Portale della Fondazione Opera San Camillo - La lettera del Direttore Generale Marco Salza - Torino
In ospedale anche la qualità del cibo è fondamentale
Il costante raggiungimento della soddisfazione e del benessere dei fruitori: questo, fin dalla sottoscrizione del contratto, è stato l'obiettivo del Presidio Sanitario San Camillo e di Markas s.r.l., l'azienda cui è stata affidata la ristorazione, un servizio destinato a degenti, dipendenti e collaboratori. E nel 2018, in occasione del rinnovo del contratto, si è voluto porre una particolare attenzione verso i pazienti affetti da fragilità alimentare, a cominciare da quelli affetti da disfagia. Per affrontare tale problematica è stato creato un gruppo (composto da Direttore Sanitario, personale del Servizio di Logopedia, responsabile del Servizio Infermieristico, responsabile Markas servizio ristorazione e dietista) cui è stato affidato l’incarico di provare i cibi per valutarne appetibilità, idoneità e consistenza, con una classificazione in base alla gravità della patologia. I prodotti individuati sono stati proposti in via sperimentale ai degenti, sotto la supervisione del Servizio Logopedia e, dopo questa fase, inseriti in modo routinario nei menu.
NUTRIRSI DEVE ESSERE UN PIACERE
Grazie a tale lavoro sono stati selezionati prodotti speciali per pazienti con difficoltà di deglutizione, che fossero di facile assunzione e ricchi di proprietà nutritive. L'obiettivo comune era quello di invogliare i pazienti a introdurre il vitto non in maniera forzata, ma con piacere, per migliorare al tempo stesso lo stato nutrizionale e quello emotivo. Parliamo di prodotti particolari, che garantiscono l’omogeneità e il mantenimento della consistenza, aspetto fondamentale per gli utenti con disfagia. In questo modo è possibile proporre diverse consistenze sicure per la deglutizione e di mantenere "in forma" i prodotti, evitando il classico pasto frullato e offrendo anche il piacere di un aspetto “visivo”: dalla mousse spumosa al tortino morbido, dal flan cremoso alla crema vellutata e omogenea. Un ulteriore vantaggio è la garanzia di sicurezza alimentare, per gli altissimi standard qualitativi e igienici, senza dimenticare che i prodotti sono in linea con il fabbisogno energetico e proteico necessario. Inoltre garantiscono un programma alimentare adeguato e completo nell’apporto nutrizionale, che incide sul benessere complessivo del paziente fragile.
COME AFFRONTARE DIETE PARTICOLARI
Nell’ottica di un continuo miglioramento del servizio, Markas ha poi introdotto nel menu per pazienti e operatori del Presidio una linea di prodotti cotti con la tecnica del sottovuoto, tra cui diversi tipi di carni e verdure.
Si tratta di un metodo unico nel suo genere perché, se da una parte contribuisce a esaltare le proprietà sensoriali delle materie prime, dall'altra offre le caratteristiche nutrizionali della cottura tradizionale, insieme al vantaggio di mantenere i nutrimenti inalterati nel tempo. Un modo per unire l'alta qualità dei prodotti alla praticità per la cucina, allontanando il rischio di contaminazione con altre sostanze. Un’ottima soluzione, quindi, anche per le diete per allergia e intolleranza. Il metodo a basse temperature consente poi di cuocere gli alimenti nei propri succhi naturali, all'interno di sacchetti da cui è stato tolto il 99,9% dell'aria, senza aggiungere grassi da condimento e riducendo ampiamente l’impiego di sale e olio. Una tecnica di cottura particolarmente adatta per gli utenti più delicati: pasti più appetibili e gustosi contribuiscono a migliorare sensibilmente la qualità della permanenza ospedaliera.
Per creare uno strumento di comunicazione più efficace, fruibile e puntuale, il Presidio Sanitario San Camillo ha deciso di rinnovare il proprio sito web
Una delle eccellenze che caratterizza il Presidio Sanitario è il lavoro fatto per la riabilitazione dai Disturbi dello spettro autistico. Nel 2003...
Il documento è stato presentato ufficialmente mercoledì 18: le parole di stima delle autorità, la testimonianza diretta dei protagonisti e la firma di Riccardo, il ragazzo autistico che torna al Presidio per lavorare
Appuntamento mercoledì 18 settembre, alle 9.30, nella sede in strada Santa Margherita 136. Interverranno le persone che hanno contribuito nel 2018 con il loro operato alla vita del Presidio Sanitario
Spiega il professor Rainero: "Non ci si può accontentare dell'analisi costi-ricavi: ogni impresa si deve interfacciare con gli stakeholder per valutare il proprio impatto sul territorio e sulle persone"
La lettera del Direttore Generale Marco Salza
Anche quest’anno abbiamo deciso di proporre il Bilancio Sociale del Presidio Sanitario San Camillo. Per l’ottava edizione di questo significativo impegno, il percorso scelto è, ancora una volta, quello di avvalersi del supporto scientifico del Dipartimento di Management dell’Università di Torino e del così detto “Metodo Piemonte” promosso dall’Ordine dei Commercialisti e Revisori Contabili della Provincia di Torino. Nel 2018 la presentazione in una sede pubblica di altissimo prestigio come l’Università ha evidenziato il significativo livello del documento. Nello stesso tempo, non possiamo non soffermarci anche sul fatto che l’edizione passata è stata illustrata troppo avanti nell’anno.
Insieme agli Enti con cui collaboriamo per lo sviluppo del progetto nelle vostre mani, si è scelto di introdurre due significative novità. La prima novità è frutto dell’osservazione che il documento del 2017 dava una sensazione dell’Ospedale come di un Presidio “spezzettato” in molti servizi non rendendo giustizia del lavoro collaborativo, in rete e a stretto contatto, che le diverse realtà presenti hanno nel loro agire quotidiano. Si vuole dare, con questa edizione, una visione del Presidio più omogenea, con i servizi fotografati in relazione tra loro nel perseguire i tre obiettivi della Mission dell’Ospedale: Riabilitazione, Ricerca, Formazione. Si è perciò pensato di presentare il Presidio non come in passato, servizio per servizio, ma attraverso delle “storie” che fanno riferimento ai diversi “capitali” presenti al nostro interno. Ovviamente non tutte le vicende avvenute nel 2018, ma quelle più significative, quelle che hanno visto la loro realizzazione nella proficua collaborazione tra professionisti di aree diverse e che hanno fatto crescere la nostra realtà. Al fine di mantenere la certificazione dell’Ordine dei Commercialisti e Revisori contabili continueremo ad applicare il “Metodo Piemonte del Bilancio Sociale”, lavorando su 5 capitoli/capitali che caratterizzano la nostra struttura: Capitale Umano, Capitale Intellettuale, Capitale Sociale e Relazionale, Capitale Naturale, Capitale Economico, Finanziario e Organizzativo
La seconda novità è quella di consegnarvi un documento cartaceo più contenuto, graficamente speriamo più piacevole, alleggerito di molte tabelle ed altro materiale, che verranno pubblicate solo sul sito e non sull’edizione cartacea. Questa scelta, ci permette di garantire anche la presenza di quelle pagine che oggi non trovate presenti nella versione cartacea e che, con la pubblicazione del Bilancio Sociale sul web, vogliamo continuare a testimoniare: qualità, trasparenza, correttezza e umanità nel nostro agire. Sono valori che la Direzione del Presidio ritiene fondamenti su cui si vuole continuare a operare e migliorare collaborando con il SSN nella ricerca ulteriore della “tutela della salute”, principio costituzionale non differibile. Questo anche per cercare di superare un problema che oggi viviamo: la disparità di accesso alle cure. Per il nostro ospedale la mancanza di equità di accesso alle cure puòessere superata solo se continuiamo ad appartenere alla rete pubblica (conseguenza dell’essere un Presidio ex art.43/833), se seguitiamo ad essere convenzionati con il SSN e se veniamo percepiti come un elemento indispensabile nell’applicazione del principio di sussidiarietà a cui siamo chiamati a rispondere. Tutti elementi che vogliamo difendere in un momento storico in cui nulla è scontato e questi dati di fatto sembrerebbero messi in discussione.
Infine ritengo che tutto il lavoro fatto abbia un senso se come struttura Cattolica confermeremo che nelle nostre fatiche quotidiane interessano di più l’etica che l’etichetta, cioè il contenuto, con riferimento all’Uomo, che non la facciata; se rafforzeremo la nostra Identità (sapere “chi siamo” può infatti aiutarci a costruire meglio il futuro); se consolideremo il nostro ruolo. Il Bilancio Sociale vuole essere un aiuto per riflettere su cosa facciamo e come lo facciamo. In un momento in cui le risorse sono sempre più limitate e non devono essere sprecate, questa riflessione può aiutarci ad agire al meglio.
Marco Salza
Direttore Generale
In questi ultimi anni l’appuntamento del Bilancio Sociale è diventato sempre più importante per il nostro Presidio ed ha coinvolto via via tutto il personale nello sforzo di realizzare...
Con il presente Bilancio Sociale progredisce il modello di «Corporate Social Responsability del Presidio Sanitario San Camillo», anche grazie ad un evoluto approccio metodologico...