verde, Giallo, Lilla, Azzurro e, appunto, Rosso. Il 32 era il numero del mio letto. Un modo, forse, per colorare la vita dei pazienti affetti da menomazioni e disabilità, molti dei quali con validi motivi per vedere la vita in nero fosco, al massimo grigio. Potrebbe sembrare un modo puerile per affrontare la sofferenza, ma i padri Camilliani sanno quello che fanno.”

 

Infine aggiunge un ringraziamento molto speciale:

"La mia è una semplice testimonianza, non ho competenze tecniche o scientifiche. In questo percorso che non è solo riabilitativo, ma è anche di fede e ringraziamento, vorrei restituire a tutte le donne e gli uomini che mi sono stati e mi sono vicini, qualcosa di quello che mi è stato donato. Il dono di medici, infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi, è stata una continua ricerca di senso, oltre che di professionalità”

 

Leggi l’articolo per intero su La Stampa

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