Portale della Fondazione Opera San Camillo - Il gioco nella riabilitazione neuropsicomotoria del bambino - Il gioco nella riabilitazione neuropsicomotoria del bambino - Torino
Il gioco nella riabilitazione neuropsicomotoria del bambino
Per un bambino, giocare è il modo più naturale per conoscere il mondo, il proprio corpo e gli altri. Se un genitore nota che il figlio è più impacciato dei coetanei, fa fatica a colorare o a usare i mattoncini, è normale che inizi a preoccuparsi.
Dietro queste manifestazioni possono nascondersi disturbi evolutivi specifici della funzione motoria, come i disturbi della coordinazione. Se individuate precocemente, queste condizioni mostrano buoni margini di miglioramento grazie all'intervento del TNPEE.
Chi è il TNPEE e come interviene sullo sviluppo infantile?
Il Terapista della Neuropsicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE) è il professionista sanitario specializzato nelle attività di abilitazione, riabilitazione e di prevenzione rivolte alle disabilità nella fascia d’età 0-18 anni per:
- sostenere l'integrazione delle funzioni motorie e percettive;
- promuovere l'organizzazione delle competenze emergenti;
- sviluppare le potenzialità del bambino, aumentandone l’autostima e il senso di efficacia;
- accompagnare i processi di riorganizzazione funzionale verso uno sviluppo armonico.
L'intervento neuropsicomotorio avviene in stretta collaborazione con un team di professionisti specializzati, la scuola e la famiglia, e si basa su una visione globale del bambino, in cui le funzioni motorie, cognitive e affettive si influenzano reciprocamente.
All'interno della stanza di terapia, il gioco non è mai casuale: ogni attività ludica e di movimento viene progettata e calibrata in base al bilancio neuropsicomotorio iniziale, per trasformare l'atto motorio in un'esperienza consapevole e agire direttamente sui meccanismi neurobiologici del movimento volontario.
Valutazione e percorsi riabilitativi a Torino
Le evidenze cliniche indicano che la diagnosi di ritardo psicomotorio dovrebbe idealmente essere posta entro i primi tre anni di vita, poiché il quadro sintomatologico tende a modificarsi rapidamente. Un intervento tempestivo, avviato già negli anni della scuola dell’infanzia, aumenta significativamente le possibilità di miglioramento strutturale e funzionale del bambino, contribuendo a prevenire o ridurre l’insorgere di successive difficoltà negli apprendimenti scolastici.
Il Presidio Sanitario San Camillo offre percorsi di valutazione e trattamento riabilitativo in regime ambulatoriale privato per l'età evolutiva. Le famiglie possono contare su un'équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra infantile, logopedista e psicologo, per garantire una presa in carico completa e una continuità assistenziale personalizzata.
Il ruolo della Medicina Riabilitativa nel recupero dell'autonomia e della sicurezza dopo un evento patologico al centro delle ricerche della nostra équipe: il caso Guida Sicura.
Dietro un gesto goffo o un movimento scoordinato si nasconde spesso un percorso di sviluppo che ha bisogno di essere accompagnato con strumenti specifici e professionali.
Un'eredità di attenzione e dedizione che ancora oggi ispira il modo in cui ci prendiamo cura dei nostri pazienti.