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Riabilitazione: un passo fondamentale nel post-intervento ortopedico
Un intervento ortopedico rappresenta solo una parte del processo di guarigione. La seconda è la riabilitazione post-chirurgica, che permette di riacquisire progressivamente forza muscolare, mobilità articolare, equilibrio e autonomia nei gesti quotidiani.
Perché la riabilitazione è importante dopo un intervento ortopedico?
Dopo l’operazione, articolazioni, muscoli e tessuti attraversano un naturale periodo di guarigione. Durante questa fase possono comparire:
- dolore post-operatorio;
- rigidità articolare;
- riduzione della forza muscolare;
- difficoltà nei movimenti;
- perdita temporanea dell’autonomia.
Un programma personalizzato favorisce il ripristino delle funzionalità, nel rispetto dei tempi biologici e delle indicazioni del chirurgo ortopedico e del medico fisiatra. L'obiettivo non è soltanto ridurre i sintomi, ma consentire alla persona di tornare in sicurezza alle normali attività quotidiane e lavorative e, quando possibile, a quelle sportive.
Le fasi del percorso riabilitativo post-operatorio
Un programma di riabilitazione ortopedica non è mai standardizzato, ma viene costruito attorno alle esigenze del singolo paziente. In genere, si articola in quattro momenti chiave.
- Valutazione iniziale: prima di iniziare, il fisioterapista effettua una valutazione globale del paziente, tenendo conto non solo dell’aspetto fisico, ma anche del contesto personale e sociale. L’esame comprende un colloquio con l’interessato e, se necessario, con i familiari o con i caregiver, oltre alla somministrazione di scale validate a livello internazionale.
- Definizione degli obiettivi: sulla base dei dati raccolti, l’équipe individua traguardi funzionali a breve e a lungo termine, calibrati sulle sue reali necessità del paziente, come tornare a salire le scale, riprendere la guida, camminare senza ausili o rientrare al lavoro.
- Trattamento riabilitativo: è il cuore del percorso e può comprendere esercizi di rieducazione funzionale e neuromotoria, terapia manuale, chinesiterapia ed eventuali terapie fisiche strumentali. In base al tipo di intervento, possono essere utilizzati anche strumenti più innovativi, come la realtà virtuale o il taping neuromuscolare.
- Verifica finale: al termine delle sedute, le stesse scale di valutazione utilizzate all’inizio vengono somministrate per misurare oggettivamente i progressi raggiunti e, se necessario, ridefinire gli obiettivi successivi.
L’équipe di Riabilitazione funzionale del Presidio San Camillo
Uno degli aspetti che fa davvero la differenza nell'esito della riabilitazione presso il Presidio Sanitario San Camillo è l'approccio multidisciplinare. Il programma coinvolge un’équipe composta da:
- fisiatri;
- fisioterapisti;
- infermieri;
- terapisti occupazionali.
I professionisti si confrontano per adattare le attività all’evoluzione clinica della persona, quando richiesto coinvolgendo anche altri specialisti. Questo modello integrato consente di individuare precocemente eventuali difficoltà e di modificare il piano riabilitativo con tempestività.
Un recupero funzionale personalizzato aiuta a ritrovare sicurezza nei movimenti e a riprendere gradualmente le attività quotidiane.
Ridurre il dolore e contenere il gonfiore articolare grazie a un approccio di immobilizzazione mirata.
Il Presidio resta operativo per tutto il mese, garantendo continuità ai percorsi di cura e riabilitazione e accompagnando ogni paziente nelle diverse fasi del recupero.