Portale della Fondazione Opera San Camillo - Guidare di nuovo: una delle sfide del post-ictus - Torino
Pilates clinico
Tensione muscolare, rigidità della colonna e movimenti meno fluidi non dipendono sempre solo dalla forza. Spesso entrano in gioco anche coordinazione e controllo: quando i muscoli si attivano in ritardo o in modo poco armonico, il corpo compensa, si irrigidisce e il gesto diventa meno sicuro.
Il Pilates Clinico lavora proprio su questo: un percorso di esercizio terapeutico strutturato e progressivo, supervisionato da professionisti, per migliorare controllo, stabilità e qualità del movimento nella vita quotidiana.
Che cos’è il Pilates Clinico
È una metodica riabilitativa basata su esercizi mirati per incrementare flessibilità e forza della muscolatura della zona centrale del corpo. La pratica integra respirazione profonda coordinata al movimento, allungamento e rinforzo, con l’obiettivo di migliorare postura, stabilità e funzionalità senza sovraccaricare inutilmente articolazioni e legamenti.
L’approccio è orientato a obiettivi concreti: imparare a muoversi meglio, gestire compensi e recuperare un assetto più efficiente.
Benefici
Con un percorso ben strutturato, i benefici possono essere molteplici: maggiore energia, diminuzione del dolore, miglioramento della postura e delle funzioni biomeccaniche, insieme a un più ampio senso di benessere generale. In letteratura, il metodo Pilates risulta complessivamente più efficace di interventi minimi per dolore lombare.
Come si svolge
Le terapie si svolgono in piccoli gruppi (circa 6 pazienti), organizzate in cicli di 10 sedute.
L’accesso prevede una visita medica di congruità.
È indicato per pazienti con problematiche ortopediche e neurologiche in fase sub-acuta o cronica, idonei a svolgere esercizi che coinvolgono i diversi distretti corporei.
Il servizio è svolto in regime privato.
Coordinatore del servizio Dott. Gianluca Ruffin (Fisioterapista)
Il Presidio sanitario San Camillo, in qualità di ospedale specializzato in Recupero e rieducazione funzionale...
Presso il poliambulatorio ospedaliero del Presidio Sanitario San Camillo sono effettuate...
La degenza a ciclo diurno presso il Presidio sanitario San Camillo consiste in un ricovero programmato...
Il poliambulatorio ospedaliero del Presidio Sanitario San Camillo svolge un'attività privata rivolta a pazienti solventi e assicurati...
Prenotazioni Private
Tali prestazioni private possono anche essere prenotate
via mail
all'indirizzo prenotazioni.torino@
al telefono 0118199426
dal lunedì al venerdì
dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16
al telefono 0118199411
dal lunedì al venerdì
dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16
digitando il tasto 1
Il Presidio Sanitario San Camillo è convenzionato con assicurazioni, fondi e casse integrative per l'erogazione...
Équipe fisioterapia ricovero ordinario
Coordinatore
Marco Aimone
tel. 0118199591
marco.aimone@camilliani.net
Fisioterapisti
tel. 0118199592/3/4
fisioterapia.torino@camilliani.net
Équipe fisioterapia Day Hospital e ambulatorio
Coordinatore
Gianluca Ruffin
tel. 0118199517
gianluca.ruffin@camilliani.net
Guidare di nuovo: una delle sfide del post-ictus
Il Servizio di Terapia Occupazionale, in collaborazione con il Servizio di Neuropsicologia, offre all'interno del Presidio San Camillo un percorso chiamato Guida Sicura, che permette ai nostri pazienti di tornare a una guida sicura e responsabile. I nostri pazienti sono accompagnati inizialmente con un counseling informativo da parte del terapista occupazionale e una valutazione multidisciplinare da parte dell'équipe. Successivamente vengono accompagnati al Centro di Mobilità Stellantis, dove è possibile fare una valutazione delle abilità motorie e cognitive residue su specifici simulatori ed effettuare una prova su auto anche adattate con un istruttore di guida.
È previsto, se necessario, un iter riabilitativo con l'intera équipe multidisciplinare e, infine, il paziente viene indirizzato a prenotare una visita presso la Commissione Medica che effettuerà una volta al di fuori della struttura.
Guarda l'intervista alla dottoressa Anna Vittone sul progetto Guida Sicura