Portale della Fondazione Opera San Camillo - Approfondimenti sul corso ECM Manipolazione della fascia Primo e Secondo livello - Approfondimenti sul corso ECM Manipolazione della fascia Primo e Secondo livello - Torino
Approfondimenti sul corso ECM Manipolazione della fascia Primo e Secondo livello
Quali sono i punti di forza della tecnica Stecco?
Risponde Mirco Branchini, docente del corso di 1° livello.
“Ciò che mi affascina molto di questa tecnica è che nell'applicarla possiamo apprezzare come il tessuto si modifica sotto le nostre mani durante il trattamento e come questa modificazione sia il preludio di un miglioramento nel RoM (Range of Motion) e possa essere utile in termini di:
- mobilità
- riduzione del sintomo doloroso
- miglior reclutamento delle componenti sistemiche
Un altro grande vantaggio per chi applica la manipolazione fasciale è quello di poter lavorare anche su casi estremamente acuti, potendo gestire il dolore trattando segmenti distanti dalla zona dolorosa, e questo modulando la tensione degli elementi fasciali coinvolti lungo la continuità delle sequenze, delle diagonali o delle spirali, che sono tutte continuità anatomo-fasciali che descriveremo durante il corso.
Queste abilità permetteranno quindi di prendere in considerazione tutti i vari complessi che nel tempo hanno provocato il dolore e di gestire la persona in un senso globale, anche in fase acuta.”
Quali sono gli argomenti del corso?
Il corso, orientato ai disturbi muscoloscheletrici, si articola in dodici giornate suddivise in quattro fine settimana. I primi due fine settimana vengono denominati Primo livello e vengono esposte le basi anatomiche, biomeccaniche e fisiologiche del tessuto connettivo fasciale, sarete istruiti su che cos'è un'unità miofasciale di base e saranno affinate quelle abilità e competenze manuali necessarie per riconoscere le alterazioni della fascia e per intervenire sui punti cosiddetti centri di coordinazione.
Nel Secondo livello si approfondirà un approccio multidirezionale spendibile in tutte le tipologie di paziente con disturbi legati al movimento, con sintomi del comparto muscoloscheletrico: si approfondirà tutta la neurofisiologia del trattamento del tessuto fasciale.
Perché fare questo corso?
Risponde Luca Cossarini, docente del corso di 2° livello.
"Nonostante la tecnica Stecco per la manipolazione fasciale esista ormai da 40 anni, è ancora rivoluzionaria poiché integra lo studio dell'anatomia con l'analisi della funzione e la manovra necessaria: il trattamento che ne deriva è qualcosa che non si trova in nessun altro tipo di approccio terapeutico.
Il secondo motivo, elemento che rende questa offerta formativa davvero attraente per i professionisti, è il fatto che è una tecnica che non ha bisogno di un lungo percorso di training o allenamento: è spendibile dal primo giorno successivo al termine del corso.
Inoltre, elemento non ultimo per importanza: è una tecnica che si può assolutamente associare ad altre tecniche o approcci terapeutici che già conoscete e utilizzate, compresi i percorsi di esercizio terapeutico."
Caratteristiche, punti di forza, applicazioni nella vita professionale quotidiana: la parola ai nostri docenti.
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