Portale della Fondazione Opera San Camillo - Mese contro il tumore alla prostata - Torino
Mese contro il tumore alla prostata
Ogni anno, il mese di novembre è dedicato alla sensibilizzazione sull'importanza della prevenzione oncologica maschile, con particolare attenzione al tumore alla prostata. L'obiettivo di questa iniziativa è incoraggiare gli uomini a prendersi cura della propria salute, adottando stili di vita sani e sottoponendosi ai controlli medici appropriati per favorire la diagnosi precoce di eventuali patologie.
Tumore alla prostata: sintomi e segnali da non sottovalutare
Il tumore alla prostata è la neoplasia maligna più frequente negli uomini, soprattutto dopo i 50 anni. Ha origine dalle cellule della prostata, una piccola ghiandola situata sotto la vescica che contribuisce alla produzione del liquido seminale.
Nelle fasi iniziali, il tumore alla prostata è spesso asintomatico, rendendo difficile riconoscerne la presenza attraverso segnali specifici. Con la progressione della malattia, possono comparire alcuni disturbi urinari, tra cui:
- difficoltà a urinare o necessità di farlo frequentemente;
- dolore o bruciore durante la minzione;
- presenza di sangue nelle urine o nello sperma;
- sensazione di svuotamento incompleto della vescica.
Questi sintomi non indicano necessariamente la presenza di un tumore, ma richiedono una valutazione medica per identificarne le cause.
Dopo l'intervento alla prostata: il ruolo della riabilitazione
Dopo un intervento chirurgico per il trattamento del tumore alla prostata, possono insorgere disturbi urinari, tra cui l'incontinenza urinaria, caratterizzata dalla perdita involontaria di urina.
In molti casi, è possibile migliorare il controllo urinario attraverso percorsi di riabilitazione del pavimento pelvico. Il Presidio Sanitario San Camillo, inserito nella rete regionale dei centri per la prevenzione, diagnosi e cura dell'incontinenza, dispone di un Centro Fisiatrico di Secondo Livello specializzato nel trattamento conservativo delle disfunzioni del pavimento pelvico, tra cui l'incontinenza urinaria post-chirurgica maschile.
L’équipe, composta da medici fisiatri, fisioterapisti e personale infermieristico, definisce per ogni paziente un progetto riabilitativo individuale, che può comprendere esercizi di rinforzo del pavimento pelvico, biofeedback, elettrostimolazione funzionale e terapie comportamentali. L'obiettivo è ridurre le perdite urinarie, favorire il recupero della funzionalità muscolare e migliorare il benessere quotidiano.
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