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DSA nei bambini: come riconoscerli e cosa fare
Quando il bilancio finale dell'anno scolastico mostra risultati inferiori alle aspettative, nonostante i lunghi pomeriggi passati sui libri, è naturale porsi delle domande. Spesso non si tratta di svogliatezza, ma di caratteristiche neurobiologiche legate al modo in cui il bambino apprende. Capire cosa sono i DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) è il primo passo per trasformare la preoccupazione in un supporto concreto.
Cosa sono i DSA?
I DSA sono disturbi di origine neurobiologica che rendono difficili attività come leggere, scrivere o eseguire i calcoli. Non hanno nulla a che fare con il quoziente intellettivo: i bambini che ne sono interessati hanno capacità cognitive nella norma o superiori. Si manifestano in quattro forme principali, che possono presentarsi anche insieme.
- Dislessia: difficoltà nella lettura, che può risultare lenta o scorretta.
- Disortografia: difficoltà a rispettare le regole ortografiche.
- Disgrafia: scrittura faticosa, poco fluida e difficilmente leggibile.
- Discalculia: difficoltà con i numeri e con i calcolo automatico.
Come capire se un bambino potrebbe avere un disturbo dell’apprendimento?
L'osservazione attenta di genitori e insegnanti è fondamentale. Ecco i principali segnali da non sottovalutare:
- lettura molto lenta, sillabata o con molti errori;
- inversione di lettere o numeri, per esempio “b” al posto di “d” o “21” per “12”;
- scrittura molto disordinata o ricca di errori ortografici;
- fatica a memorizzare le tabelline;
- stanchezza precoce durante i compiti.
La presenza di questi segnali non rappresenta una diagnosi, ma può essere un motivo valido per richiedere il parere di uno specialista.
Perché è importante intervenire in tempo?
Se non diagnosticati, queste dinamiche rischiano di minare l'autostima del bambino, che potrebbe fare sempre più fatica a stare al passo con la classe. Sfruttare i mesi estivi per fare chiarezza permette di attivare tempestivamente le giuste strategie compensative e dispensative. In questo modo, al rientro a scuola, potrà contare sugli stessi strumenti e sulle stesse opportunità dei suoi compagni.
Il percorso DSA al San Camillo
La nostra équipe di logopedisti, psicologi e neuropsicologi ha accompagnato nel tempo numerosi bambini con Disturbo Specifico dell’Apprendimento, lavorando su profili molto diversi tra loro.
Il nostro obiettivo non è solo formulare una diagnosi accurata, ma supportare ogni bambino nel suo percorso in modo continuativo: dalle difficoltà scolastiche alle attività quotidiane, lavorando fianco a fianco con le famiglie. Il riscontro che riceviamo più spesso dai genitori è quello di aver ritrovato serenità, sia per loro, sia per i loro figli.
Le perdite involontarie non vanno sottovalutate o considerate normali. Scopri i nostri percorsi terapeutici su misura per affrontare il problema.
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Al San Camillo rispondiamo alla complessità di questa patologia con percorsi mirati a proteggere l'autonomia e il benessere quotidiano.