L'incontinenza urinaria è un problema che non deve essere ignorato in ogni fascia di età

2020-02-19
L'incontinenza urinaria è un problema che non deve essere ignorato in ogni fascia di età

L'incontinenza urinaria è una della problematiche affrontate nel servizio di Riabilitazione del Presidio Sanitario San Camillo. Ne abbiamo parlato con il dottor Marco Martini.

Che cos’è e come si manifesta l’incontinenza urinaria?
L'
incontinenza urinaria viene propriamente definita come “qualsiasi perdita involontaria di urina attraverso l’uretra”, e può manifestarsi in occasione di sforzi, tosse e starnuti oppure accompagnarsi a un improvviso e improcrastinabile desiderio di urinare, che non consente di raggiungere in tempo un servizio igienico. Da questa classificazione basata sul sintomo deriva di riflesso la classificazione eziopatologica, ovvero incontinenza urinaria da sforzo nel primo caso e incontinenza urinaria da urgenza nel secondo caso. Esistono poi le forme miste in cui coesistono le due condizioni, da sforzo e da urgenza.

Quali sono le cause?
Per quanto riguarda l'
incontinenza urinaria da sforzo le cause vanno ricercate in un deficit dei meccanismi di chiusura a livello uretrale, per un indebolimento sfinterico oppure per una riduzione del tono dei muscoli del pavimento pelvico o dei sistemi fasciali che sostengono la vescica e l’uretra. Per quanto riguarda l'incontinenza urinaria da urgenza alla base esiste una disfunzione vescicale, generalmente in senso di “iperattività” della muscolatura vescicale, di tipo “idiopatica” o secondaria a cause infiammatorie o neurologiche. Nel maschio è prevalentemente legata a interventi chirurgici sulla ghiandola prostatica.

Chi colpisce? È più maschile o femminile?
Sappiamo che l'
incontinenza urinaria è una patologia che coinvolge un elevato numero di persone, giovani e anziani, uomini e donne. Purtroppo oggi l’incontinenza rappresenta ancora un tabù, nonostante la sua eccezionale rilevanza sociale: in Italia sono incontinenti almeno 5,1 milioni di persone sopra i 18 anni (3,7 milioni di donne e 1,4 milioni di uomini, con un rapporto di 2,7 a 1 tra i due sessi). In altri termini, su 100 italiani, almeno 10 soffrono di incontinenza urinaria, 6% tra gli uomini e 14% circa tra le donne, con un sensibile incremento della prevalenza al crescere dell’età. Tuttavia questi numeri potrebbero essere anche più alti, in quanto l'incontinenza urinaria (ma anche quella fecale) sono condizioni sottostimate proprio perché le persone che ne soffrono spesso non denunciano il problema, o per un senso di pudore o perché non dispongono delle informazioni e degli strumenti atti a comprendere la patologia stessa.

Quali sono le fasce di età interessate?
La prevalenza dell'incontinenza urinaria aumenta con l’aumentare dell’età, dopo la menopausa nella donna e nell’età geriatrica in entrambi i sessi, ma non dobbiamo dimenticare che è una condizione che può insorgere anche in donne giovani, soprattutto in seguito al parto e in atlete che praticano attività sportive ad alto livello.

Com'è strutturato il centro del San Camillo?
Premetto che la Regione Piemonte è in una posizione di assoluta avanguardia in Italia per l'attenzione che dedica al tema incontinenza, e, a partire dal 2006, ha strutturato una rete di centri specialistici, denominata Rete Incontinenza Piemonte, diversificati in centri fisiatrici, urologici e ginecologici. Al San Camillo di Torino, dal 2008, è attivo il centro fisiatrico per la prevenzione e cura dell'
incontinenza urinaria, costituito da medici specialisti in fisiatria e da un team di fisioterapisti esperti in riabilitazione del pavimento pelvico. È dotato di sale visita e due sale di riabilitazione, in cui si svolgono i programmi terapeutici di tipo riabilitativo. Le persone che necessitano di cure vengono presi in carico in regime ambulatoriale o day hospital a seconda della complessità del caso.

Quali patologie cura?
I benefici della terapia riabilitativa in questo settore sono ormai documentati nelle linee guida pubblicate da autorevoli società scientifiche; la riabilitazione rappresenta infatti il primo approccio terapeutico nelle forme di incontinenza non complicate, non è invasiva e non compromette una eventuale successiva procedura chirurgica. Nel nostro centro vengono trattate in via conservativa tutte le forme di
incontinenza urinaria femminile e maschile, e in generale tutte le disfunzioni del pavimento pelvico, come le alterazioni della statica pelvica, il dolore pelvico cronico, l'incontinenza fecale e la stipsi. Il centro, oltre a svolgere una attività di tipo ambulatoriale per i pazienti che afferiscono al nostro ospedale, collabora con i reparti di degenza e il day hospital per garantire un supporto diagnostico-terapeutico per i casi di maggiore complessità, sostenuti da malattie del sistema nervoso centrale e periferico, malattia di Parkinson e sclerosi multipla.

Quale è il percorso di cura?
Su suggerimento del medico curante o dello specialista urologo o ginecologo, il paziente che necessita di una terapia riabilitativa esegue una visita fisiatrica con i medici del centro, da cui scaturisce il progetto di cura che viene messo in atto dal fisioterapista. Il paziente segue un percorso riabilitativo individuale che può prolungarsi anche sino a due mesi, al termine del quale verrà rivalutato per quantificare i miglioramenti ottenuti e decidere eventuali ulteriori opzioni terapeutiche.

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