Portale della Fondazione Opera San Camillo - Che tipo di riabilitazione a domicilio post-ictus offre il Presidio Sanitario San Camillo? - Che tipo di riabilitazione a domicilio post-ictus offre il Presidio Sanitario San Camillo? - Torino
Che tipo di riabilitazione a domicilio post-ictus offre il Presidio Sanitario San Camillo?
La riabilitazione dopo un ictus è fondamentale per permettere al paziente il massimo recupero funzionale delle attività della vita quotidiana. Si tratta di un percorso che si occupa di tutte le possibili problematiche conseguenti a un ictus, ovvero complicazioni di tipo:
- motorio
- sensitivo
- comunicativo
- neuropsicologico
- psicologico
- cognitivo
La riabilitazione domiciliare post-ictus al Presidio Sanitario San Camillo
Nella nostra struttura è possibile usufruire di trattamenti privati domiciliari attraverso due diverse modalità.
La prima, più diretta, permette al paziente già ricoverato al Presidio Sanitario di chiedere di proseguire con un trattamento privato a domicilio. Il medico che lo ha in cura potrà dunque fare una prescrizione e il terapista potrà andare a casa del paziente a continuare la riabilitazione.
La seconda modalità è invece esterna. Un paziente non in carico al Presidio Sanitario può chiedere una visita fisioterapica privata a domicilio. Il medico fisiatra visiterà il paziente nella sua abitazione e valuterà se vi è la possibilità e la necessità di effettuare un ciclo di riabilitazione a domicilio privato. Successivamente, il medico fisiatra farà una prescrizione che verrà consegnata al coordinatore dei fisioterapisti, il quale troverà un terapista disponibile per andare a casa del paziente e iniziare l'iter riabilitativo.
L’incredibile storia di una nostra professionista che ha trovato nel trail running un prezioso supporto al percorso di recupero dopo un grave infortunio muscolare.
Comprendere il sistema linfatico, intercettare i segnali iniziali e affidarsi a percorsi riabilitativi mirati permette di salvaguardare la qualità della vita.
Un pomeriggio di confronto multiprofessionale su come il genere incida sull'appropriatezza delle cure, sull'organizzazione dei servizi e sulle opportunità offerte dall'innovazione digitale: con un intervento della nostra responsabile del servizio di Terapia Occupazionale, dottoressa Elena De Toma.