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Le vertigini e i disturbi dell'equilibrio

Dottor Pietro Cerrato, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione e in Geriatria

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I disturbi dell'equilibrio: le cause e la diagnosi 

I disturbi dell'equilibrio e le vertigini rappresentano uno dei più frequenti disturbi che portano alla richiesta di prestazioni sanitarie in tutte le fasce di età, soprattutto a partire da quella giovane-adulta e con ulteriore progressivo incremento con l'avanzare degli anni. Nell'anziano, in particolare, sono connessi all'aumentato rischio di cadute, un problema dalle conseguenze mediche, funzionali e sociali spesso rilevanti.

La complessità della funzione equilibrio, e degli stimoli con i quali si confronta, spiega non solo l'elevata frequenza con cui si presentano le diverse sindromi vertiginose, ma anche la difficoltà dell'iter diagnostico e terapeutico, che richiede inevitabilmente la collaborazione di più specialisti.

Presso il Presidio è attivo dal 2000 un servizio specialistico riabilitativo aperto alle persone che soffrono di disturbi di equilibrio e vertigini. Il servizio offre un approccio multidisciplinare, che comincia con un momento valutativo diagnostico nel quale il medico identifica la possibile causa del disturbo di equilibrio. Successivamente viene redatto un progetto riabilitativo specifico, che prevede come momento terapeutico non solo la manovra liberatoria “manu medica” oppure il trattamento riabilitativo motorio classico, ma una vera integrazione di tecniche di movimento, con compiti cognitivi specifici per favorire o guidare l’apprendimento.

 

Quali patologie prendiamo in carico?

I principali disturbi dell'equilibrio suscettibili di riabilitazione sono

  • malattie vestibolari: vertigine parossistica posizionale benigna (labirintolitiasi), malattia di Menière, esiti di labirintiti, tumori, traumi
  • cause centrali: danni di varia origine a carico delle strutture cerebrali e cerebellari
  • disequilibrio di origine propriocettiva: problematiche posturali, affezioni della colonna vertebrale, malocclusione temporo-mandibolare
  • patologie dell'anziano: disequilibri multifattoriali dell'anziano, programma di prevenzione delle cadute

 

Come avviene l'iter di riabilitazione per i disturbi dell'equilibrio e delle vertigini?

Al centro fanno riferimento almeno 250 pazienti all'anno, dei quali solo una parte necessita di trattamenti riabilitativi. Il paziente viene sottoposto a visita medica specialistica, in base alla quale potrà essere inserito in un programma personalizzato di riabilitazione o a livello ambulatoriale oppure in regime di Day Hospital per i casi più complessi. Nel caso della Vertigine parossistica posizionale benigna (che rappresenta la più comune causa di crisi vertiginose sia soggettive sia oggettive) il trattamento viene effettuato direttamente dal medico nell'ambito della visita, con risoluzione solitamente completa nell'arco di 48 ore (nove volte su dieci in accordo con i dati della letteratura internazionale).

L'équipe di riabilitazione dei disturbi dell'equilibrio

Dirigenti medici I livello e fisioterapisti
Dottor Pietro Cerrato
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione e in Geriatria

Dottor Gianluca Franza
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione
 

I disturbi dell'equilibrio: tutto quello che c'è da sapere

Le cause della perdita dell'equilibrio sono molteplici, in quanto il sistema dell’ equilibrio è controllato sia da organi periferici come
il labirinto o la muscolatura cervicale, sia da varie parti del sistema nervoso centrale

Pertanto distinguiamo patologie del labirinto come: la vertigine parossistica posizionale benigna, la sindrome di Menière e la 
labirintite, che in realtà un termine impreciso che è più comunemente indicato come nefrite vestibolare.

Vi sono poi patologie della colonna cervicale, patologie del sistema nervoso centrale anche molto importanti come l'ictus,
la sclerosi multipla, i tumori, morbo di Parkinson

E poi abbiamo le patologie dell'equilibrio dell'anziano, che sono solitamente associate ad una somma di più fattori

In realtà l'elenco sarebbe molto più lungo perché, data la complessità del sistema dell’equilibrio, il malfunzionamento della
maggior parte degli apparati del corpo può teoricamente portare a disturbi dell'equilibrio.

Per diagnosticare i disturbi dell’ equilibrio l'elemento più importante è un approfondito colloquio anamnestico, al quale si
associa poi la classica visita del medico, definita BedSide Examination

Gli esami strumentali sono riservati ad una minoranza di pazienti e a patologie specifiche. In alcuni casi, quindi, si possono eseguire
risonanze magnetiche dell'encefalo o della colonna cervicale, oppure prove cocleo-vestibolari e elettroencefalogramma: esami
che servono per studiare più approfonditamente altri apparati come quello cardiovascolare.

Ma nella maggior parte dei casi gli esami strumentali sono poco utili alla diagnosi.

Non esistono veri fattori di rischio specifici per la maggior parte delle patologie che portano a disturbi di equilibrio e vertigini, quindi
possono soffrire di questi problemi persone di tutte le età.

In effetti questo tipo di problematiche, vertigini e disturbi di equilibrio, rappresentano in tutto il mondo una delle principali cause che
portano i pazienti a richiedere un intervento dei medici di medicina generale. 

A dimostrazione dell'estrema frequenza e variabilità di queste patologie.

La differenza fra vertigini di origine cervicale e disturbi dell'orecchio è fondamentalmente rappresentata proprio dalla modalità di
presentazione di questi disturbi. 

Nelle problematiche di origine cervicale il paziente accusa fondamentalmente un senso di instabilità cronica associato a fasi anche più
acute, più importanti e in genere accompagnato da senso di tensione cervicaledoloricefalea, ma non compare nella patologia cervicale
il sintomo tipico delle malattie dell'orecchio, cioè la vertigine con la quale si intende scientificamente una sensazione di vera e propria rotazione
del corpo o dell'ambiente intorno a noi, che è espressione di un difetto del funzionamento del labirinto del sistema vestibolare nella sua globalità.

Lo stato emotivo è frequentemente coinvolto nelle patologie dell’equilibrio.

Molto spesso pazienti con patologie croniche di lunga durata e invalidanti, che ostacolano significativamente la qualità di vita, accusano stati
d'ansia e sintomi depressivi che a loro volta peggiorano ulteriormente la patologia, ostacolano la guarigione e instaurano circoli viziosi che rendono
più complessa la non uscita da queste problematiche. 

Al tempo stesso, le vertigini e i disturbi dell’equilibrio possono essere la prima manifestazione di patologie psichiatriche anche importanti, sia
nelle forme maggiori che in quelle meno gravi.

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