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Problemi di memoria: quando è necessaria una valutazione neuropsicologica?
I primi segnali di perdita di memoria possono causare ansia e preoccupazione: è naturale che il paziente abbia dubbi sull'eventuale insorgenza di una patologia.
La valutazione neuropsicologica consente di individuare l’origine, la tipologia e l'entità dei sintomi, fornendo una prima chiara diagnosi.
In caso di riscontro oggettivo di un quadro patologico, si potrà pianificare un tempestivo trattamento riabilitativo finalizzato a contenere i sintomi e a ridurne l'interferenza con il normale svolgimento delle attività quotidiane del paziente.
Lo specialista può inoltre suggerire strategie efficaci per l'apprendimento di tecniche di compensazione delle capacità indebolite.
Il profilo cognitivo del paziente redatto dal neuropsicologo consente anche di monitorare l'andamento della sintomatologia nel tempo, verificando l'efficacia del trattamento riabilitativo e monitorando la traiettoria di sviluppo di un'eventuale patologia degenerativa.
Il Presidio resta operativo per tutto il mese, garantendo continuità ai percorsi di cura e riabilitazione e accompagnando ogni paziente nelle diverse fasi del recupero.
Tornare a muoversi con sicurezza dopo un intervento chirurgico o un infortunio richiede un metodo strutturato, progressivo e su misura per ogni paziente. In alcuni casi, questa attività può essere la soluzione.
Il ruolo della Medicina Riabilitativa nel recupero dell'autonomia e della sicurezza dopo un evento patologico al centro delle ricerche della nostra équipe: il caso Guida Sicura.